LA POLPETTA AVVELENATA

 

immagine222.JPG

VOTA ANTONIO 

LA POLPETTA AVVELENA

 

Questa è l’immagine che è emersa all’ultimo Consiglio comunale, quella di una polpetta avvelenata che l’opposizione ha confezionato ai danni della maggioranza amministrativa, quanto meno sul primo punto all’O.d.G..

L’opposizione ha tentato il gran colpo di propaganda elettorale, il suo “vota antonio” su un argomento che vede coinvolti decine di cittadini di Collepasso direttamente e altre centinaia indirettamente: le Cooperative e l’ICI non pagata per alcuni anni e, di conseguenza, rischio di fallimento se i dirigenti saranno costretti a far fronte a questo impegno finanziario. Quindi, cinismo politico allo stato puro per un pungo di voti da conquistare?

La polpetta avvelenata si articola in questo modo: S. Perrone, ex sindaco politicamente dannoso, dirigente di una delle cooperative, la madonna delle grazie, spera che le altre due cooperative concorrenti falliscano nell’affrontare la situazione debitoria (e questa è solo una mia sensazione, forse cattiva?). E, nel mentre si lecca i baffi in questa idilliaca visione (altra mia immaginazione), accusa addirittura il Sindaco per non aver fatto pagare a suo tempo l’ici alle altre due cooperative, nel maldestro tentativo di agevolarle, in quanto, a suo dire, delle cooperative in questione lo stesso Sindaco ne era il dirigente (e questo invece è stato sostenuto ad alta voce).

Falso! Ed è stato ampiamente dimostrato. Mentre dal dibattito è addirittura emerso che è stato lui ad avere un  atteggiamento a dir poco pernicioso. Infatti, il sig. Salvatore Perrone in qualità di presidente della cooperativa madonna delle grazie, non avrebbe registrato in modo corretto all’ufficio competente gli immobili della sua cooperativa, facendo risultare così una cifra modesta dell’ici dovuta al Comune.  Comune che, in quel periodo, lo stesso Salvatore Perrone rappresentava in qualità di Sindaco. La cosa politicamente deplorevole è stato il dover constatare che tutti i consiglieri di centro destra, tutti, compreso quel sig. Menozzi che più di ogni altro  dovrebbe avere dimestichezza con questi argomenti, finisce anche lui  col sostenere questa stravagante tesi.  

Alla fine, dopo un lungo confronto-scontro, il Sindaco ha definitivamente smontato l’arzigogolato e temerario teorema dell’opposizione di destra che unitamente all’ex sindaco Salvatore Perrone sostenevano. Ed è stato votato, su proposta dell’Amministrazione, il documento che segue. Le opposizioni, compreso l’inquisitore ad oltranza, si sono astenuti. L’operazione “vota Antonio” dell’ex sindaco e di tutta la destra unita con lui,  è durata solo poche ore. Ecco di seguito il documento approvato con 11 voti a favore e 6 astenuti:

Il Consiglio Comunale

preso atto che:

le Cooperative agricole di Collepasso hanno avuto accertamenti

ICI per il possesso di fabbricati strumentali alle loro attività;

gli accertamenti sono divenuti definitivi perché non impugnati

nei termini o per decisioni giurisprudenziali passate in giudicato;

il debito iscritto o iscrivibile a ruolo è di importi relativamente

considerevoli e comunque in grado di mettere le Cooperative

 in grave difficoltà finanziaria;  per gli importi già iscritti a ruolo vi è

 il pignoramento da parte del Concessionario per la riscossione

dei tributi e ciò, di per sé, provoca un sostanziale impedimento

all’acquisizione di nuovi finanziamenti e investimenti produttivi;

l’attuale normativa in materia prevede l’esonero dall’ICI

dei fabbricati rurali posseduti dalle cooperative agricole;

tale normativa appare applicabile anche retroattivamente sin

dall’entrata in vigore dell’ICI, così come si evince dalla

sentenza n. 227/22.7.2009 della Corte Costituzionale;

