L’ITALIA DEL MALAFFARE

 

 immagine-55.jpg

immagine56.jpg

 

Nonostante le sberle chiare e inequivocabili che il Kaimano di Arcore e il Baùscia milanese hanno incassato, prima con le amministrative, poi con i referendum, ora cercano disperatamente di resistere al potere. Un potere, in verità, talmente malconcio e suddiviso tra cricche e varie logge, dalla P2 alla P4 odierna, che sta facendo tremare non solo il governo ma anche l’economia del nostro paese.

IL PAESE ILLEGALE REALIZZA UN GIRO D’AFFARI DI 560 MILIARDI L’ANNO.

Per valutare la cifra suddetta, è opportuno ricordare che la fiat fattura 50 miliardi l’anno e l’Enel ne fattura 83. Intanto sulle tasche dei cittadini sta per arrivare una finanziaria di 40 miliardi di euro; di 120 miliardi invece, è l’ammontare dell’evasione fiscale in un anno, secondo le stime più prudenti dell’Istat, della Corte dei Conti e dalla Banca d’Italia. C’è da Aggiungere a queste cifre pazzesche i 60 miliardi che è il costo della corruzione tra cricche varie e logge massoniche numerate. Tutti soldi questi, che vengono ogni anno sottratti all’economia del nostro paese, mentre tocca ai lavoratori e pensionati l’onere di far quadrare i conti dello Stato.

Ma se la Magistratura scova questi ladri di Stato, ecco che il governo del Kaimano, con ogni mezzo, cerca di mettergli il bavaglio stoppando le intercettazioni telefoniche. Contemporaneamente, per far quadrare i conti dello Stato, ecco profilarsi l’ennesima stangata di 40 miliardi caricati sulle spalle dei contribuenti onesti.

A tutta questa insulsa strategia economica dell’attuale dissennato Governo, aggiungiamoci i milioni giornalieri che ci costano le guerre umanitarie in giro per il mondo, e domandiamoci: come mai non siamo ancora alla bancarotta fraudolenta; come mai questi governanti non sono ancora in galera; chi accidenti è che ha fiducia e vota ancora per  questi bifolchi governativi?

Mandiamo a casa questa cricca governativa prima che sia troppo tardi.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 27/6/2011

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *