LA NOSTRA POST-DEMOCRAZIA

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 Vota Antonio

Ricevo e volentieri pubblico una lettera inviata agli esponenti Istituzionali da Salvatore Pisanello di Parabita. Lettera  con la quale contesta l’attuale forma elettorale, che a suo dire, non consentirebbe una rappresentanza politica adeguata degli elettori. E mentre afferma che non si recherà più a votare, esorta gli esponenti Istituzionali a operare in modo tale da modificare la stessa legge. Consiglio tutti di leggerla, è significativa, coglie il motivo di fondo dell’attuale degenerazione del nostro sistema democratico.

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In linea con quanto sopra espresso da Salvatore Pisanello, aggiungo un commento di un nostro paesano a proposito dei cinque candidati Sindaco di Collepasso in corsa alle  prossime elezioni amministrative.

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 considerazione matematica

Aprile 7th, 2011 at 13:23     Edit Comment


Chiunque vincerà avrà il premio di maggioranza e avrà i numeri in termini di consiglieri per andare avanti, ma sarà una maggioranza comunque debole politicamente perchè non rappresenterà la maggioranza degli elettori.Con meno di 1/3 dei voti si rischia di avere un sindaco non voluto da oltre la metà degli elettori.Questo fa pensare molto sul sistema.Sarebbe stato auspicabile avere solo due candidati sindaco supportati da vari partiti. Collepasso così sarà condannata per anni a non avere un consenso popolare nella sua amministrazione… ciò implica una non crescita perchè ognuno spingerà solo per la propria parte.

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Personale considerazione politica:

Iniziarono con il post-industriale e, passando per il post-moderno ci hanno fatto approdare nella post-democrazia. Coloro che intuirono la pericolosa deriva (i soliti comunisti) e si schierarono contro, furono tacciati di conservatorismo anacronistico, di tardo ideologismo, di paleo-comunismo ecc..  Mentre, coloro che devastavano dalle fondamenta le basi della democrazia, si dichiaravano moderni e riformisti. 

In realtà avevano solo abbandonato la strada dell’opposizione per cercare di arrivare quanto prima nelle stanze dei bottoni. Si dichiararono pentiti del loro passato e iniziarono a comportarsi anche peggio di chi li aveva preceduti nella gestione del potere.

A quanto sopra esposto, sia nella lettera che nel commento successivo, penso che la cosa più degradante per una democrazia consista nello svuotamento dei valori operato da quasi tutti i partiti, all’infuori dei comunisti. E lo svuotamento è tanto consistente che ora si può assistere a partiti che, storicamente collocati a sinistra, se ne vanno a destra e viceversa. Infatti oggi, nella nostra Collepasso, in occasione delle amministrative, spuntano come funghi le liste civiche dietro le quali i partiti pare quasi si nascondino per la vergogna politica di rappresentare in termini di valori il nulla. I comunisti, quei pochi sopravvissuti alla vandea qualunquista e opportunista, come al solito coerenti con le proprie idee, non possono fare altro che prendere le distanze da tutti, denunciare l’imbarbarimento, lottare per un ritorno di quei valori senza i quali non c’è partecipazione e di conseguenza svanisce la democrazia.  

 

LA DEMOCRAZIA VA DIFESA OGNI GIORNO!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 11/4/2011

 

 

 

  1. Gaetano parole sante, ma alla fine tu e tanti altri andrete a votare di nuovo per Vito Perrone & Co.
    Spero di sbagliarmi, altrimenti tutti i valori di cui parli andrebbero a farsi frigere, perchè sceglieresti il male minore secondo il tuo punto di vista.
    Se coerenza deve essere non puoi tu come altri appoggiare Vito Perrone soprattutto dopo essertene allontanato per il modus operandi.
    Aggiungo che a questo punto paradossalmente l’unica lista che ha dietro dei partiti e in questi (anche se vuoti) si riconosce è quella di Menozzi. Ieri abbiamo visto l’appoggio dei cordiantori provinciali e le rappresentanze regionali.
    Carlo Marra ha un minestrone di interessi che non so quanto potranno durare.
    La Grasso gente che potrebbe dall’oggi all’indomani dire che non deve rendere conto a niente e nessuno e magari far cadere un progetto perchè autonomi ed indipendenti, magari anche da se stessi.
    Lucio Russo deve capire ancora cosa fare da grande.

    Gaetano votiamo Menozzi?

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  2. X chi votare. Non riesco a prenderti sul serio, sono convinto che la tua è solo una provocazione. Del resto, se penso che i voti che daranno al dottor Menozzi se li conterà Berlusconi mi vien da vomitare, ALTRO CHE!!!
    Il tuo consiglio però mi pare tanto coerente con quella leggenda metropolitana secondo la quale un individuo scoprendo la moglie che gli fa le corna invece di prenderla a calci non trova di meglio che tagliarsi gli attributi. Mai stato così scemo, io! Sono indeciso se turarmi il naso e votare per il meno peggio, che sarebbe la squadra del dott. Vito Perrone, oppure non recarmi affatto, ci sto ancora pensando. ciao gaetano

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  3. Come sospettavo nonostante tutto continui a sostenere Vito Perrone.
    Alla fine fanno bene a non considerare le forze “minori” tanto avranno sempre il loro sostegno senza dover rendere conto di nulla, ne dare niente in cambio.

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  4. Ma caro amico chiunque tu sia, certo male non me ne vuoi, però non riesci a capire chi ha un’idea precisa in politica. Da sempre ci si attacca al meno peggio. Questo non dovrebbe scandalizzarti. Comunque, come ho già detto, non sono certo che andrò a votare. In ogni caso non saranno elementi esterni che mi condizioneranno, ma solo la mia coscienza di classe. ciao gaetano

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  5. Vito Perrone si candida? E con chi????
    La gente a Collepasso è stanca di tutti questi personaggi, vogliamo altri 5, 10, 15 anni di Pantaleo.
    Pantaleo è l’unico politico serio, preparato, educato e rispettoso degli altri.
    Pantaleo forever!!!!

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