L’involuzione politica: dallo Stato sociale al darwinismo sociale!

 

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L’involuzione politica: dallo Stato sociale al darwinismo sociale!

Un brutto affare: la crisi finanziaria e la recessione non fermano le spese militari!

A cosa servono 180.000 uomini e donne militari, con i vertici che crescono e la truppa che viene tagliata? A cosa servono 2 portaerei, decine di fregate, 131 cacciabombardieri F35, 121 aerei di difesa, centinaia di elicotteri, centinaia di blindati? E per non farsi mancare niente si comprano pure19  maserati blindate da centinaia di migliaia di euro l’una.  Se l’articolo 11 della nostra Costituzione vieta espressamente la guerra come metodo per dipanare le controversie internazionali, a cosa servono tutte queste spese in armi offensive?

            Il bilancio della difesa per l’anno 2012  è pari a 19 miliardi 962 milioni di euro, ma si arriva a 23 miliardi di euro se a tutto ciò si sommano i costi per le missioni all’estero e gli stanziamenti del ministero per lo sviluppo economico per i sistemi di arma. Oltre mezza manovra finanziaria che Monti ha voluto e che i Parlamentari hanno votato. Manovra con la quale ha gettato nella povertà e nella disperazione milioni di italiani (lavoratori e pensionati) e incrementato le folli iniziative guerrafondaie nelle quali l’Alleanza Atlantica (la NATO) di tanto in tanto ci trascina nelle sue dissennate aggressioni nei confronti di altri popoli. Altro che liberazioni di taxi e farmacisti, e questa non è forse una lobby più potente di tutte le altre? Certo, c’è nel Governo il generale che ha saputo tutelare i suoi stessi programmi che aveva già elaborato in precedenza da massimo esponente delle forze armate.

            Così si può, senza fatica, constatare che le uniche consorterie che vengono garantite e incentivate sono gli armamenti e le banche. Infatti, sulle banche, oltre al rifinanziamento ottenuto dalla banca centrale europea al tasso dell’1%,  ha saputo intervenire con decisione costringendo ben 450 mila anziani pensionati, che con le mille euro al mese, dal mese di marzo, saranno costretti ad aprirsi un conto corrente in banca per ritirare il loro misero assegno pensionistico. Manna allo stato puro per le banche e i banchieri!

            Così sian passati dalla mignotto-crazia di Berlusconi, alla banco-crazia di Monti.

             Verrà, oppure o no, il giorno in cui si potrà finalmente scegliere (eleggere) un Governo che sappia e voglia rappresentare gli interessi dei lavoratori e dei pensionati? Questo però dipenderà dai lavoratori e dai pensionati, dai giovani disoccupati e/o precari. Infatti, pur essendo di gran lunga la maggioranza degli elettori, molti, per fortuna non tutti,  operai, pensionati, giovani disoccupati e precari, hanno le idee così confuse che finiscono col votare partiti e uomini politici lontani mille miglia dai loro problemi, e,  le fregature, se le costruiscono quindi con le loro stesse mani il giorno delle consultazioni elettorali. L’unica idea politica antagonista a questo andazzo descritto, purtroppo, è fuori dal parlamento. Nell’interesse dei lavoratori e dei pensionati, consiglio di votare la federazione della sinistra. Non esistono, per ora, in Parlamento, partiti e uomini politici che hanno a cuore gli interessi dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani disoccupai e/o precari.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 5/1/2012

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