LIBERI LIBERI

images (1)

Ecco un simbolo della libertà di una nazione che di libertà ne concede ben poca, dentro e fuori i suoi confini.

 

LIBERI LIBERI

-         A PROPOSITO DI GIORDANO BRUNO, IL MIO CONCETTO DI LIBERTA’:

La libertà è una condizione nella quale un uomo può decidere in maniera autonoma i propri comportamenti e le proprie azioni: questo comporta avere dei dubbi, fare delle scelte, fare anche degli errori e prendersi le responsabilità delle proprie azioni. Non è una condizione leggera o semplice da gestire. Spesso l’uomo preferisce essere diretto, comandato, obbligato da un’autorità superiore, perché questo lo solleva dal peso delle responsabilità e dall’angoscia dei sensi di colpa, cioè dal dovere fare i conti con la propria coscienza. La libertà personale concorre a far diventare unico qualsiasi individuo, a renderlo diverso da tutti gli altri. Anche questa è una situazione che spesso spaventa, che può creare molte incertezze e un forte senso di insicurezza. Al contrario, può essere molto più rassicurante far parte di un gruppo, di un branco di una massa unita e compatta perché costituita tutta da membri simili e tra loro omologati da certi valori di riferimento condivisi. La libertà implica il coraggio di affrontare l’imprevedibile. La dipendenza, la costrizione è invece molto più comoda e semplice, implica la mera esecuzione di qualche direttiva  altrui o di un ordine dall’alto. La libertà ci rende uomini. La dipendenza ci fa restare animali. La libertà ci rende responsabili. La dipendenza ci rende schiavi. Senza la libertà non siamo niente, non abbiamo niente.

 

-         A PROPOSITO E CIRCA LE RIVOLUZIONI:

Le rivoluzioni non sono uno scherzo e neanche un gioco. Sono terribili spargimenti di sangue, violenza, sofferenze atroci. Quando accadono devi purtroppo sapere da che parte stare. Ma non accadono se non esistono condizioni limite (fame e sofferenza), almeno altrettanto spaventose di quelle che causano. Non bastano fortunatamente situazioni come quelle che viviamo nel nostro Belpaese. Queste si possono ancora affrontare con la lotta politica e all’interno delle sue regole, anche se oggi queste regole non sono chiare ed esiste un’anomala situazione nella quale l’informazione, il quarto potere, non è libera e indipendente. Secondo me la vera rivoluzione sono: la nostra stessa esistenza, le nostre idee, i nostri ideali, i nostri scopi, in sostanza; le nostre nuove consapevolezze che cambieranno il mondo e lo renderanno certamente diverso da quello di chi ci ha preceduti (migliore?) Personalmente ho sempre pensato che la rivoluzione più importante sia quella di cercare di migliorare se stessi, già facendo questo il mondo cambierà. Fare di se stessi degli uomini che hanno una grande consapevolezza, che sappiano dove finisce la propria libertà e inizia quella dell’altro. Questa è un’utopia…naturalmente irrealizzabile. Ma come ogni utopia serva da meta o indirizzo verso la quale tendere.

 

P.S.  Noi siamo liberi, liberi, liberi di volare. Siamo liberi, liberi, liberi di sbagliare. Siamo liberi, liberi, liberi di sognare. Siamo liberi, liberi, liberi di ricominciare. Noi siamo i soliti, sempre così…(da I SOLITI – LA COMBRICCOLA DEL BLASCO).

ANTONIO LEO

Collepasso, 13/9/2014

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *