"L'eterno ritorno dell'uguale"

 

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 IPAZIA DI ALESSANDRIA

Alessandria d’Egitto, circa 370Alessandria d’Egitto, marzo 415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca. La sua fama deriva soprattutto dalla sua uccisione da parte di monaci cristiani, che l’ha fatta considerare una martire della libertà di pensiero.

Ecco dove è andato a parare il mio pensiero osservando le immagini degli attentati ad opera degli integralisti musulmani contro i cristiani in Egitto, a Ipazia d’Alessandria. Donna emancipata, scienziata, filosofa,  uccisa in modo terribile, scorticata viva con delle conchiglie, dai monaci cristiani fomentati dal vescovo San Cirillo, avete capito bene, la chiesa lo ritiene un santo. Sempre così, da millenni, un integralismo scaccia l’altro, e l’odio religioso è duraturo e inestinguibile, grazie anche al fatto che la mamma dei “poveri in spirito” è sempre in cinta.

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Ma già all’alba delle prime forme di religione, questa esigenza umana di trascendente, fu trasformata in un duttile strumento di persecuzione e morte per il raggiungimento del potere da parte  degli sciamani e degli stregoni di turno. E Così come ieri il vescovo San Cirillo cristiano, perseguitava, torturava e uccideva i non cristiani in nome e per conto di Cristo, oggi gli Osama Bin Laden uccidono i cristiani in nome e per conto di  Allāh e del suo profeta Mohammed. E’ “l’eterno ritorno dell’identico…”

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 …Mentre per contro assai spesso proprio

essa, la religione, cagionò azioni scellerate ed empie…

(da la DE RERUM NATURA di Lucrezio)

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“ Poveri umani! e povera terra nostra!

Terribile coacervo di disastri!

  ”Muta è Natura e invan la interroghiamo”

(dal Poema sul terremoto di Lisbona di Voltaire)

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Di vecchio e avariato oltre  che preoccupante, trovo  l’appello del pastore tedesco papa B.XVI,  il quale  pretende che l’Europa intera si faccia garante della libertà di religione. Che è come dire “armiamoci e partite”  per difendere i cristiani dovunque, in tutto il mondo.

Non scherziamo per favore. Già con la scusa della democrazia da esportare sulla punta delle baionette, abbiamo già  trascinato nel disastro, nella miseria,  nella morte, milioni di uomini donne e bambini, se pretendiamo di esportare sempre sulla punta delle baionette anche le garanzie dei cristiani nel mondo, sarà molto peggio delle guerre di religione, saranno le nuove crociate molto più cruenti e disastrose di quelle già conosciute nel passato. Da non dimenticare che è di ieri  la notizia del 32enne militare italiano caduto in Afganistan, Luca Sanna, che come altri, lascia moglie e figli. Per favore, diamoci una calmata, di pazzie sullo scacchiere internazionale ne abbiamo commesse fin troppe!

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 F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 18/1/2011

 

  1. Caro Gaetano, con quella tua mamma sempre in cinta di poveri in spirito, MI PARE CHE l’hai sparata grossa. anche chi non è un credente dovrebbe trovarla sconveniente, mi pare, o no?

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  2. Eh sì, Quando si cerca di sintetizzare un po’ troppo, è facile cadere in questi equivoci, perchè di questo si tratta, e ora mi spiego meglio.
    I credenti, a qualunque religione appartengano, se vivono la loro religiosità come un fatto personale, non sentono cioè la necessità di esporla ad ogni piè sospinto, e non pensano di imporla ad altri, questi, non sono affatto poveri in spirito, questi vivono una loro dimensione religiosa di tutto rispetto e nessuno ha il diritto di denigrarli o infastidirli.
    Per me i poveri in spirito sono coloro che della religione conoscono solo quelle poche nozioni che il loro pastore e/o stregone gli ha raccontato. sono attaccate alla tradizioni e credono di essere credenti solo perchè fanno quanto il loro pastore/stregone gli dice di fare, convinte che è il signore che attraverso lui impone a tutti cosa debbano fare. Qui si consuma il guaio, è qui il mare nel quale gli stregoni pescano i loro futuri martiri da immolare in nome e per conto di un dio, ma che in realtà è solo funzionale alle loro libidine di potere. Quindi, per me sono questi, e non altri i poveri in spirito, al di là del significato che si vuol dare e, dello spirito con cui è stato scritto quel concetto. Spero di essere riuscito a chiarire al meglio il concetto a gigetto. ciao gaetano

