L’ITALIA DELL’ELMO DI SCIPIO, S’É MONTATA DI NUOVO LA TESTA!

 

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Immagini dello sbarco in Libia delle armate italiane del 1911.

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Immagini della partenza per la Libia del 2011.

 L’ITALIA DELL’ELMO DI SCIPIO, S’É MONTATA DI NUOVO LA TESTA!

La nostra Italia già a cinquant’anni esatti, nel 1911, su indicazione del governo Giolitti invase la Tripolitania e la Cirenaica. A cannonate contro popoli armati di lance di legno e scudi di pelle e utilizzando in quantità industriali i gas contro innumerevoli villaggi, il nostro “genio militare” riuscì così a conquistare milioni di chilometri quadrati di sabbia. Il problema in quel tempo  era avere una colonia come ce l’avevano tutte le nazioni europee. E cominciò così anche l’Italia a diventare irrequieta come le altre nazioni.

Manco a farlo apposta, a cento anni da quella spudorata invasione, quindi a centocinquanta esatti dalla nascita, l’Italia di nuovo s’è desta e dell’elmo di Scipio s’è “montata di nuovo la testa”(se penso alle speranze di quel Risorgimento). Questa volta il problema non è un posto al sole, ma un pozzo di petrolio garantito. Ma per non sembrar cinici come realmente sono, a volte ti dicono che stanno “esportando la democrazia in quei paesi, altre volte bombardano perragioni umanitarie. Noi capiamo bene che ci stanno prendono per i fondelli, però chi se ne frega. Magari ci arrabbiamo se le bombe ci arrivano addosso come avvenne nella seconda guerra mondiale:  ma finché  le  bombe venivano sganciate su altri popoli il fascismo era buono, quando le bombe ci arrivarono addosso dicemmo:  cacchio, il fascismo non è buono! 

Ma noi italiani, pur avendo una Costituzione che con l’articolo 11 recita: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, abbiamo però un Presidente della Repubblica più filo americano di Obama. Quindi, anche per lui la bugia americana dell’intervento umanitario diventa verità rivelata. Fa niente poi se gli emiri e i petromonarchi del Golfo Persico sono più cattivi di Gheddafi: “Va’ beh, però quelli son nostri amici, ragazzi!!!” Due parole per esternare la vergogna che sento nell’aver appreso che anche il P.D. crede, o finge di credere (?), al bombardamento umanitario!!!

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Ma oggi, nel tempo della globalizzazione e della fame energetica, da questo genere di invasioni si salvano solo quelle nazioni che hanno avuto la capacità e l’ardire di procurarsi la bomba atomica, chi non ce l’ha è destinata a soccombere. Oppure, come nel nostro caso, bisogna agire da utili idioti delle potenze nucleari. Quindi, altro che sovranità nazionale!  La globalizzazione voluta e imposta dall’impero comporta questo e,  il nuovo “diritto”  internazionale, nonostante le pie chiacchiere dell’ONU, così recita:

Tutto ciò che sono in grado di rubare mi appartiene!”

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 20/3/2011

 

 

 

 

  1. Condivido pienamente, questa è una grande ipocrisia come le altre e detta pure dal capo dello stato che si fà chiamare papà degli Italiani

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  2. Ormai la materia prima (cerebrale) tra coloro che dovrebbero rappresentare la sinistra scarseggia a tal punto che non riescono più a distinguerela pace dalla guerra, la fame dal benessere, la laicità dal bigottismo e via dicendo…Il rincoglinimento generale lo aveva previsto molto bene il caro Carlo Marx quando parlava di “oppio dei popoli”, riferendosi alla religione intesa non solo in senso “ecclesiastico”.
    ciao

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  3. mi fa piacere sentirti e come sempre mi gratifichi con i tuoi commenti comunisti, anzi, marchisisti leninnisti. ciao

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