Libia delle mie brame, qual è la tribù più democratica del reame!

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Ecco alcuni “giovanissimi pacificifisti” nemici di Gheddafi

Che “volti angelici”! Che  atteggiamenti “disarmanti”!

 

Con i due interventi precedenti aventi per titolo: “l’Italia dell’elmo di Scipio, s’è di nuovo montata la testa”, e il secondo con: “A bomba donata non si guarda in bocca”,  ho solo  accennato ai problemi libici sintetizzando al massimo. Adesso è il caso di scendere un po’ nel dettaglio.  Anche perché non è una cervellotica discussione sul sesso degli angeli, ma tratta di petrolio e sangue, quindi, la puntualizzazione è doverosa!

In Egitto e Tunisia sono state le masse in modo democratico e pacifico a mettere in discussione la struttura dello Stato in nome di una forma più democratica della sua gestione. In Libia è altro, In Libia è guerra civile, ma sono in molti a fingere di non capire. In Libia il problema non è la democrazia ma: “la mia tribù sostituisca la tua”.

La Libia insieme a Iraq, Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, Yemen, Kuwait, Qatar e Emirati Arabi, son degli Stati senza Nazione,  formati cioè da un popolo diviso in più tribù. Forma arcaica di organizzazione umana la quale affonda le sue radici nella preistoria. In questi paesi, prima l’impero ottomano, poi il colonialismo europeo, hanno realizzato un assemblaggio di tribù tenute insieme con il pugno di ferro. Ora stanno esplodendo.  

Quindi, chi conosce la realtà, ci assicura che  in Libia, paese tribale con ben 140 tribù, c’è una guerra civile in corso voluta e organizzata da altre tribù antagoniste  alla tribù Kaddafia di Gheddafi, e sono le tribù Zuwayya e la Furjan. Il territorio di queste tribù è pieno di pozzi petroliferi sui quali hanno già messo le mani.  

Di due cose possiamo dirci certi: la prima è che chiunque verrà dopo non sarà né più democratico né più tollerante di Gheddafi; la seconda è che saranno  la Francia e in parte anche l’Inghilterra, e questo lo hanno capito anche le pietre, che stanno  giocando il ruolo di padrini dei ribelli in cambio del futuro petrolio. Il resto della compagnia? Utili idioti! Ah, dimenticavo le industrie degli armamenti. Queste stanno realizzando i più consistenti affari.

Triste considerazione: mentre nel mondo radiazioni nucleari giapponesi e sangue Magrebino stanno sconvolgendo paesi e nazioni, in Italia il nostro Parlamento è costretto tutti i giorni a cercare soluzioni legali per togliere dai guai il nostro presidente bunga bunga, che vergogna!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 24/3/2011

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