L'alternativa c'è. Le proposte di Rifondazion

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L’alternativa c’è. Le proposte di

Rifondazione

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1. Non pagare il debito, far pagare i ricchi e gli evasori fiscali, nazionalizzare le banche

2. No alle spese militari e cessazione di ogni missione di guerra, no alla corruzione e ai privilegi di casta

3. Giustizia per il mondo del lavoro. Basta con la precarietà. Siamo contro l’accordo del 28 giugno e l’articolo 8 della manovra finanziaria.

4. Per l’ambiente, i beni comuni, lo stato sociale. Per il diritto allo studio nella scuola pubblica.

5. Una rivoluzione per la democrazia. Uguale libertà per le donne. Parità di diritti per i migranti. Nessun limite alla libertà della rete. Il vincolo europeo deve essere sottoposto al nostro voto.

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Tanto ha da dire Cremaschi della segreteria nazionale della FIOM—CGIL:

“E’ in atto un golpe economico per pagare il debito. E questo golpe è accettato da tutte le forze politiche. Di fronte a ciò il Presidente della Repubblica fa appello alla coesione nazionale. Ovvero tutti sulla stessa barca! Un po’ di patrimoniale, un po’ di riduzione delle pensioni e cosi via…Noi rifiutiamo questo appello, perché questo modello di sviluppo ci ha privato di diritti con la distruzione del Welfare. La coesione sociale di Napolitano non ci vedrà mai d’accordo, perchè non possiamo essere tutti sulla stessa barca. Non c’è altra via al conflitto per combattere questo sistema. Il governo è al tramonto ma non vogliamo fare la fine del 2006, ovvero un cambiamento solo di facciata dove le politiche economiche rimangono le stesse. Dobbiamo schierarci allora. Chi vuole la lettera della BCE o la vuole lievemente modificare, non sta con noi! Noi la rispediamo al mittente! O si sta da una parte o si sta dall’altra. Non si può restare al centro.”

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Di mio aggiungo: questo dissennato sistema economico dalla produzione è passato alla speculazione; dal fare soldi con i soldi, è approdato nel fare soldi con i debiti, ha finito con l’azzerare i diritti di lavoratori e pensionati, e di tutto ciò è responsabile l’attuale stravagante classe politica che gestisce le sorti economiche e politiche della Nazione da tempo immemore. Ha finito così per farci approdare
dalla demo-crazia all’usuro-crazia, dallo stato sociale alla

debito-crazia. Poi dicono che la mafia è cattiva, mentre il sistema bancario è cosa buona!  Eh no! Stessi interessi, stessi metodi da usurai!

  F.to paglialonga gaetano

 

Gli auguri di Beppe Grillo:

 ”Auguri a tutti per l’anno 2012. Che sia un anno povero, ma bello.

Il prossimo anno deve essere l’anno del ricordo. Dobbiamo ricordare ogni viso, ogni tratto dei politici che hanno distrutto l’Italia. Dobbiamo, con un po’ di disgusto, ricordare tutte queste facce di merda che continuano a dare giudizi e consigli in televisione. Lo so, non è bello, dà il vomito, MA A VOLTE RITORNANO e bisogna ricordarsi di loro per impedire che si ripresentino alle elezioni del 2013. Il Paese è ormai devastato: finanza, società, lavoro, impresa, ambiente. Per salvarsi i politici cercano di dividerci. Tutti contro tutti.”

 

 

Collepasso, 1/1/2012

 

 Un video di Giulietto Chiesa:

  1. Maria pia Caporuscio 2 gennaio 2012, 11:59

    di Maria Pia Caporuscio

    Lo chiamano governo tecnico: Da quando i banchieri sono diventati tecnici? La loro tecnica consiste nel tutelare i profitti a favore delle banche, stop.
    Un governo tecnico sarebbe formato così:
    Ministero dell’ambiente – Mario Tozzi
    Difesa – Gino Strada
    Esteri – Beppe Grillo
    Giustizia – Salvatore Borsellino
    Economia – Wladimiro Giacché
    Istruzione – Umberto Eco
    Cultura – Dario Fo
    Sono solo alcuni dei nomi degni di far parte di un governo vero.
    Personalmente condanno l’attuale governo allo stesso modo del precedente, per violenza contro la popolazione lavorativa.
    Mi dispiace dott. Monti ma il modo con cui intendete salvare il nostro paese è immorale, inaccettabile, vile, ingiusto e criminale.
    Sapete bene che la popolazione italiana è vittima dell’avidità della classe dirigente, che disonesta oltre che incapace, ha trascinato alla rovina il paese che si erano impegnati a dirigere. Sapete bene che le banche sono colpevoli di voler realizzare profitti con sfrenata e bestiale avidità fino al punto di perire sotto le loro macerie e voi, piuttosto che far pagare chi ha provocato il disastro, arrivate a strangolarne le vittime. No! Non posso accettare la scusa che non vi bastava il tempo per punire i colpevoli.
    Non posso accettare che si dissangui chi è già in agonia mentre i loro assassini festeggiano lo scampato pericolo.
    Non posso accettare la via più facile per salvare le caste perché sarebbe come accettare che un pedofilo violenti un bambino, Non esistono giustificazioni alla violenza!
    Un popolo umiliato nella dignità, reso schiavo da una classe dirigente insensibile, ingiusta ed immorale, è solo da condannare.
    E IO VI CONDANNO!

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