L’IMBECILLITÁ DELL’OCCIDENTE…

 

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L’IMBECILLITÁ DELL’OCCIDENTE…

Noi italiani con Gheddafi abbiamo sempre fatto buoni affari e, nonostante tutto, siamo andati, insieme a francesi e americani, a bombardare la sua Libia e ad uccidere quell’egocentrico di Gheddafi che, nonostante le centinai di tribù che infestavano la sua Libia è sempre riuscito a tenerle sotto controllo, a limitarne le loro esigenze e pretese di egemonia, nonché a garantire la pace religiosa. Ora tutto è diventato un cancro e la metastasi è tanto avanzata che, penso, nessuno sarà più in grado di realizzare un moderno stato di diritto. Eh sì, è tutta qui la democrazia dell’impero occidentale che doveva esportare.

Ora, gli stessi potentati che hanno voluto la guerra contro la Libia, si lamentano degli sbarchi dei clandestini che arrivano dalla Libia sulle nostre coste. Si dichiarano allarmati per il continuo allarme che l’Isis lancia contro l’Europa e contro l’Italia. Eppure sono stati loro a inventare questi fanatici, ad armarli, finanziarli, sostenerli anche politicamente. Ora, nonostante tante risorse investite per realizzarli, se li ritrovano contro. Ci risiamo, i soliti apprendisti stregoni hanno realizzato il solito mostro. Tutto calcolato? Credo di si, in fondo questi centri di potere hanno solo un pallino fisso: produrre sempre più armi, controllare sempre più e meglio le fonti energetiche, il resto è solo propaganda buona solo per i bischeri. Ma ahinoi, di bischeri sulla faccia della terra ce ne sono anche troppi e, così, questi terribili pescicani finiscono sempre per avere ragione.

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Il governo Renzi e le direttive della UE e della BCE

Tutto il PD, compresa la minoranza salvo singole eccezioni, turandosi il naso ha votato la fiducia al governo Renzi. La sinistra invece ha votato contro il governo, ma tace sull’Europa. Tuttavia l’attacco frontale di Matteo Renzi al Senato eletto dai cittadini, all’articolo 18, allo Statuto dei Lavoratori, al sindacato e all’opposizione non è altro che l’omaggio del suo governo alle politiche imposte dalla destra europea. Nonostante le richieste e le proteste verbali di Renzi, la UE si è infatti dimostrata inflessibile nelle sue politiche liberiste e ha praticamente obbligato il premier/segretario del PD a attaccare apertamente lavoro e welfare, e a modificare la Costituzione,.

Renzi può agitarsi finché vuole e chiedere più flessibilità. Ma, se non si sgancerà dai trattati UE, la politica che dovrà seguire è ormai scritta: era già illustrata nero su bianco nella famosa “lettera segreta” inviata al governo italiano dalla BCE all’inizio della crisi dell’euro (agosto 2011) . ED ecco cosa, oggi, propongono i papaveri europei:

Sarebbe appropriata una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio… e un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le province)… Sono necessari accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende, rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione (quello nazionale, ndr)… Il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover e, se necessario, riducendo gli stipendi… È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali… Questa dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala…. . Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate. Firmato: Mario Draghi, Jean-Claude Trichet”.

Renzi è quindi obbligato a seguire le politiche dettate dalla UE. Il legame strettissimo tra le politiche recessive della UE e la politica governativa “decisionista” e anti-popolare del governo sembra però stranamente sfuggire alla sinistra italiana. Renzi può anche illudersi che le sue “riforme” riescano a concedergli un po’ meno austerità da parte della Commissione UE, del governo tedesco e della BCE. Ma è ormai chiaro a chi ragiona senza bende sugli occhi che le istituzioni europee non hanno mostrato e non mostreranno alcuna flessibilità, anche se l’euro dovesse crollare.
Insomma anche Renzi non è niente altro che il solito burattino in mano ai poteri economici, della BCE e del F.M.I.

F.to pagliatano

Collepasso, 16/3/2015

  1. A proposito di sbarchi di clandestini….dunque, dopo la strage di centinaia di migranti annegati nel tentativo di raggiungere le nostre coste e la conseguente ondata di commozione e di polemiche, qualcosa si è finalmente mosso nella direzione giusta: l’Unione Europea, da tutti indicata come troppo egoista e distratta a fronte di quel che accade nel Mediterraneo, ha battuto un colpo. La Commissione ha accolto le proposte, avanzate non solo dal nostro governo, per affrontare l’emergenza in modo più collegiale e solidale. A Bruxelles non è stato deciso nulla di risolutivo, né poteva essere altrimenti, ma è indubbio che la progressiva revisione del Trattato di Dublino ( archiviando l’obbligo di permanenza del migrante nel paese dell’Unione che per primo lo ospita ), il rafforzamento del controllo navale e soprattutto il coinvolgimento dell’ONU per legittimare interventi di forza ( per altro tutti ancora da definire ) sono misure che vanno nella direzione auspicata dall’Italia.

    Tutto bene quindi? Certamente no, perché siamo e restiamo in prima linea nell’affrontare l’ emergenza migrazione. I numeri sono imponenti: nel 2014 la nostra Marina ha salvato con l’operazione Mare Nostrum circa 170.000 esseri umani ma solo 35.000 circa si sono visti riconoscere lo status di rifugiati. Dove sono finiti gli altri? Ancora nei centri di accoglienza, rimpatriati come clandestini, svaniti nel nulla? Numeri certi non ce ne sono, ma non è stato certo per farci un regalo che a Bruxelles si è deciso di “ aiutare” l’Italia distaccando funzionari europei presso i nostri centri di accoglienza alfine di coadiuvare l’azione delle nostre autorità nell’ identificazione degli immigrati.

    Tutti sanno che molto spesso i migranti arrivati in Italia vengono “ incoraggiati” a lasciare il nostro paese per raggiungere clandestinamente via terra altri paesi dell’UE : è sufficiente non procedere alla identificazione foto dattiloscopica e per loro diventa più facile attraversare il confine del Brennero o di Ventimiglia. E’ un paradosso ma è così. Se in futuro la collaborazione europea renderà più difficile questa scorciatoia l’Italia avrà un problema in più : come e dove ospitare gli immigrati in attesa del reimpatrio ( in quanto non aventi diritto all’asilo ) e soprattutto come farlo.

    L’indisponibilità degli enti locali nel reperire locali per la prima accoglienza, la necessità di aumentare le risorse finanziarie per il mantenimento dei migranti fino al momento del loro reimpatrio, la certezza che il loro numero aumenterà anche per l’impossibilità di respingimenti in mare sono solo alcuni dati di fatto che autorizzano a dire che il problema per l’Italia è tutt’ altro che risolto, anzi…….. Chissà se Renzi ne è cosciente, dubitarne è lecito vista l’enfasi con cui ha cantato vittoria dopo le riunioni di Bruxelles.

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