La pena di morte buona e la pena di morte cattiva.

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 “MAMMA L’AMERICANI, MANCU LI CANI”.

OVVERO:

i due pesi e due misure americane: ritengono giusta e doverosa la pena di morte nella loto patria della democrazia, ma odiosa e da combattere, lì, in Iran, dove la democrazia non c’è. Insomma, giurano che uno Stato, una società, può uccidere democraticamente, e solo democraticamente può essere giustificata una condanna a morte.

Infatti: Per la Sakineh, si è mosso il mondo, compreso l’ONU, per tentare di fermare l’esecuzione di questa donna Iraniana, mentre per Teresa Lewis, americana, accusata dello stesso delitto  della Sakineh, è stata ignorata, chiaro? Negli Stati Uniti si uccide per volontà dello Stato sì, pero di uno Stato democratico, perciò, si può fare, se po’ fà!

Le solite americanate!!!

 

 

 

Stati Uniti:  Teresa Lewis, la donna di 41 anni disabile mentale, è stata uccisa intorno alle 3.13 ora italiana il 14 settembre 2010, (le 21:13 ora locale) da un’iniezione letale nel ‘braccio della morte’ del Greensville correctional center. Lo ha reso noto il portavoce del carcere Larry Traylor parlando con i giornalisti. Prima di ricevere l’iniezione, la Lewis ha chiesto se la figlia fosse presente. ”Quindi – ha spiegato il portavoce del carcere – ha detto di amarla e di essere molto dispiaciuta per lei”.

 

Iran - Il destino della 43enne è segnato, Sakineh sarà impiccata per omicidioLo ha annunciato il procuratore generale dell’Iran Gholam Hussein Mohsen.Il destino della 43enne che, fino a pochi mesi fa, rischiava la lapidazione per adulterio, è comunque segnato.Non è bastata la campagna di mobilitazione avviata in Europa e in tutto il mondo, per salvare Sakineh: la donna è stata comunque condannata a morte. Il reato di cui è accusata è la complicità nell’assassinio del marito. Il ministro degli Esteri iraniano Ramin Mehman-Parast ha reso noto che la procedura penale, in realtà, non è ancora conclusa e che un verdetto sarà deciso solo quando sarà terminata. Ma, in base alla decisione del tribunale, Sakineh è stata condannata a morte per omicidio. Un’accusa che ha la preminenza su quella di adulterio.

F.to, G.P.

Collepasso, 30/9/2010

 

  1. una considerazione personale :
    purtroppo credo che tutta questa mobilitazione romantica per la sig. Sakineh da parte della comunità internazionale è il preambolo per la nuova campagna di guerra pronta nei confronti dell’iran. Adesso opinione pubblica e media fanno i buonisti nei confronti di Sakineh , tra qualche mese li bruceremo con il fosforo bianco ! Italiani ….. brava gente !?!?

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  2. per melchiorre. Tu le idee ce l’hai più chiare di me, complimenti! Mi auguro che tu voglia commentare, in seguito, più spesso le mie considerazioni. ciao gaetano.

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  3. Concordo con Melchiorre!! Si controlla e si giudica l’operato di un paese islamico con leggi dettate dal corano e tradizioni secolari e quasi nessuno , in Europa, si mobilita contro le decine d’iniezioni letali operate nei carceri ultramoderni americani!!Ormai dei migliaia di iracheni uccisi in nome di una democrazia da imporre a tutti i costi ci si e’ dimenticato. Nessuno mai ricordera’ un nome dei tanti innocenti trucidati in raid e bombardamenti tra il tigri e l’Eufrate e… oggi in Afghanistan ??. Oggi tifiamo contro l’Iran?!!Noi “Gente te chiesia”!! Si …ma ipocrita!

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