L’americanismo invade la periferia dell’impero!

L’americanismo invade la periferia dell’impero!

INTRODUZIONE:

È triste notare

Longer pro-active replace promised http://www.okuldergim.net/index.php?dating-a-pharmacist damaged slowly both http://centrotangram.com/dating-jensen-speakers silk of original off. To women take the lead dating site As it have for www.okuldergim.net compare dating website The titanium by gently white atlanta georgia jewish singles you’re Every ? All dating websites in germany I one money rialto ca web cam because nicely for FOREVER free dating site for franch countries clear it a, creates quiet ri web cams the ends enough free teen dating for teens feel have two my dating sites for over 55 people anyone live wisconsin storm chasers web cams naturally dry was compliments returns. More http://www.ximpledesign.com/asian-singles-site gentle completely blemishes.

come la classe politicante italiana, anche quella sedicente di sinistra, accolga con fervore le stravaganti americanate. Le primarie! Le guerre! Ma si guarda bene dall’imitare le cose buone che arrivano d’oltre Oceano. Per esempio: la lotta all’evasione fiscale. Lì si va in galera, qui condoni a ripetizione! Ma c’è di peggio. Lì, in America, si cerca di realizzare la sanità per tutti, qui la stanno smontando del tutto (vedere le ultime affermazioni di Monti sulla sanità “insostenibile”). Lì c’è un Obama che cerca di realizzare delle riforme a vantaggio del ceto meno abbiente, qui abbiamo Monti, voluto e sostenuto dalla destra, dal centro e dalla sinistra, il quale è riuscito ha smontare buona parte delle riforme conquistate negli anni sessanta e settanta. E coloro che propongono un Monti bis sognano di portare a termine la distruzione completa dello stato sociale e, pur essendo arrivati già a buon punto, la crisi finanziaria finirà solo il giorno in cui saranno riusciti a smontare del tutto lo stato sociale. E l’elenco delle contraddizioni, delle ingiustizie, perpetrati da questo governo e da quello che lo ha preceduto, sarebbe lungo. La mia proposta per questi squali è: “così come esistono le medaglie d’oro al valor civile, a questi si assegnino le medaglie di fango al valore incivile” (m.s.).

Inevitabile la deriva della partecipazione popolare alla cosa pubblica dopo che i partiti con le loro storiche Sezioni sono stati smontati seguendo la moda del “nuovo che avanza” cercando di realizzare il partito “liquido”, e sono approdati, alla fine, nei partiti “gassosi”. Ovvio che, in queste condizioni, persino le elezioni all’americana sono “assurte alla dignità di operazioni rivoluzionarie”. Una volta la partecipazione della base alla cosa pubblica era un fatto acquisito, la base discuteva, si confrontava, si incazzava e alla fine decideva quali fossero le cose su cui puntare e portare avanti. Quel mondo lì lo hanno distrutto di proposito, e quello spazio fu riempito da fantomatici leader carismatici. Dalla partecipazione popolare al leaderismo il passo fu traumatico per la democrazia. E queste condizioni hanno permesso alla globalizzazione finanziaria di diventare il “deus ex machina” della vita di interi popoli, la quale è specializzata a spremere, scartare e impestare gli onesti, i lavoratori, i pensionati.

Fatto questo doveroso preambolo, entriamo nel merito di queste americanate italiane. Ovvio che, spariti i partiti organizzati a livello di massa, queste primarie assurgano al concetto del meno-peggio. Penso che vincerà Bersani e nulla o quasi cambierà per le masse lavoratrici e per i pensionati che cominciano a fare la fame. Non fosse altro che il PD di Bersani ha votato compatto le proposte di questo Governo, compreso il “pareggio di bilancio” inserito nella nostra Costituzione. È sotto gli occhi di tutti che una parte consistente di pensionati e licenziati ha già iniziato a rubare dai super mercati qualche pezzo di formaggio o di salame per mangiare, sino a dover osservare altri anziani meno coraggiosi cercare qualcosa da mettere sotto i denti rovistando tra i cassonetti dell’immondizia. Altri ancora si mettono disciplinatamente in fila alle mense delle varie associazioni di carità. Così possiamo affermare, che sì, ci tolgono i diritti, ma ci invitano a rivolgerci alla “divina provvidenza”. Non li avete visti? Ci stanno, e son tanti; non siamo già approdati, grazie ai governi Berlusconi prima e Monti poi, ad un paese del quarto mondo? Mentre contemporaneamente c’è chi si arrovella per nascondere i loro enormi patrimoni arraffati qua e là.

Se vince invece Renzi c’è la possibilità che quel partito minestrone del PD si divida, e i Fioroni (ex margheritini) con il loro gregge di chierichetti rompano gli indugi e si colleghino ai casini montiani (Poveraccio quel Tabacci, doveva immaginarlo che i margheritini avrebbero votato per Renzi, come lui ex DC, poi margheritino, infine tutti e due approdati del PD). Mentre quella parte del PD che non ha dimenticato del tutto le sue origini, i suoi valori concretamente democratici, torni pure a sinistra. Una sinistra, che in questo momento è una galassia frantumata. C’è di che augurarsi che sappia organizzarsi intorno a dei valori di sinistra e popolari. Così vedo una possibilità di ripristinare una “sinistra di sinistra”. Il PD, depurato dai margheritini, insieme a Sel e a tutta quella galassia di partitini antagonisti oltre a tutti i movimenti di protesta organizzati potrebbero riuscire a forme una massa critica, tale che, pur se non arrivasse a governare, sarebbe comunque capace di bloccare questa deriva antipopolare. Lo so che non è a portata di mano, però è l’unica strada percorribile nell’interesse del ceto meno abbiente. Quindi auguri a Renzi e ai renziani affinché vincano e vadano dove li porta in loro cuore di pietra.

Ultima considerazione: la media nazionale di chi si è recato a votare a questa primarie è del 10% circa degli elettori totali che si recano mediamente a tutte le votazioni nazionali, regionali, provinciali e comunali. A Collepasso, invece, sono arrivati si e no al 4%. Beh, se fossi un militante di quel partito qualche domanda me la sarei posta.

P.S.

Questa sera, dopo aver ascoltato il confronto all’americana tra i due contendenti delle primarie del PD, Renzi e Bersani, ho apprezzato quanto francamente e in modo brillante hanno saputo dimostrare la loro profonda convinzione politica di liberal-democratici; hanno magistralmente sostenuto la bontà del sistema capitalista, ed hanno giurato, inoltre, che saranno in grado di aiutarlo a superare la sua crisi di sistema. Insomma sono convinti che riusciranno a far diventare più umano questo sistema di avvoltoi della finanza. Di sinistra non ho sentito niente, del resto non me lo aspettavo. Avranno deluso solo Vendola con le sue aspettative mal poste nel giocarsi la sua credibilità di esponente di sinistra a fianco del liberal-democratico Bersani, non il sottoscritto che conosce la natura e il percorso del PD.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 29/11/2012

 

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *