L’IMBECILLITA’ AL GOVERNO?

L’IMBECILLITA’ AL GOVERNO?

renzi

Di certo c’è, che se non è un imbecille, è un kamikaze politico di destra!

Un liberal democratico qual è Eugenio Scalfari, cosi si esprime sulle decisioni Governative inerenti le decisioni sul Senato e la legge elettorale: “Siamo in presenza d’una politica che sta smantellando il potere legislativo a favore d’un esecutivo dove il gruppo di comando si compone non più di una decina di persone. Non è una oligarchia ma un cerchio magico di infausta berlusconiana memoria”. Infatti, per tutti coloro che la memoria non gli fa difetto, questo governo sedicente di centrosinistra sta realizzando i programmi che sono sempre stati della destra più antidemocratica. Tant’è, che dalla nostra democrazia parlamentare, elaborata dai costituenti, si sta passando, ridendo e scherzando, ad una democrazia presidenzialista e, per giunta, senza i dovuti contro pesi e controlli da parte di altri istituti. Insomma, o questo boy scout di Renzi è convinto che vincerà sempre lui a tempo indeterminato, oppure è il peggiore avventurista che gli italiani si siano trovati a fare i conti con un Presidente del Consiglio che aspira a fare il “faccio tutto mi”, coprendosi dietro la foglia di fico di una pseudo democrazia.

Che dire del nuovo cosiddetto diritto del lavoro, che in realtà toglie solo diritti ai lavoratori e li consegna agli imprenditori, i quali sempre di più si comportano da prenditori famelici? Semplice e lineare, come previsto si sta realizzando il peggior travaso di soldi dallo Stato agli imprenditori, senza alcun risultato positivo in termini di nuove assunzioni. Operazione, questa, decisamente di destra.

Insomma, che piovesse si sapeva, che grandinasse si poteva prevedere, ma lo scontro tra capitale e lavoro non ha mai visto, dalla liberazione, il lavoro in una condizione di sconfitta come quella attuale. La mancanza di conflitto generale sulle trasformazioni, sulle scelte economiche , sull’etero direzione dell’Unione Europea, della BCE, del Fondo Monetario, sarà un dramma, per i lavoratori e le fasce più deboli dalle conseguenze imprevedibili.

E tanto per restare sull’onda degli interessi dei più fortunati, ecco che con tante tasse che creano difficoltà ai meno abbienti, il nostro boy scout decide di azzerare la tassa sulla casa per tutti. È pazzo? No! È in linea con la sua visone di strizzare l’occhiolino ai più fortunati e fottersene dei più bisognosi. La cosa buffa è che non c’è neanche bisogno di richiamare Marx ma basta e avanza persino un prete come Don Milani il quale tanto ha detto a chiare lettere: “fare parti uguali tra diseguali è una grande ingiustizia”. Altra decisione sfacciatamente di destra

Ma che stia viaggiando decisamente a destra, lo confermano altre due decisioni che stanno per realizzarsi: Sulla giustizia e sulla sanità. Sulla giustizia sta mettendo il bavaglio alla stampa in nome e per conto di una imponderabile privacy. decisione puerile e di destra; politica sulla sanità altra imponderabile volontà di porre condizioni assurde ai medici di base nel decidere analisi e interventi vari di natura sanitaria. I medici si troveranno a decidere se farsi ridurre lo stipendio o rischiare una incriminazione per mancate analisi realizzate. “Ora con le politiche di austerità il governo abbandona i principi illuministi per tornare a quelli medioevali, meglio che un malato muoia prima piuttosto che spendere dei soldi in più. L’autorità pubblica ha così potere di vita e di morte e il principio che la ispira è quello del mercato, rispetto alla cui suprema autorità, come nel Medio Evo, le persone normali non hanno più diritti personali indisponibili.” (Giorgio Cremschi).

Quella dell’austerità è prima di tutto una cultura di morte.

Insomma, tutti i desideri e le necessità di Berlusconi che non è riuscito a realizzare per l’opposizione di un PD, quand’era ancora su posizioni di centro sinistra, le sta realizzando lui, il boy scout Renzi, con l’apporto decisivo dello stesso PD che un tempo era tanto contrario e che ora si è convertito sulla via di… Renzi il convertitore.

Insomma il “Partito della Nazione”, che sogna Renzi per il suo DP e che in parte ha già realizzato dopo aver confiscato quasi tutto il potere elettorale, è proiettato verso una consapevole destra politica senza se e senza ma. Quindi coloro che lo sostengono, tanta brava gente senz’altro, che vota convinto il PD, certi, purtroppo, di votare ancora per qualcosa di sinistra, mentre invece questo PD a direzione renziana, corre a velocità sostenuta versa la destra. Questi elettori, in realtà, votano una vecchia baldracca pensando a quanto era bella da giovane. Insomma, biane citu pensandu a lu vinu.

F.to pagliatano

Collepasso, 24/09/2015

 

 

 

 

 

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