La Ministra furbacchiona.

La Ministra furbacchiona.

Josefa Idem, Ministra per le Pari Opportunità, nonchè dello Sport e delle Politiche Giovanili, campionessa di canottaggio, più volte medaglia d’oro, quindi è facile supporre che non soffriva di basso reddito e, nonostante ciò, ha fatto la furbetta cercando di fregare il fisco per risparmiare quel che per lei dovrebbero risultare degli spiccioli. Per evitare di pagare l’ICI-IMU, sulla sua palestra famosa e ben fornita, stabilisce la sua residenza in quel luogo tanto sportivo. Inoltre, pare, che pochi giorni prima di diventare assessore comunale si fece assumere da suo marito, al fine di poter usufruire, a spese del Comune, dei contributi pensionistici. Certo, piccole furberie molto diffuse queste. E comunque, fosse un’emerita sconosciuta, una cittadina qualsiasi, sarebbe da addebitare a tale atteggiamento solo un peccato veniale. Ma è Ministra, da tempo fa politica e peggio ancora nel PD. Intollerabile, è giusto che torni da dove è venuta. È giusto che Letta ne tragga le dovute conseguenze. E, sarebbe molto opportuno che il PD non cercasse di difenderla. Va infine dato atto che il 5 giugno c.a. ha versato quanto doveva, cercando così di mettersi a posto con l’evasione fiscale precedentemente realizzata e questo è atteggiamento tipico di chi viene “pizzicato”. Ma hai lei, l’esponente politico deve essere, sotto questo aspetto, più trasparente di un cristallo, perché avendo inevitabilmente degli avversari politici,

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non mancheranno, questi, di fargli le pulci sul suo comportamento fiscale e non solo. Certo, niente a che fare con le furberie berlusconiane, per carità!

Queste piccole furberie sono molto diffuse e, anche a Collepasso, non mancano i furbetti. Spulciando tra le Delibere di Giunta sul sito del Comune di Collepasso, mi sono imbattuto in una delibera con la quale la Giunta comunale accettava la richiesta di un signore (il nome è oscurato, quindi sconosciuto, privacy dovuta? ndr), di consentire la rateizzazione in 48 rate dei 1825 euro di evasione TARSU realizzata negli anni dal 2008 al 2011. Penso si tratti di un cittadino qualunque con bassissimo reddito e se così è, c’è poco di che scandalizzarsi. Ma non facciamo di tutte l’erbe un fascio. C’è senz’altro chi non ha un reddito sufficiente per pagare le tasse dovute. C’è senz’altro chi, pur lavorando un intero mese, non riesce a racimolare più di mille euro. Ecco, secondo me, secondo i miei parametri politici, questi signori, chiunque essi siano, non rubano niente a nessuno se non pagano le tasse, perché i Governi fin qui conosciuti, hanno consentito a questi signori di finire derubati dei loro diritti, della loro dignità, della cittadinanza. Ma attenzione però, perché ci sono anche coloro che dichiarano un reddito misero ma insaccano, magari in nero, fior di migliaia di euro a settimana. Questi ultimi sì che son dei ladri ed evasori fiscali patentati che andrebbero colpiti e messi alla gogna.

A proposito di evasioni ed elusioni fiscali, è notizia di questi giorni che la Guardia di Finanza, con le sue indagini, ha realizzato contestazioni per oltre 500 miliardi di evasione fiscale nell’arco di pochi anni. Ma le leggi sul recupero dell’evasione fiscale, sembrano fatte apposta per evitare di far pagare il furbetto e il gran furbacchione. Se questi evasori un giorno rischiassero veramente di finire in galera, se gli chiudessero definitivamente le loro attività, certamente l’evasione fiscale non raggiungerebbe le cifre di capogiro che si contano in questi anni: 120 miliardi evasi all’anno; 60 miliardi costa allo Stato la corruzione. Con cifre simili si può ben dire che se si riuscisse a ridurre del 50% questa evasione, persino il micidiale debito pubblico nel giro di alcuni anni si ridurrebbe a ben poca cosa.

Ultima considerazione: chi consapevolmente e chi da incosciente, i politici degli ultimi trent’anni hanno dissanguato l’Italia, e quindi i conti pubblici, facendo ingrassare i grandi furbi e furbetti di ogni risma. Infatti, gli italiani, posseggono risorse finanziarie otto volte il debito pubblico. Ma non va trascurato il fatto però, che il 50% circa di questa enorme massa di denaro, è in mano ad un’esigua minoranza, mentre la maggioranza al massimo detiene pochi spiccioli e una casa popolare. Le responsabilità di questo accumulo di risorse finanziarie nelle mani di pochi e dell’immiserimento delle masse lavorative e pensionistiche, è frutto delle politiche scellerate, tutte proiettate a inseguire il liberalismo economico e la globalizzazione finanziaria. Meriterebbero di finire in galera e ai lavori forzati tutti i responsabili di questo disastro che ora è sotto i nostri occhi e c’è, come sempre, chi sta pensando di far pagare sempre ai più deboli i costi di un risanamento economico. Come sempre son gli stessi: bravissimi a fare i forti con i deboli e i deboli con i forti. Che schifo di classe politica! Ma ce l’hanno mandata dal cielo o l’abbiamo prodotta noi, con il nostro voto?

Ormai ci siamo infilati nelle mani della Mafia politica e della politica mafiosa, degli Sceicchi con i loro petrodollari e delle sette sorelle a Petrolio unificato, dalle banche d’affari internazionali. Ci affameranno? Di certo nel momento in cui riusciranno a costruire il loro modello di sviluppo, finiremo tra il banditismo legalizzato dei pochi papaveri e la disperazione della fame per i più, gli onesti lavoratori e pensionati. Eh sì, il medioevo secondo me è a portata di mano, se non riusciamo a dare una robusta scossa a questa classe politica

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 24/6/2013

  1. Spero che arrivi presto il medioevo.
    Chissà, potremmo avere un’altro Dante, o magari un’altro Petrarca, forse pure Boccaccio. Chissà.
    Comunque già sarebbe sufficente avere qualcuno che possa scrivere qualcosa di diverso di queste banalità.
    La Idem ha solo giocato in difesa come ognuno di noi. Il politico locale ha solo chiesto una dilazione, con i giusti aggravi di costo, non ha sottratto nulla.
    Sono tempi difficili questi, sono tempi in cui essere onesti è un conflitto quotidiano con se stessi.
    Sfido chiunque a dimostrami il contrario: quale figlio continuerebbe ad onorare il padre, consegnandogli il frutto del suo duro lavoro, se questi poi si sputtana tutto in osteria?
    Non mi piaci quando da persona, capace di pensare, diventi megafono “te chiacchere te chiazza”.
    Senza rancore.

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  2. Caro Giuseppe, non ho capito bene a quali “chiacchiere te chiazza” fai riferimento. Ho solo collegato la IDEM alle tante evasioni. In secondo luogo ho sostenuto a chiare lettere che se una persona o famiglia ha un reddito che fa schifo, oppure non ne ha del tutto, non dovrebbe essere obbligato a pagare tasse che non è in grado di pagare. In quanto alla IDEM, beh, aver “giocato in difesa” come dici con un reddito di tutto rispetto, credo che qualche rimprovero se lo meriterebbe. Infatti si è dimessa e penso, politicamente, abbia fatto bene. per come poi il Governo, anzi i governi, hanno “scialacquato”, beh, io non ho mai lesinato delle critiche, che altro posso fare? Però, ho l’impressione che quando si parla, o parlo e accuso di evasione non hai mai apprezzato. eppure, a mio avviso, e stata l’evasione fiscale, oltre alla corruzione diffusa su scala nazionale che ci ha ridotto in queste condizioni in cui siamo, oltre ovviamente agli sprechi delle gestioni governative. Infine il tuo auspicio per un nuovo medioevo futuro non l’apprezzo affatto, ho tanto lottato nei miei quaranta anni di lavoro in fabbrica per lasciare alle spalle il medioevo da cui eravamo appena usciti, so cosa è stato per i comuni mortali come me e non lo auguro a nessuno, nonostante le cime che sono nate in quel triste, lungo e buio periodo. caro Giuseppe, sarei sempre felice di ospitare su questo sito le tue opinioni politiche che mi auguro mi manderai quanto prima. cari saluti gaetano.

