LIBIA, I POZZI DELLA VERITÁ !

 

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LIBIA, I POZZI DELLA VERITÁ !

“Le uniche guerre per la libertà che emozionano i governi occidentali sono quelle che avvengono nei paesi ricchi di materie prime.

Più volte ho segnalato questa tendenza, certo, però è il caso di ritornarci oggi che il massacro in nome della democrazia e della libertà del popolo libico sta per raggiungere il suo obiettivo tra fiumi di sangue umano. Certo. in Siria c’è caos anche peggiore che in Libia; malgrado ciò, tranquilli, nessun governo occidentale è disposto a pagare una bomba da sganciare in testa ad Assad. E sapete perché? Perché non c’è né petrolio né altre materie prime in Siria! Quindi possiamo dire con i napoletani: “quando l’acqua scarseggia la papera non galleggia”. Nel nostro caso lo possiamo così declinare: se il petrolio manca, l’aereo arranca!

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Mentre per mettere le mani sul petrolio iracheno sono state necessarie 130 mila vittime, e non è ancora finita, di cui l’80% civili, in Libia sono bastati solo (?!) 20 mila, fino ad oggi, comprese donne e bambini. Dati, questi, messi a disposizione da parte degli organismi O.N.U.. Poi noi comuni mortali ci lamentiamo che la benzina costa. Forse che le bombe e gli aerei vengono prodotti a bassi costi? Anzi, ricordiamoci quando facciamo il pieno alla nostra auto, che insieme al gasolio o alla benzina c’è anche del sangue umano oltre al costo delle bombe. Quanto ai libici “vincitori”, dovranno pompare petrolio per diversi anni per pagare agli occidentali i costi della guerra che li ha resi  “liberi” di controllare loro  i pozzi sacri, invece del solito Gheddafi cattivo.

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E “vabbè”, d’accordo che tra le circa 40 tribù di cui la Libia è composta c’è il rischio concreto che non riescano a mettersi d’accordo su quanto petrolio tocca a questa tribù  e quanto tocca a quella. Con il rischio che, se i conti non tornano, inizi una nuova guerra tra di loro, tra gli stessi “eroi” “liberi” e “democratici” libici. E noi occidentali? Ci schiereremo ancora una volta con chi ha più possibilità di controllare i “sacri pozzi ”. Questa è dunque l’etica del turbo-capitalismo con la sua sovrastruttura a pensiero unico. Sovrastruttura che ha in comune con la democrazia tanto quanto i pinguini col deserto del Sahara.

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 E, paradossalmente, anche chi si dice di sinistra come il PD si schiera con entusiasmo e vota compatto l’aggressione alla Libia. Ma che bravi figlioli, sempre pronti ad adeguarsi agli interessi dominanti. Complimenti!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 29/8/2011

 

 

 

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