La nostra madre Terra non ci sopporta più.

 Tutto ebbe inizio quando certi stregoni capirono che, masse sterminate di umani potevano diventare potere sconfinato per loro, iniziò il boom demografico e divenimmo così sei miliardi.
Nacque così la filosofia “popolazionista”, la quale vide il suo maggior sviluppo tra il XVI e il XVIII secolo, all’epoca della formazione dei moderni stati-nazione.



L’idea rispondeva infatti ad una precisa “ragion di Stato”: uno Stato potente è uno Stato che dispone di tanta “carne da cannone”, dunque di un esercito forte, e di tante “braccia da lavoro” che producono tanta ricchezza. Insomma un popolo da utilizzare alla stregua di bestiame. Ora, all’inizio del terzo millennio, abbiamo superato il sesto miliardo e ci avviamo verso il settimo, ed è allarme. A tratti sembra condiviso: scarseggia l’acqua, i combustibili fossili sono in via di esaurimento, c’è una preoccupante crisi della produzione alimentare, siamo invasi dalla spazzatura e dal cemento, l’inquinamento è a mille, manca il cibo per tutti, manca lo spazio, il pianeta scoppia, l’effetto serra lo sta riscaldando. Tutto ciò produce: guerre, genocidi, ribellioni, epidemie, criminalità. Ma la classe dominante, non solo necessita di un serbatoio di manodopera per tenere basso il costo del lavoro, ma gli occorre anche una massa sterminata di consumatori. Quindi, soprattutto per questo, continuano contemporaneamente a ripetere il vecchio luogo comune “popolazionista”, anche se in modo schizofrenico, a questo punto. Infatti, su una colonna di giornale leggi l’allarme per la sovrappopolazione mondiale, su quella accanto il compiacimento perché l’Italia ha raggiunto i 60 milioni di abitanti. Come dire, 195 persone per ogni Km2, come sardine in un barile. Ma l’argomenti a sostegno del crescete e moltiplicatevi, sembrano inesauribili. Infatti, questa volta, il problema sarebbe l’invecchiamento della popolazione. Di conseguenza la riduzione delle nascite compromette il sistema pensionistico, quindi, i bilanci dell’INPS. Perciò, donne, scopate, figliate, crescete, moltiplicativi, per la maggior gloria dei bilanci dell’inps. E i due terzi dell’Umanità che già non ce la fanno? E chi se ne frega, ti diranno! Noi cosa rispondiamo? Abbiamo qualche idea in proposito?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *