La squadra del PDL, “Alleanza per Collepasso”

 

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La squadra del PDL, “Alleanza per  Collepasso”,

 giovedì 28 si è presentata ed ha aperto la campagna elettorale per le amministrative nel piazzale antistante il palazzo comunale. Presenza del pubblico notevole. A colpo d’occhio la destra rimane ancora forte a Collepasso! Da parte mia auguro che le due liste di centro della signora M.R.Grasso e quella di Carlo Marra, riescano a ridurre il  bacino di consensi del PDL.

Le bandiere pdl,  fli, (il FLI con il PDL? Poveraccio sto’ Fini?) nonché il tricolore sventolano, la squadra è al completo, introduce il candidato Felline: taglio del suo intervento pacato, invito ad abbassare i toni, niente elenco inutile delle cose da fare, elenca qualche atteggiamento sconveniente dell’amministrazione uscente senza particolare astio, insiste sulla coesione della squadra, non quella di pallone.

Passa la parola al candidato Massimo Sabato, non nuovo neanche questo ad esperienze amministrative. È già stato nella squadra del centro destra dell’allora sindaco Salvatore Perrone, nei confronti del quale non fu generoso fino all’ultimo. Però questa scelta unitaria, cioè, di evitare le due liste di destra come era avvenuto nell’ultima consultazione, è una mossa vincente secondo quanto ha affermato il candidato Massimo Sabato. E questa non è un’affermazione trascendentale.

Mentre nel trascendentale ci si butta il pio candidato Gino Mastria (e io ve lo racconto tra il serio e il faceto), il quale ci informa sulle condizioni del miliardo e mezzo di cinesi che lui avrebbe conosciuto, avendo lavorato in Cina per costruire elicotteri (Augusta) di combattimento per circa due anni. Ci ha descritto anche il totalitarismo cinese, senza accorgersene però che sta dando una mano a chi il totalitarismo ce lo sta imponendo giorno dopo giorno in Italia. Inoltre mi è parso di capire che ci ha invitati anche ad avere fede perché, sembra dirci, è la fede che salva tutto se  abbandoniamo ogni timore e lasciamo ogni sospetto affidandoci al suo buon dio. Con disinvoltura traccia un’immagine della futura Collepasso alla quale giura che con la forza della sua fede farà vivere a tutti i collepassesi benigni giorni nei secoli dei secoli. Insomma traccia un’autentica  “Gerusalemme Celeste”che sta per arrivarci addosso. C’è un particolare che dimentica: la stiamo aspettando da circa duemila anni. Siccome anche i voti di Gino se li conterà come suoi il sovrano d’Arcore, il quale ha il vizietto del bunga bunga e non solo, e non è certo disposto a confronti celesti, penso che Gino stia rendendo un pessimo servizio alla stessa fonte della sua fede, anzi, a me pare la stia strapazzando. Ma, contento lui…

Prende la parola il candidato sindaco dott. Paolo Menozzi, presenta uno ad uno i candidati, dopo di che inizia con una sua personale visione ci ciò che è stata l’amministrazione uscente (a suo dire pessima, ovviamente), e ciò che si prefigge di fare la squadra che ha presentato (cose ottime, ovviamente). Infine arriva il Presidente della Provincia Cabellone, il quale prende la parola e sciorina un autentico comizio con il quale esalta l’attività provinciale compresa l’iper-attività(?) dell’Assessore alle attività produttive, lì in piedi alla sua destra, Salvatore Perrone.

Tutti questi soggetti sono da considerarsi delle brave persone. Ma ahimè, di certo alcune inconsapevolmente portano acqua ad un mulino nazionale, il quale produce veleno per la democrazia, per lo stato di diritto, per il precariato, per i salariati e pensionati, per l’economia in generale e per un minimo di decenza umana in particolare. Ma, descrivere tutto il danno che il berlusconismo sta realizzando è quasi impossibile. Anche… “Se cento lingue avessi e cento bocche,/ e di ferro la voce, mai potrei/ tutte ridir le forme dei misfatti/e ad una ad una nominar le pene.”(Virgilio).

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 30/4/2011

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