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  3. Cristiani, agnelli in mezzo ai lupi….
    Caro Gaetano, dopo quasi due anni che non ti sentivo e non ti leggevo vedo mio malgrado che non sei cambiato per niente e che andar con gli anni stai diventando sempre più cinico e vergognosamente più anticlericale e anti cristiano che mai.
    Sono realmente preoccupato, mortificato di avere un paesano e un amico che per anni si battuto per i diritti dei lavoratori poi ha da ridire quando si parla di difesa dei diritti fondamentali dei cristiani come la fede e la vita stessa.
    Perfavore dai spazio a quanto segue, giusto per equilibrare il tuo intervento……..
    Come iniziare meglio l’anno nuovo, se non con un nuovo macello di cristiani? Gli agnelli sacrificali sono sempre gli stessi, sono a portata di mano dei carnefici e nessuno li difende.
    I ventuno morti per un’autobomba piazzata all’ingresso di una chiesa ad Alessandria d’Egitto, vanno a sommarsi alla cinquantina di vittime fatte in un’altra chiesa, a Bagdad, il 31 ottobre, a cui è seguito poco dopo il supplizio di altri sei cristiani (con 33 feriti).
    Tragedie che vanno a sommarsi alla terribile condizione dei cristiani in Pakistan, alle ragazzine cristiane che lì sono ritenute schiave a disposizione di ricchi signori islamici, per non dire del caso di Arshed Masih che è stato bruciato vivo per la sua fede cristiana, mentre la moglie – andata a denunciare l’orrore dalla polizia – è stata violentata davanti agli occhi dei figli (sono cronache dell’anno appena trascorso).
    Ma non importa niente a nessuno dei cristiani. Come ha scritto Bernard Henri Lévy un mese fa sul Corriere della sera: “oggi i cristiani formano, su scala planetaria, la comunità più costantemente, violentemente e impunemente perseguitata”.
    “Esiste un permesso di uccidere, opprimere, umiliare, martirizzare i cristiani? Ebbene no. Oggi bisogna difendere i cristiani”.
    I cristiani macellati, vittime di genocidio (come in Sudan), perseguitati e umiliati in Cina e in tutti gli altri regimi comunisti (Corea del Nord, Cuba, Vietnam) non soltanto sono vittime di serie B, ma quasi non meritano lo statuto di vittime, giacché la Chiesa deve sempre stare sul banco degli imputati.
    Massacrata e perseguitata in decine di regimi, viene poi umiliata e sputazzata qua in Occidente come ludibrio delle genti. Neanche la voce del Papa, che ormai da settimane e settimane continua ad appellarsi a tutte le autorità per fermare i massacri di cristiani in corso viene ascoltata.
    Lui stesso ha recentemente ripetuto che i cristiani sono il gruppo umano più perseguitato del pianeta. Ma l’Unione europea lo snobba (in Europa semmai si cerca di sradicare ogni traccia di tradizione cristiana).
    E tu mio caro compagno ti stai dando da fare in questo progetto, Bravo Gaetano!
    E il presidente americano Obama è addirittura andato, di recente, a osannare il regime indonesiano come un esempio di tolleranza e pluralismo, omettendo il piccolo particolare dei massacri di cristiani lì perpetrati in questi decenni, a cominciare dal genocidio di Timor est.
    Infine la Cina, di cui il Papa, nei giorni scorsi, ha denunciato le persecuzioni, è omaggiata e adulata dappertutto per la sua potenza economica, che tiene in pugno perfino gli Stati Uniti, figuriamoci dunque se l’Onu – dove già la fanno da padroni i regimi islamici – può occuparsi dei cristiani.
    D’altronde c’è una parte della stessa Chiesa che non vede il mondo con gli occhi del Papa. Facciano pure una moschee, in Italia e altrove, ma come credenti non possiamo che unirci Al Papa nel dire basta ai massacri di cristiani?
    Chi ha tagliato la gola a monsignor Padovese ha gridato: “ho ammazzato il grande satana! Allah Akhbar!”. La strage di Alessandria d’Egitto viene dopo una serie interminabile di attacchi musulmani alla minoranza cristiana dell’Egitto.
    Quella di Alessandria è una delle chiese più antiche del mondo. Basti pensare che fu la Chiesa del grande s. Atanasio e che è – con Gerusalemme, Antiochia, Costantinopoli – una delle sedi patriarcali, perché chiesa di origine apostolica.
    Quella città è diventata cristiana seicento anni prima che nascesse Maometto (e tuttora ha una grande comunità cristiana), ma i fondamentalisti musulmani sono impegnati a “ripulire” il Medio oriente dai cristiani ritenendoli degli abusivi (sebbene siano i cristiani gli egiziani autentici, mentre i musulmani hanno invaso molto tempo dopo quella terra).
    Carissimo Gaetano, l’estensore di quest’intervento, di cui sottoscrivo in toto il contenuto, ha concluso l’articolo dicendo che ………
    …Basta con i vescovi e i preti don Abbondio che si vergognano di Cristo e che cercano l’applauso dei media di sinistra impegnandosi per la costruzione di moschee invece di difendere, con il Papa, i cristiani perseguitati e martirizzati.
    Caro Cipputi, o come cavolo ti fai chiamare per ricordare il tuo glorioso passato di metalmeccanico, grazie per la tua pazienza e scusami se come cristiano ti sento fratello e ti voglio bene perché chi vive la fede non vuole mai il male di un suo simile. Questo insegna la Chiesa, questo grida il Papa, questo hanno sempre testimoniato i martiri nella storia e in ogni luogo.
    Gaetano, ma se non ti svegli dalla tua falsa utopia e non guardi con verità fino in fondo alla tua stessa storia, non capirai mai la vera dimensione dell’amore che nasce dalla fede.
    G. scusami ancora ma chi legge nel tuo blog ha diritto di sapere e di guardare l’alta faccia della realtà. Con l’affetto di sempre Gino Mastria