l’A.C., nel rispetto del principio di legalità, deve esigere

il tributo, qualora dovuto, senza ulteriori indugi, e abbandonare

 la pretesa tributaria qualora si accerti l’esonero dei fabbricati dall’imposta;

in materia, tuttavia, persistono tuttora differenziazioni

giurisprudenziali che meriterebbero un deciso e chiarificatore

intervento da parte del competente Ministero e dello stesso Parlamento;

considerato:

la rilevanza economico-sociale delle cooperative agricole

nel contesto cittadino e le loro obiettive e profonde difficoltà,

che, insieme all’attuale stato di incertezza, generano preoccupazione

in vasta parte della popolazione e, in particolare, negli

amministratori, nei soci e nei lavoratori di quelle aziende;

che le cooperative agricole di Collepasso svolgono la loro

 attività in un Comune inserito tra i “territori svantaggiati”,

ai sensi della Direttiva CEE 268/75, i cui terreni sono da

sempre esenti dal pagamento dell’ICI;

che è volontà del Consiglio, nel rispetto e nei limiti delle

competenze dell’Ente Locale, sostenere e agevolare la

cooperazione agricola, che ha svolto e svolge a Collepasso

un ruolo insostituibile, pur auspicando un necessario

accorpamento delle diverse cooperative in un’unica impresa

 capace di rispondere in maniera più adeguata ai soci e

al mutato quadro economico nazionale e internazionale;

impegna l’Amministrazione Comunale:

 

ad attivare ogni iniziativa per addivenire alla definizione della

questione in modo lineare, trasparente e conforme alla legge,

 acquisendo anche eventuali consulenze specialistiche;

in particolare, a mettere i

n atto decise iniziative verso il

competente Ministero, coinvolgendo tutta la rappresentanza

parlamentare della provincia di Lecce, al fine di ottenere in tempi

brevi chiarimenti definitivi in merito.

Il secondo punto all’odg: l’amministrazione propone al consiglio si esprimere solidarietà ai componenti della commissione esaminatrice del concorso pubblico per la copertura del posto di “capo settore urbanistica—LL.PP. assetto del territorio” e al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, contro gli attacchi del consigliere Salvatore Perrone.

Prima che inizi la discussione, la consigliera Cecilia Marta Sindaco, chiede il permesso di fare una dichiarazione: tre consiglieri, lei, Menozzi e Felline, non vogliono entrare nel merito della questione e si riservano di esprimere… Si allontanano dall’aula, lasciando S.Perrone a vedersela da solo. Quanto meno hanno marcato una differenza tra loro e le stravaganti accuse del consigliere S. Perrone.

Gli attacchi a cui si fa riferimento sono i due volantini che, il consigliere S. Perrone ha distribuito nelle due domeniche precedenti, alle dichiarazioni rilasciate alla stampa locale, nonché alle apparizioni in televisioni locali, con le quali sosteneva sempre le medesime accuse. In questi suoi interventi denunciava un’intesa criminosa  tra l’assessore P. Gianfreda e l’Architetto F. Montagna. Dalla sua temeraria denuncia emergeva che: l’architetto Montagna dirigente dell’ufficio tecnico del comune assunto a tempo determinato, avrebbe fatto un grosso favore all’assessore Gianfreda non bloccando, come avrebbe dovuto, la richiesta di nove DIA per il fotovoltaico che il fratello dell’assessore aveva inviato all’ufficio tecnico in data 30 dicembre 2009. In cambio, l’assessore Gianfreda, avrebbe garantito all’architetto Montagna di fargli vincere il concorso per “capo settore urbanistica urbanistica—LL.PP. assetto del territorio”.

