LIBERI COME IL VENTO

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-        In Sella su due ruote

Le nuove generazioni non si appassionano più alle due ruote  ed è proprio questo un fenomeno su cui vale la pena fare una riflessione. Il parco dei motociclisti non si rinnova più. A un certo punto sembra che il motorino abbia cessato di essere la causa delle notti insonni dei centauri quattordicenni. Gli amici ora te li fai su facebook , grazie a Instagram condividi la vita con tutti attraverso le immagini. Se invece vuoi dire qualcosa ti basta un cinguettio e usi Twitter. Smartphone, Tablet e computer portatili, sono diventati gli unici strumenti necessari per incontrarsi, scalzando con prepotenza il mito che credevamo indissolubile del motorino. Ma io quell’ immagine dell’allegra brigata riunita a cerchio dietro casa al rione Tafuri me la ricordo bene . Ma soprattutto è rimasta viva quell’emozione quando ti presentavi in sella al tuo nuovo compagno di vita. Meglio se a marce perché faceva più moto ed era dunque più figo e da duri. Ed era per lui che rompevi il salvadanaio. Per comprare gli specchietti piccoli e la marmitta rovesciata. Poi si doveva convincere i genitori che modificarne la cilindrata e montare la modifica 90 era necessario, perché più sicuro in fase di sorpasso. Mi piace pensare che questi nostri amori di gioventù possano tornare a emozionare le nuove generazioni, fargli battere il cuore non per un aggeggio buono per comunicare magari con Marte ma per un oggetto che in realtà un’anima ce l’ha. Fa sorridere, ma è così. La moto è così, se la incontri una volta finisci per amarla per sempre!!

ANTONIO LEO

Collepasso, 1/6/2014

 

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