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  4. Certo è che se uno ha la buona abitudine di ragionare sempre anche sulla religione, può capitare come è capitato a me di domandarsi, dopo aver letto tutto, una cosa di questo genere: come mai il papa che stiamo facendo santo, è andato a ficcare il naso nella salute di una vecchia suora e guarirla dal suo tremolio, e ha ignorato quelli che stavano per essere uccisi, massacrati in Egitto? Non poteva far scoppiare quella bomba mentre quel criminale la stava confezionando? Perchè questi miracoli avvengono sempre nel cortile della santa madre chiesa? Oppure è dovuto al fatto che anche nel paradiso dei cristiani hanno bisogno di martiri quanto il paradiso di Maometto? sig.Gino, vorrei tanto che Gaetano avesse torto e tu ragione, per questo te lo chiedo a te e mi auguro che tu possa darmi una spiegazione. Chiariscimi dunque questo mio dubbio! aspetto con ansia una spiegazione. ciao Cristian

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  5. Carissimo Gino, che piacere risentirti! Non solo su questo sito c’è spazio per qualsiasi opinione se correttamente espressa, ma ti concedo volentieri tutto lo spazio che ti serve, e aggiungo che mi ha fatto piacere risentirti dopo tanto tempo. Ti trovo stimolante, mi auguro che insisti. Gino io da metalmeccanico, da delegato fiom, non ho mai difeso né cristiani, né musulmani né ebrei né pagani, ho solo cercato di fare gli interessi dei lavoratori come me nei confronti delle imprese. Detto questo, voglio cominciare col dirti che anch’io ti trovo un po’ peggiorato. Prima era la buona novella alla quale guardavi, ti orientavi e agivi, e la chiesa veniva un momento dopo (quanto meno così ti vedevo. Ma non saranno stati i cinesi che ti hanno guastato con il loro “capitalismo-comunista”?). Ora invece vedo che ti preoccupi più della sorte della chiesa nel mondo che del messaggio cristiano. (Mi dirai, no, sono i massacri di cristiani che mi preoccupano. io domando e se non fossero stati cristiani ma musulmani ti saresti scaldato allo stesso modo?) Occhio, Gino, anche quando ai vari livelli del clero si è nascosto per lunghissimo tempo i preti pedofili all’opinione pubblica, lo facevano per il bene della chiesa, anche se ciò comportava che il male andava avanti e altri bambini cadevano nella rete di questi pretofili. Ma, mentre proteggevano la loro chiesa, poveracci loro, inevitabilmente dovevano per forza chiudere un occhio sulla buona novella, e se l’inferno ci fosse veramente? cacchio, questi, starebbero a lungo al caldo! O no’ Gino?!? Ma andiamo con ordine.
    La chiesa del “grande s. Atanasio”: certo che stava tranquilla, poteva solo cercare di crescere senza prepotenza, quindi propaganda tranquilla basata sulla buona novella. Anche perché non potevano permettersi cattiverie, erano minoranza, erano deboli, e le religioni già presenti, la ebrea e la greco-pagana erano sì molto tolleranti ma non impotenti. Poi ecco l’avvento a Roma della chiesa cattolica a religione dell’impero. È in questo contesto che esplode la protervia, l’arroganza, del famigerato san Cirillo da me menzionato, il quale fu capace di massacrare ebrei, pagani nonché i laici e la menzionata Apazia d’Alessandria. Distruggendo la biblioteca di Alessandria facendo falò della migliaia di rotoli della cultura greca precedente. Questa è storia non sono favole da me inventate. Infatti, io non ho inventato niente su quel Cirillo, né su Apazia di Alessandria, è tutto scritto sui libri di storia, chiunque li può leggere, li ho letti pure io! Da non dimenticare che quanto accaduto lì in Alessandria, succedeva allo stesso modo, in tutto il territorio dell’impero, sia quello occidentale che quello