LA MATEMATICA? UN GIOCO DA RAGAZZI !!!

Ecco dei giovani che, oltre al pallone, trovano gusto e interesse a misurarsi anche con la logica matematica. Nella foto i due nostri ragazzi  all’ingresso dell’università Bocconi di Milano, dove si è svolta l’ultima gara di logica matematica, nella quale sono emersi in una buona posizione i due ragazzi collepassesi: De Donno Giuseppe e Mandorino Alessandro.

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In Evidenza:

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Aggiunto: 28 maggio 2010

Giochi Matematici Risultati della finale di Milano

Come risulta dalle graduatorie pubblicate sul sito  dell’Università Bocconi, http://matematica.unibocconi.it/articoli/finale-nazionale-dei-giochi-matematici-le-classifiche-complete, i nostri campioni si sono fatti onore, classificandosi ben al di sopra della media nazionale!

A loro e alle famiglie,le congratulazioni di tutta la comunità scolastica!

Categoria C1: DE DONNO GIUSEPPE al posto149 su 1902

Categoria C2: MANDORINO ALESSANDRO al posto277 su987

PROGETTO GIOCHI MATEMATICI 2009-2010

Referente: Prof.ssa Antonia Felline

CAMPIONATI INTERNAZIONALI DI GIOCHI MATEMATICI

SEMIFINALI NAZIONALI del 20 marzo 2010 ( ad ALESSANO )

L’Istituto Comprensivo di Collepasso ha partecipato con 21 alunni in categoria C1 e

6 alunni in categoria C2.

Si sono classificati per la FINALE DI MILANO (15 Maggio 2010)

- Categoria C1: DE DONNO GIUSEPPE ( POSTO 12/77 )

- Categoria C2: MANDORINO ALESSANDRO ( POSTO 01/36 )

I partecipanti alle varie fasi dei Campionati dei Giochi Matematici sono stati sostenuti nel percorso dalle attività inerenti il Modulo PON C4 -FSE-2009 -427-Competenze trasversali in matematica: “La matematica? UN gioco da ragazzi”, con esperto il prof .Mario Paglialonga e tutor la prof.ssa Giovanna Zizzari.

Le spese di viaggio rientrano nei fondi previsti dal Modulo C4-FSE 2009-427.

La gara I giocatori divisi in cinque categorie, dalle medie agli adulti

Pazzi per la matematica

L’ Olimpiade è da record

articolo tratto dal Corriere della Sera.

In 4 mila alla Bocconi, mai così tanti finalisti

MILANO – Per le formule vanno matti. Adorano risolvere problemi, quesiti di logica, rompicapo. Si appassionano alla geometria e ai logaritmi. Iniziano da bambini e vanno avanti per tutta la vita: dalla scuola media fino alla terza età. Hanno il pallino dell’ aritmetica, amano mettersi alla prova e giocare con i numeri. Sono in tutto quattromila. E oggi pomeriggio saranno a Milano, in Bocconi. Per partecipare alla finale nazionale dei Campionati di giochi matematici. Un happening, più che una competizione. Un’ occasione per divertirsi in modo intelligente, tenere in allenamento il cervello e, contemporaneamente, fare nuovi incontri. Forse è questo il segreto dei Giochi matematici, partiti nei primi anni Novanta con quattrocento partecipanti, arrivati a questa edizione con 40 mila iscritti e i 4 mila finalisti di oggi, il 25 per cento in più rispetto al 2009. Chi li organizza è Angelo Guerraggio, docente di matematica in Bocconi. «I giochi – dice – sono una porta per appassionarsi in modo serio a questa disciplina». I giocatori, divisi in cinque categorie, gareggeranno con diversi livelli di difficoltà: C1 (prima e seconda media), C2 (terza media e prima superiore), L1 (seconda, terza e quarta superiore), L2 (maturandi e primo biennio universitario), GP (universitari dal terzo anno in poi e adulti). I primi tre classificati di ogni categoria saranno a fine agosto a Parigi: in palio, il podio della competizione internazionale. L’ identikit del finalista. No, inutile pensare al classico nerd con gli occhiali spessi e lo sguardo che si illumina solo davanti a un computer. «Chi partecipa ha in genere tra gli 11 e i 30 anni, per il 60 per cento è maschio – precisa Guerraggio – e, posso assicurarlo, assolutamente normale. Certo, si tratta di ragazzi mediamente intelligenti. Con un comune denominatore: amano ragionare, competere con gli altri e con se stessi». Logica, intuizione e fantasia, ecco lo slogan della gara. «Ma non chiamateci piccoli geni» dicono i quattromila della Bocconi. «Arrivano da tutta Italia – continua Guerraggio – e notiamo che le scuole del Nord-Est ci mandano ragazzi veramente in gamba». Già, le scuole. Professori anonimi (ed eroici) che riescono a instillare nei loro studenti la passione per la matematica, che oggi pomeriggio saranno lì a fare il tifo per i loro, che rinunciano a un sabato libero solo per seguirli. E i risultati si vedono: «Solitamente – aggiunge Guerraggio – a Parigi ci difendiamo bene». Milano capitale della matematica. «Anche le famiglie sono sempre più consapevoli dell’ importanza di questa materia per il futuro dei figli», conclude il professore. Lo sa anche Tommaso Grossi, liceale di Livorno, oggi in gara: «La matematica è per me una componente essenziale e irrinunciabile dell’ apprendimento di una persona: è il miglior modello di linguaggio razionale di cui l’ uomo dispone». Idee chiare e una grande passione per i giochi: «Adoro – dice Tommaso -le gare di questo tipo. La più grande soddisfazione per chi ama la matematica è vedere persone che, nonostante disprezzino questa materia tra i banchi di scuola, discutono animatamente sui quesiti una volta conclusa la gara». Filosofia dei numeri. Con precisazione: «Ci tengo a dire che per me la matematica rimane “un grande giocattolo che non si rompe mai” e che ho altre due passioni: il pianoforte e il Downhill, gare di discesa in mountain bike». Annachiara Sacchi

La storia La competizione è nata negli anni novanta ed ebbe 400 concorrenti I partecipanti Si sfideranno oggi in 4mila. Il 25 per cento in più rispetto al 2009. Si va dagli studenti delle scuole medie inferiori sino ai pensionati. Il 60 per cento è maschio Le categorie I giocatori sono divisi in cinque categorie e con diversi livelli di difficoltà. I primi tre classificati di ogni categoria disputeranno la finale internazionale prevista, ad agosto, a Parigi

Sacchi Annachiara

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Magari non sarà stata capacità dei genitori avere avuto dei figli che si impegnano e si misurano su argomenti così impegnativi. Però non ho dubbi sul fatto che saranno molto orgogliosi e a buon diritto. fatti gli auguri ai figli, faccio anche i complimenti ai genitori, affinhè la logica matematica con la quale i loro figli hanno già dimostrato dimestichezza, li accompagni sempre nel corso della loro vita, e sia fonte di un loro dignitoso reddito. Infine, ritengo doveroso da parte mia complimentarmi anche con i professori che hanno seguito questi ragazzi.

F.to  Gaetano Paglialonga

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