L’IMPONDERABILE REGIONE SALENTINA

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Lo stemma dell’imponderabile regione salentina.

            È un’idea politicamente malsana quella di separare il Salento dal resto della Puglia. Anche se ha radici antiche questa strampalata ipotesi. Antiche sì, però non son radici d’arbusto, ma sono identificabili perfettamente con radici di piccole e rapaci piante parassitarie.

Infatti, con la crisi galoppante, i posti di lavoro son sempre più aleatori, incerti e, coloro che ce l’hanno sono ogni giorno più a rischio. In una situazione così difficile, i politicanti, invece di cercare soluzioni a questo problema, inventano nuove Istituzioni al fine di realizzare qualche ulteriore posticino pubblico per i loro portaborse sempre più necessari, sempre più numerosi.

Però, siccome ormai da 20 anni circa, tutto quanto i partiti propongono, finisce con il passare per cosa buona e giusta e quindi essere votata nei referendum dai più (da ricordare che, a forza di referendum da loro proposti e dalla maggioranza votati, si è giunti alla “porcata  della legge elettorale” vigente), penso, purtroppo, che anche quest’altra enorme “stronzata” politica finirà per essere votata. Così, giorno dopo giorno, con il consenso del popolo bue, si scivola sempre più verso la dissoluzione dell’unità Nazionale, lo stravolgimento dello Stato di diritto, divenendo così la democrazia, un vuoto simulacro.

 E non resti in sordina la faccenda politicamente più scabrosa, la quale vede  dei leader politici che, non essendo riusciti a più riprese ad agganciare la presidenza della Regione Puglia, cercano ora di dividerla, di farla a pezzi,  per rendere la loro scalata al potere più facile.

Da alcuni pissi pissi bau bau, vengo a conoscenza che, l’opposizione, anche a Collepasso, ha richiesto un Consiglio Comunale al fine di discutere di un’eventuale referendum per far decidere agli elettori sulla regione Salento si, regione Salento no.

C’è da augurarsi che l’attuale maggioranza amministrativa, non si lasci coinvolgere in una cosi stravagante e anacronistica iniziativa, nella quale emerge in chiaro solo la strumentalizzazione politica a fini elettorali. La richiesta poi, di convocazione del Consiglio Comunale, firmata anche da quel consigliere dell’UDC, in movimento verso la maggioranza, non diventi motivo o rischio di coinvolgimento in questa operazione, a mio avviso, politicamente dissennata.

F.to gippi

Collepasso, 15/10/2010

 

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