orientale: o ti battezzavi o morivi. Senza ricordare le tremende conquiste delle due americhe da parte dei paesi cristiani europei, lasciamo perdere ci porterebbero troppo lontano. Semmai è opportuno solo prendere atto che una religione ha soppiantato un’altra e sempre con la violenza quindi si è imposta. In quanto all’affermazione che Cristo e la sua religione sia nata seicento anni prima di Maometto non mi pare una argomentazione valida, anche perché gli ebrei potrebbero dirti che con quel criterio loro soltanto hanno diritto di parlare, non solo perché il loro testo è molto più antico, ma anche perché tutte e due le altre religione monoteiste hanno scopiazzato alla grande dal loro Antico Testamento-Talmud, o no Gino!?
    Negativo come cristiano, ma coerente come cattolico è quel tuo dichiararti contento di quelle farneticazioni del giornalista: “….Basta con i vescovi e i preti don Abbondio che si vergognano di Cristo e che cercano l’applauso dei media di sinistra impegnandosi per la costruzione di moschee invece di difendere, con il Papa, i cristiani perseguitati e martirizzati”. Ecco questo signore è un pennivendolo al servizio di chi ha bisogno, per ragioni industriali, di scatenare altre guerre. E i poveri in spirito ci cascano sempre, carissimo Gino. Infatti, io ho sollevato qualche dubbio non su quei credenti, di qualsiasi religione, i quali, la fede la ritengono una cosa personale, intima, non disponibili ad esibirla, che non pretendono di imporla ad altri, meno che mai esportarla sulla punta delle baionette come spesso si è fatto, no, Gino, questi hanno ed avranno da me il massimo rispetto. Sono pericolosi invece, a mio avviso, quei credenti che consegnano la loro coscienza religiosa ai loro pastori, e da questi con la bocca aperta aspettano indicazioni sul che fare per meritarsi il paradiso. Ecco è qui, in queste torbide, fangose acque che pescano gli stregoni di tutte le religioni, oltre ai pennivendoli al loro servizio su menzionato. E anche tu da buon cattolico ci sei cascato. Ti auguro che ritorni ad essere il cristiano che ho conosciuto tanti anni fa.
    P.S.
    Quel tuo iniziale: “cristiani in mezzo ai lupi” ha ben poco di cristiano.
    L’ho detto mille volte e lo ribadisco, non ho assolutamente niente contro le religioni, ma contro l’uso che ne fanno gli stregoni SI. E, se gli stregoni ottengono potere e fanno danni, ciò è dovuto al fatto che una buona parte dell’umanità vive la religione non come rapporto con la sua dimensione trascendentale, ma come appartenenza, come strumento di identificazione dagli altri. Interpretazione questa, che con la religione, correttamente intesa, dovrebbe centrare meno dei cavoli a merenda.
    Prima dell’intervento USA nell’Irach di Saddam Ussein, i cristiani c’erano e insieme ai musulmani sciiti e sunniti si rispettavano, e ognuno per la sua strada. Poi arrivò l’armata cristiana, per dare una lezione di democrazia si disse, in realtà era il petrolio, e se lo sappiamo noi figurati se non lo hanno capito anche loro. Ora in Irach i cristiani devono scappare. In Afganistan siamo andati per far conoscere anche lì la democrazia occidentale dei cristiani, abbiamo rotto anche lì, anche lì, se ci sarà un cristiano prima o poi dovrà scappare se non vuole finire ucciso. Però solo i poveri in spirito pensano che il problema sia veramente una questione di religione. E se anche tu lo pensi caro Gino, allora anche tu sei un povero in spirito, ma non nel senso che finirai in paradiso, ma nel senso che sei destinato a prendere sempre cantonate qui su questa terra.
    Ciao Gino senza rancore, mi auguro che vorrai confutare quanto ho appena scritto, gaetano.

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