Le "mazzareddhre" senza futuro

Le “mazzareddre” senza futuro!

(La tangenziale ballerina (3))

Come spesso mi capita ero lì, sulla villa comunale a leggere il mio giornale, e non ho potuto evitare di seguire un dialogo fra tre pensionati. Pensionati che, pur essendo collepassesi non conosco i loro nomi. Quindi utilizzerò i nomi dei tre dialoganti presenti nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” di Galilei. A sentire questi, le centinaia di “mazzareddhre” piantate sulla “via te li manimuzzi”, non avrebbero futuro, non diventerebbero mai alberi, sarà così?

“Dialogo (al di sotto dei minimi) sistemi collepassesi”

Il sig. Salviati diceva Al sig. Simplicio: hai visto su’ li manimuzzi quarche ‘ncunu quante mazzareddhre ave chiantatu?

Si, rispondeva Simplicio: aggiu vistu! Ma ciuveddhri ‘ndave tittu a stu cristianu ca te ddhrai ave passare la tangenziale?

Lu sape lu sape, rispondeva Salviati.

E Simplicio aggiungeva: Va beh ca  lu proverbiu tice, “ci fabbrica e sfabbrica nu perde mai tiempu”, però sordi te sicuru ‘ndave perdere tanti, o no?

Il sig. “Salviati” azzarda un’ipotesi: se ghete scemu cinca l’àve chiantate, allora putimu pensare ca sta perde sordi, ma siccome pensu ca scemu nu gghète, allora suntu quasi sicuro ca quiddhru li sordi sta se li quatagna a spese te dhre mazzareddhre.

Infine “Simplicio” aggiunge: Mah, ci sape, forsi ghè comu tici tie, però nu aggiu capitu ci ete ca ‘nde li tave sti sordi.

In sig. Salviati di rimando:  Beh, nu te riscurdare ca ‘nci suntu tanti milioni te euro ca ppe dhra circonvallazione ànnu già zziccatu a ballane. E ci unu sape cu balla…

Ecco che interviene un terzo, il sig. “Sagredo”, il quale come fosse risentito da questi discorsi, così apostrofa i due: embè, cci ‘nc’è te sthranu? Cci ghè ave fattu te tannu? Quiddhru nu ave fattu nenzi ca nu putìa fare. E ciuveddhri ‘nde pote tire quarche cosa, né ùi e mancu i carabinieri o li magisthrati. Ghete nu tirittu sou e ciuveddhri ‘nde pote tire nenzi.

Certo, il sig. Sagredo ha ragione da vendere, niente di penalmente perseguibile, è un suo diritto inalienabile. Però, questa operazione, se non l’unica, è sicuramente una dei motivi per cui un progetto di un’opera pubblica che inizialmente ha un costo, in corso d’opera si raddoppia e a volte si moltiplica. Nonostante ciò, nulla si può contestare al piantatore, magari sarebbero le mazzareddhre  ad avere qualche cosa da obiettare, ma non parlano! E comunque, semmai qualcuno ha voglia di dissentire si può solo opportunamente ricordargli che: “SAPERE È POTERE”, da sempre, e neanche questo è reato.

A meno che… A meno che questa sua operazione non l’abbia realizzata al fine di evitare di farsi portar via centinaia e centinaia di metri quadri della sua terra agricola e di conseguenza sta cercando di impedire il passaggio della strada dal suo campo. E in questo caso, addirittura sarebbe un gesto da lodare, perché ritengo che quella tangenziale in programma è di fatto un obbrobrio. Un obbrobrio già nel momento in cui è stata pensata, e con la bretella voluta da Parabita è diventata, di fatto, un’autentica oscenità contro la natura, contro l’ambiente. Quindi, chiunque lavora per cercare di fermare questa deturpazione si può definire un benefattore dell’ambiente. In ogni caso mi auguro che questo signore, chiunque esso sia, legga quanto sopra e ci dica, con un suo commento su questo stesso sito, da quale dei due motivi è stato ispirato.

Infine lo ammetto, questo dialogo che ho ascoltato, e che qui   riporto, è dovuto ad una mia specifica antipatia, cioè che quella zona di periferia collepassese venga coperta da cemento e catrame.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 26/5/2012

  1. Come facevi intendere… ci nu n è fessa… HA CAPITO A CHI TI RIFERISCI.

    Sarà anche un suo diritto piantare alberi… ma per me è un truffa bella e buona. Basterebbe andare a prendere le piantine che sicuramente avranno con le immagini fotografiche dall’alto e fermare una data da quando hanno piantato gli alberi, per dimostrare che c’è il “dolo” (intenzione) nel compiere quell’azione…. CIOè CU SE FUTTENE SORDI. Poi magari la legge lo consente, e forse bisognerebbe prevenire queste situazioni proprio con un monitoraggio preventivo dei terreni e dei limiti che fermino un esproprio che rischia di diventare solo un pozzo di fondi spesi senza senso. Sarebbe meglio risistemare la strada principale di collepasso in tutto e per tutto… marciapiedi asfalto, per renderla principale arteria del collegamento otranto-gallipoli SENZA TANGENZIALI.

    Legittimo? Da vedere. Già una volta hanno dovuto fermare il circo che si stava per creare su quei terreni…. perché se lui non è fessa…. neanche le forze dell’ordine lo sono.
    In questi giorni inneggiamo tanto alla Legalità, ma la legalità parte dal comportarsi nella correttezza e nella rettitudine morale…. TOCCA TE POTI GUARDARE ALLO SPECCHIO DICENDO, SONO UNA PERSONA CORRETTA E GIUSTA. Poi qualcuno mi può dire, magari con qualche soldo in più lo specchio se lo compra d’oro, e fa niente che l’immagine all’interno face schifu!!! Ma questo sistema che è andato avanti negli anni del futti futti, perchè sono più dritto di te ha portato l’ITALIA al tracollo e le nuove generazioni ne pagano le conseguenze. Forse non lo capiscono…. ma dovrebbero ricordare che le nuove generazioni SONO I LORO FIGLI!!!!

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  2. Caro Grillo, il mio scopo non era quello di mettere alla berlina il piantatore di mazzareddhre, anche se lo avesse fatto per lucrare qualche spicciolo in più e magari meriterebbe qualche sberleffo, oltretutto continuo, volutamente, a ignorare chi fosse. Ho solo colto l’occasione di quella chiaccherata tra pensionati, per sollevare ancora una volta l’assurdità di quella circonvallazione. So che ad Alezio si è già costituita un’associazione contro la loro circonvallazione e stanno cercando di fermarla. Qui a Collepasso abbiamo assistito ad una iniziativa che ha bloccato la centrale a bio-masse. Eppure era meno dannosa di questa circonvallazione. quanto meno per noi di Collepasso, anche se a monte, lì dove si doveva produrre tutto quell’olio necessario all’alimentazione della stessa, l’inquinamento sarebbe stato enorme. Ora mi domando: come mai, in quella occasione abbiamo notato tanta fermezza e tanta capacità di movimento, mentre per questa cosa che danneggia di brutto il nostro territorio, nessuno si muove. Vuoi vedere che anche qui, il problema sta sempre a chi conviene e a chi produce danno? Forse questa tangenziale fa comodo a molti proprietari terrieri della zona in questione? vedi un po’ tu, e se puoi fare qualcosa, cioè, se sei in grado di organizzare qualcosa contro questa circonvallazione avrai tutto il mio appoggio e solidarità . saluti gaetano

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