Tutta questa montatura però, svanisce come nebbia al sole, quando si scopre che l’architetto Montagna dal primo gennaio 2010, fino a tutti i 30 giorni nei quali l’ufficio poteva sollevare obiezioni, non era né poteva essere presente perché era scaduto il suo mandato a tempo determinato e, l’amministrazione, non poteva riconfermarlo subito per via del “patto di stabilità”.

Conclusioni personali: di questa amministrazione ci sono tante cose che non ho condiviso, che non mi son piaciute nell’arco di questi anni, ma non ho mai sostenuto né pensato che sono delle persone pronte a delinquere.  Non hanno fatto cose politicamente di sinistra, certo, però, non li credo capaci neanche di commettere atti illegali. Semmai è il volume con il quale sostengono le loro giuste tesi che trovo profondamente sbagliato.

P.S.

Un altro  aspetto degno di nota è l’intervento calmo e pacato da parte dell’assessore Tonino Gianfreda. Il quale richiama tutti ad abbassare i toni e, bacchetta anche alcuni tra il pubblico che facendo il tifo per qualcuno, stavano facendo aumentare la tensione, oltre a non avere il diritto di  disturbare o incitare chicchessia ad  alta voce lo svolgimento del Consiglio stesso.  Infine, la mozione di solidarietà nei confronti della commissione esaminatrice e dell’arch. Montagna, viene approvata dalla maggioranza, compreso il consigliere dell’udc e i due consiglieri dell’IdV. Di seguito il documento approvato:

 F.to gaetano paglialonga

 Il Consiglio comunale di Collepasso

premesso che:

ripetutamente il consigliere comunale Salvatore Perrone,

tramite scritti, dichiarazioni alla stampa e alle televisioni

locali, ha lanciato attacchi e accuse irresponsabili,

infamanti e diffamatori circa lo svolgimento del concorso

per la copertura del posto di “Capo settore Urbanistica,

LL.PP., Assetto del Territorio”;

il concorso si è svolto in maniera trasparente, così come

risulta dagli atti e dai lavori della Commissione,

nominata e presieduta dal Segretario generale dott.ssa

Anna Pina Traldi; vincitore del concorso è risultato l’arch.

Fernando Montagna;

esprime

sconcerto, indignazione e netta condanna per

le accuse e gli attacchi infamanti e diffamatori lanciati

dal consigliere Salvatore Perrone;

totale solidarietà e piena fiducia ai componenti

della Commissione per il lavoro svolto;

totale solidarietà e piena fiducia al Capo settore

Urbanistica, LL.PP., Assetto del Territorio;

invita

il consigliere Perrone ad astenersi da continue e

immotivate accuse atte a minare la pacifica convivenza

della Comunità collepassese e il corretto confronto

politico e istituzionale; la Magistratura a fare piena

luce sulle circostanze denunciate dal consigliere

Salvatore Perrone e, qualora le ritenesse prive

di ogni fondamento e totalmente diffamatorie,

ad attivare nei confronti dello stesso i necessari e

doverosi interventi di natura penale previsti dalla legge.

 

Collepasso, 1/2/2011

 

 

  1. e se capisce!!! solo chi non ha potere rischia di commettere reati nel tentativo di far bene i suoi conti. ma da secoli l’umanità ha scoperto che sapere è potere. E che il fratello dell’assessore sapesse come sarebbero andate le cose tra quel 30 dicembre 2009 e il trenta gennaio 2010, era più che sufficiente per far tornar bene i suoi conti. Non tutti hanno bisogno di delinquere per fare soldi. c’è chi sa, e quando uno sa, sa come fare.

    Reply
  2. X scarcagnizzu. pur se non condivido le tue conclusioni, ho trovato però simpatico il modo come hai esposto il tuo punto di vista. Però, quando penso a berlusconi, (mi si sgonfiano i coglioni…) devo concludere che sapere è e resta potere. Ma se uno è scemo del tutto, si infila comunque nei guai. quindi, sapere è potere, ma se non sai gestirtelo, la figura del pirla la fai comunque. ciao gaetano

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newer Post