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  3. Hai perfettamente ragione a chiedermi il perché sulle “chiacchere te chiazza”.
    Non sono stato sufficientemente bravo a farti cogliere la sottigliezza, nonostante il virgolettato.
    Io ti ho detto che non mi piaci quando diventi megafono “te chiacchere te chiazza”, cioè non mi piaci quando ti metti a riportare le notizie così come la piazza le presenta, senza quella critica personale che tende ad un ragionamento. Non ho detto che hai fatto “chiacchere te chiazza”.
    Nello specifico però la Idem poteva essere il pretesto per veicolare la notizia sul politico locale e, francamente, questo mi è piaciuto poco. Non ti rende giustizia.
    E’ come se ti fossi abbandonato ad amplificare una notizia di cronaca e poiché ruotava anche in ambito locale, diventava un semplice tentativo “te malangu”.
    Cerano notizie più importanti da commentare per aprire un dialogo sull’economia?
    Bho!!
    Penso di si.
    Dovremmo però alzare la testa e guardare un po’ più in là.
    Sia chiaro però che non possiamo parlare di economia se continuiamo ad appiattirci su semplici problemi di ordine economico.
    Partendo dal mio auspicio ad un nuovo medioevo, da te poco apprezzato e nonostante non penso che i tuoi quarant’anni di lotta in fabbrica abbiano potuto condividere qualcosa con il medioevo, voglio farti presente che proprio in quel periodo si perfezionò l’idea delle tre dimensioni dell’uomo.
    Così come per le cose che esistono solo se si possono identificare nella loro larghezza, lunghezza e altezza, anche l’uomo ha ragione di esistere solo se riesce a svilupparsi nelle sue tre dimensioni: etica, sociale ed economica.
    Mi perdoneranno gli eruditi se stringo in questi termini.
    Meglio posso dire che noi potremmo cominciare a chiarire i concetti economici, che sono alla base di questa crisi, quando avremmo capito quale è il concetto etico che ci deve guidare e quale obiettivo sociale vogliamo perseguire.
    Ti sento parlare di “capitalismo e di libero mercato” nonostante questo ormai appartiene solo al passato. Quello che avviene nelle economie di tutto il mondo è contro il capitalismo e anche contro il libero mercato.
    E’ stata imboccata una strada diversa e sarebbe ora che ci si accorgesse che siamo in pieno periodo di fascismo monetario. Come vuoi definire un sistema nel quale gli interessi finanziari controllano gli Stati a vantaggio della classe finanziaria.
    E’ qualcosa di significativamente diverso anche dal fascismo tradizionale dove lo stato e anche l’industria operano a vantaggio dello stesso Stato.
    E’ un sistema questo dove l’investitore (il denaro) non conosce né doveri, né obblighi, né impegni contrattuali nei confronti di nessuno. Il “Mercato” non soggiace a qualsiasi criterio umano di moralità, discrimine politico o interesse nazionale. Il denaro è libero di agire senza vincoli materiali o sociali. “Nulla è proibito, finché il mercato può fornire un prezzo di equilibrio”
    Potrebbe essere un buon inizio per una discussione di natura economica?
    Se ti va possiamo provarci.
    Ma abbassiamo un po’ la testa e proviamo a vedere come ci si prepara a risolvere i problemi economici dei nostri figli o, meglio, come ci stanno istruendo a risolverli.
    Ti do un link dove potrai andare a vedere come il Ministero della Difesa ingaggia i nuovi protettori della patria. Quelli che devono difendere la “sovranità” nazionale e l’”onore” di un popolo:

    Perché fare il VFP1 nell’Esercito?
    - perchè è il primo passo per costruirti un futuro solido;
    - perchè avrai una indipendenza economica immediata;
    - perchè vivrai una esperienza formativa fuori dal comune che ti consentirà di essere pronto ad affrontare sia la carriera militare che una professione civile.

    http://www.esercito.difesa.it/Concorsi/Volontari/VFP1/Pagine/default.aspx

    Visita il sito, pagato anche con i soldi recuperati dall’evasione fiscale e dammi una ragione per non indignarmi quando sento che la colpa di questa crisi è dell’”evasore fiscale” identificato nel piccolo imprenditore che vive l’inferno del fisco e non conosce paradisi fiscali. Del resto ogni fascismo che si rispetti ha bisogno di manifestarsi attraverso la forza delle armi, di che dobbiamo meravigliarci.

    Ora una provocazione diventa obbligatoria. Nonostante quanto è successo l’anno scorso nella giornata dello sport, anche quest’anno abbiamo potuto assistere agli esercizi di soft-air. Quest’anno pero possiamo tranquillamente affermare che si è trattato di un semplice corso di formazione al lavoro. Una forma di apprendistato.
    Poi, da bravi coccodrilli, abbiamo celebrato l’anniversario della tragica scomparsa dell’eroe di guerra (Emanuele mi perdonerà per quanto vado a dire, io continuo a considerarlo un eroe).
    Chiedo, ma se fare il soldato vuol dire avere un’indipendenza economica immediata, perché non possiamo pensare che chi muore in guerra, purtroppo come il nostro Emanuele, non è vittima di un incidente sul lavoro?
    Perché eroe?
    Quanti soldi, recuperati dall’ “evasione fiscale”, possiamo risparmiare evitando di erigere monumenti e assegnare medaglie?
    Perché al figlio di un eroe è garantita l’esistenza e i figli degli operai morti sul lavoro e dei cosiddetti “evasori fiscali”, spesso suicidi, sono condannati all’emarginazione? No, non è vero, una possibilità ce l’hanno: VFP1 nell’Esercito.

    Ciao Gaetano, scusami se sono stato irriverente.

    Giuseppe Errico

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  4. Carissimo Giuseppe
    1)Intanto ti ho già spedito per posta il documento con il quale dimostro che non raccolgo “chiacchiere te la chiazza”, ma che quanto sostengo è documentato. Quindi niente” Malangu”, ma cronaca. Se poi l’indeterminatezza del documento che ho letto e che ti ho spedito per conoscenza, non mi consente di essere più preciso, questo è dovuto al sindaco, o chi per lui, che ha oscurato nome e cognome del piccolo evasore pentito. Questo atteggiamento si configura come un tentativo di tenere segreto il personaggio? oppure veramente è dovuto ad un dovere della privacy? E comunque, chiunque volesse cercare di individuare l’elemento, farebbe un’operazione a perdere perché non gli è consentito. Né io ho lasciato intendere chissà chi.
    2)sul capitalismo e il libero mercato, ti invito a leggere l’articolo di alcuni giorni fa dal titolo: “il capitalismo è incompatibile con la democrazia?” Lì troverai le mie idee sulla degenerazione del sistema, del come si è arrivati e i perchè. Però, in ogni caso, trovo le tue reazioni eccessive quando scrivo di evasione fiscale, sì ti sento un po’ troppo sensibile. Se gli organi deputati mi consegnano cifre di questo genere: 180 miliardi evasi ogni anno, ma solo 7,2 recuperati nel 2011; un commerciante su tre non rilascia scontrini; poi ci informano che mentre gli italiani dichiarano redditi per 783 miliardi, però ne spendono 919, buffo no? Mi dirai, per forza, ormai le tasse sono così alte che è diventato un lusso pagarle. Giusto, però se sono così alte è perché sono in troppi a non pagarle. In realtà siamo un paese in cui crescono sempre di più i profitti privati e aumentano sempre di più le perdite pubbliche. Insomma, la classe politica da molto tempo, ha permesso di far ingrassare i privati a danno degli interessi pubblici. Questo è quanto ho capito, ho condiviso ed ho pubblicato. Infine sono convinto che se non si metterà mano a questo enorme problema, non ne usciremo mai più e il deperimento della produttività a vantaggio della speculazione finanziaria, ci riconsegnerà ad un nuovo paleocapitalismo.
    3)il ritorno al medioevo non mi entusiasma, né tanto meno sento il bisogno di altri Dante o Boccaccio, mi bastano quelli già letti. I quali ci hanno raccontato, certamente in modo divino, pregi e difetti dei loro tempi. E di difetti moderni oggi son piene le cronache. Pensi che Boccaccio facendo una visita ad Arcore troverebbe qualcosa di nuovo? O che Dante infilerebbe in qualche girone infernale qualche altro alto prelato della curia romana? Può darsi, ma non mi entusiasma né mi preoccupa questo. Ciò che mi preoccupa è che: mentre oggi persino un pensionato come me può capire il mondo come va e se non può trarre le dovute conseguenze, quanto meno sa distinguere gli amici dai nemici. Ieri, invece, il servo della gleba che non aveva neanche una pensione, non capiva neanche il perche di tutto quello che doveva subire da parte di principi, vassalli valvassini e valvassori. Tu invece ti saresti già collocato tra le fila della gleba, mentre io più modestamente farei parte della schiera dei servi della gleba. Bello? Ma per chi?
    4)infine sul soft-air, sulle cerimonie agli eroi, sugli armamenti pazzeschi, sfondi una porta aperta, sono almeno un centinaio gli articoli scritti contro questi lugubri atteggiamenti. Cari saluti dal tuo amico Gaetano.

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