L’ira funesta del vertice PD.

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            Un sondaggio di questi giorni effettuato da Ipr marketing  getta il PD sull’orlo di una crisi di nervi, e scatena un’ira irrefrenabile nei confronti del populista di “sinistra” Vendola.  La cosa insopportabile per i vertici del PD è il dover constatare che la loro stessa base voterebbe alle primarie per Vendola invece che per il segretario Bersani. COME MAI ? COSA SUCCEDE NEL PARTITO DEMOCRATICO ?

            È presto detto. Il vertice del partito democratico, con temerario  portamento continua da vent’anni a collocare la sua politica sempre più verso il centro. Per ignavia? Per opportunismo? Sta di fatto che, dal vertice odierno, non arriva più neanche una leggera brezza di sinistra. Hanno pensato, a torto, che dopo aver  eliminato la sinistra antagonista dalle Istituzioni, attraverso vari piani di sbarramento elettorale,  avrebbero potuto viaggiare spediti verso il loro “bipartitismo”. E, finalmente, si sarebbero potuti accomodare al tavolo allestito dal  potere economico senza che nessuno, a sinistra, avrebbe potuto fare le pulci ai nuovi soci del capitale, AL NUOVO “COMITATO D’AFFARI”.

Errore da politici ubriachi:  un conto è riuscire a togliere di mezzo un partito, tutt’altra cosa è eliminare un’ideale, un’esigenza di giustizia,  un  sogno d’uguaglianza. Aspirazioni queste, che l’umanità si trascina  dietro dagli albori della civiltà.  Certo, ce l’hanno messa tutta ad eliminarla, ma, cacciata dalla porta, è puntualmente rientrata dalla finestra. Ma il paradosso di questi anticomunisti, consiste nel fatto che, quasi tutto il vertice di quel partito, si è nutrito, anzi si è abbuffato in quel partito comunista.

Negli ultimi vent’anni, questi dirigenti del PD, questi comunisti pentiti, sono riusciti lì dove in cinquant’anni non era mai riuscita la vecchia DC. Come un diserbante disseminato a quantità industriale, questi comunisti pentiti sono riusciti a seccare tutto ciò che germogliava a sinistra. Oggi è così intenso il danno, che la loro stessa base individua come comunista, un populista di sinistra qual è Vendola.

Per i comunisti scegliere tra Vendola e Bersani è come optare se farsi friggere oppure farsi arrostire.

 

Anche se è ovvio, ma a scanso di equivoci è meglio scriverlo, non si sa mai: se è triste la sorte con Vendola o Bersani, sarebbe tremendo, diabolico, infernale, dover  vivere ancora un altro anno con Berlusconi con le sue cosche & cricche. 

 Ergo, la democrazia è agli sgoccioli!

 

 CIPPUTI

Collepasso, 29/7/2010

 

 

 

  1. Penso che la borghesia, stufata da Berlusconi, troverà il punto d’appoggio dalle parti del PD-UDC…e Vendola si sta prestandoa fare l’utile idiota della compagnia.

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  2. Sarà pure vero … ma da berlusconi a Vendola è tutto di guadagnato !

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