ASTENSIONE ELETTORALE

ASTENSIONE ELETTORALE.

Intervento di Francesco Ria.

Molta noia nel seguire questa campagna elettorale. Meno male che Silvio c’è, con la sua imprevedibilità, altrimenti sai che pizza!!! Come ha detto qualcuno: Berlusconi va preso sul serio quando sembra dire burle e va sbeffeggiato quando apparentemente parla con serietà. Proprio tutto l’opposto di ciò che fa il PD che, infatti, ha consentito al Cainano di farsi i fatti suoi indisturbato per quasi vent’anni.

Tecnicamente parlando, non credo Vendola proponga niente di diverso dal PDL: leaderismo in entrambi i casi, senza alcun coinvolgimento nelle decisioni da parte dei militanti che, tra parentesi, sono quelli che sul territorio ci mettono la faccia. Si può obiettare che Vendola sia un “tiranno” illuminato e che Silvio più che altro è un satrapo, ma uno statista avrebbe il dovere di proporre modelli e strade che esaltino la democrazia e non che la avviliscano.

Grillo è il meno vecchio in questa politica (politica???!!!). Ma secondo me non è ancora il “nuovo” che vorrebbe far credere di essere. La nuova politica dovrebbe essere un po’ più vicina a quella vecchia del Dopoguerra: organizzazione sul territorio, contatto con i cittadini, per intenderci. Il M5S si è sviluppato grazie alla rete, ai social network e con questi nuovi strumenti consente una partecipazione libera e ampia a chiunque voglia contribuire. Ma siamo ancora lontani dal costruire una classe dirigente matura, forte. Non basta essere bravi cittadini per essere bravi politici. La politica è l’arte del compromesso, nel senso nobile del termine. Chiunque governi dovrebbe dare ascolto anche alle minoranze: un po’ come è accaduto nella Prima Repubblica dove il PCI, senza mai essere al governo, è riuscito ad ottenere le più importanti conquiste sociali della nostra storia. I grillini sono molto immaturi da questo punto di vista. Grillo lo sa e li protegge impedendo loro di parlare in tv (dove verrebbero sbranati) e impedendo di progettare alleanze con i vecchi volponi degli altri partiti. Se non supereranno il centinaio di parlamentari, secondo me, se li compreranno nel giro di due anni. Comunque è un miracolo quello che sta riuscendo a costruire e grazie ai suoi adepti, sicuramente ci sarà da divertirsi nel prossimo Parlamento. E poi Casaleggio sembra veramente unire nella sua persona doti tattiche e strategiche fuori dal comune.

Poi c’è Monti. La sua figura è quella meno ambigua di tutte. Uomo delle banche, del Bilderberg, toglie ai lavoratori per dare agli speculatori. Nemmeno agli imprenditori che, comunque, un minimo di lavoro lo creerebbero: proprio agli speculatori. A quelli che hanno creato la crisi, per intenderci, e che adesso non vogliono cacciare una lira per rimediare ai danni che stanno creando. Onestamente Monti porta avanti le sue idee, secondo me, con una chiarezza cristallina. Togliamoci dalla testa che la politica possa creare ricchezza. La politica, però, ha il compito di ridistribuire la ricchezza di uno Stato decidendo chi deve ricevere che cosa. Monti e i suoi, in questo, hanno fatto una scelta e la portano avanti senza timore. Non come il PD che ha paura di dire di essere dalla parte dei lavoratori, dei pensionati e dei disoccupati. La storia del complesso di inferiorità della sinistra, secondo me, ha ormai fatto il suo tempo. Credo che molta parte del sedicente centro-sinistra non abbia proprio idea di come è fatto il popolo che vorrebbero governare. Nessun lavoratore si sente più rappresentato da alcun partito e, cosa ancor più grave, da nessun sindacato. Questo perché la classe politica e sindacale fino a qualche anno fa veniva scelta dai lavoratori stessi, tra le loro fila. Oggi, invece, viene cooptata senza alcun pudore e senza alcun contatto con i cittadini. Il PD non lotta più perché i suoi componenti non hanno fame da troppe generazioni, ormai.

In ultimo Ingroia. Bravo giudice, impavido. Visto lo stato comatoso della sinistra italiana concordo sulla decisione “tattica” di aggregarsi per cercare di portare qualche rappresentante in Parlamento. Non sono d’accordo sulla deriva salottiera che ormai ha intrappolato i vecchi partiti dei lavoratori. Li voterei, molto probabilmente. Semplicemente perché qualcuno bisogna pur votarlo e molto meglio loro di tutti gli altri. Anche se sono contento, causa impegni di lavoro, di non poter raggiungere Collepasso per le prossime elezioni. Per la prima volta in vita mia mi sento a disagio nell’esprimere il voto. E per la prima volta sento che non votare non sarebbe segno di ingratitudine nei confronti di chi ha lottato per darci la libertà di scegliere.

Come nell’Amleto la Politica è una regina assassinata i cui assassini siederanno ancora sul suo trono. Un anno e mezzo fa, quando Berlusconi diede le dimissioni dal suo ultimo governo, tutti i partiti, a reti unificate, annunciarono l’intenzione di fare un passo indietro perché c’era da gestire una fase difficile. Vergogna alla faccia! I nostri rappresentanti non stanno lì perché gli è stato suggerito dal medico. Hanno scelto loro di chiedere la nostra fiducia e di sedere in Parlamento. E dovrebbero farlo nella buona e nella cattiva sorte. Altrimenti, se non hanno il coraggio e la capacità di rappresentarci anche nei momenti più duri, che almeno abbiano il pudore di non candidarsi. I veri statisti sono quelli che in passato hanno preso in braccio il Paese quando tutti scappavano.

 

F.to Francesco Ria

Milano, 18/2/2013

  1. Caro Francesco, condivido le tue riflessioni, unica annotazione su Grillo. Ebbene, Grillo è un fenomeno che va rispettato, quando tanta gente va in piazza ad ascoltarlo, si deve rispettare, anche se si può ironicamente dire, che visto che riempiva i teatri prima e si doveva pagare, a maggior ragione riempie le piazze adesso che lo spettacolo è gratis! Grillo però in questa politica italiana malata, è il termometro che misura la febbre, la febbre quindi è alta e il termometro sale. Ma da che mondo è mondo il termometro non ha mai curato una malattia….ci vuole la medicina e la terapia giusta. Infatti, a Parma in cui è stato eletto l’unico sindaco grillino, non si trova più un solo cittadino che dice di aver votato Grillo, perchè un conto è mandare tutti a casa un conto è governare!

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