L’ITALIA COME LA “FATTORIA DEGLI ANIMALI” DI ORWELL?

 

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 Non poteva mancare, era nell’aria: è già stata avanzata la proposta per modificare l’articolo 1 della Costituzione. Come sempre gli attacchi alla democrazia e alle Istituzioni partono  da un singolo parlamentare del PDL a titolo personale per diventare poi proposta della maggioranza.

L’articolo uno della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nella forma e nei limiti della Costituzione”.

         Quando sarà votata questa proposta di modifica all’articolo 1 della Costituzione, leggeremo che, oltre che sul lavoro: “è fondata sulla centralità del Parlamento”. Scomparirà invece “La sovranità appartiene al popolo”. Quindi la sovranità dal popolo finirebbe nelle mani del Parlamento. E con un parlamento simile c’è poco di che stare tranquilli. E, indipendentemente da qualunque maggioranza sarà composto il futuro parlamento, sarà sempre una rottura del patto costituzionale che hanno voluto i “padri costituenti”, i quali, avevano realizzato un giusto e opportuno equilibrio tra i poteri dello Stato, affinché ognuno, nel suo ambito di intervento, sia autonomo e sovrano. Invece così si mette la museruola su tutti gli istituti di controllo e il parlamento ci trascinerà nel baratro.

In sintesi, se questa ulteriore lesione alla Costituzione viene realizzata, non ci sarà più né Presidente della Repubblica né Corte costituzionale che possano bloccare le sue leggi ad personam, e avremo così una reincarnazione del “Re Sole”. Se ce l’avessero raccontata tutta avrebbero aggiunto che d’ora in poi: L’Italia è una repubblica dove comanda Berlusconi”.

Delle decine di leggi ad personam realizzate dalla sua maggioranza, la gente non ne può più, i cittadini si sono stancati. E mentre tutto va in malora il parlamento è bloccato dai problemi di questo scellerato “sovrano”. Ma l’assurdo è che l’aspetto negativo che emana la sua attività di Governo personale, finisce con l’estendersi su tutta la classe politica.

Insomma è come si fosse concretizzata la metafora della “fattoria degli animali” di George Orwell:Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri E quel famigerato Napoleonsembra essersi reincarnato nel “nostro” “kaimano”, il quale rivendica totale libertà per se. Ma di peggio c’è che di “Palla di Neve” (Trotsky, il capro espiatorio) non ce n’è uno solo come nella fattoria, ma sono tanti e sono individuati nei Magistrati comunisti”, nel Presidente della Repubblica, nella Corte Costituzionale. Sì, siamo già finiti nella “fattoria degli animali”, e c’è chi ci racconta che tutto va bene!

Da sempre “il sonno della ragione ha prodotto mostri”, è ora di svegliarsi!

F.to  gaetano paglialonga

Collepasso, 22/4/2011

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