LA MAFIA TI AMMAZZA IL GOVERNO TI SUICIDA.

immagine557.jpg immagine555.jpg

LA MAFIA TI AMMAZZA IL GOVERNO TI SUICIDA.

La crisi finanziaria e il modo in cui questo Governo sta cercando di ripianare i conti dello Stato a spese dei cittadini più deboli, più che far scendere lo spread e mettere i conti a posto, in realtà sarà ricordato come il “Governo dei suicidi”. Impassibili i super tecnici nel portare a compimento l’operazione assegnatagli dalla BCE, dal FMI, e dal WTO, l’odierna trimurti del capitale internazionale.

Chi si impicca e chi si da fuoco per sfuggire alla crisi che sta sconvolgendo gli assetti sociali e umani. Gli apparati dello Stato non pagano chi dallo Stato vanta crediti, ma da questi esige il pagamento delle tasse. Presi alla gola i piccoli imprenditori, nonostante siano creditori dello Stato, si rivolgono alla banche per pagare quanto Equitalia esige. Le banche non fanno prestiti non erogano liquidità, sebbene dalla BCE hanno ricevuto camionate di euro. I lavoratori dipendenti, licenziati senza ammortizzatori sociali, seguono la sorte dei piccoli imprenditori, si impiccano, saltano dalla finestra, si danno fuoco.

Non esiste azione più disumana del suicidio (quanto meno di questo genere di suicidi che sto prendendo in esame, per esempio, buoni suicidi furono quelli di Hitler e di alcuni suoi gerarchi). Insomma, la lotta per la sopravvivenza, una legge all’origine della vita, era stata superata dalla forma di governi democratici, i quali erano stati pensati e realizzati per garantire a tutti la sopravvivenza e la dignità di cittadini. Ma ahinoi, questo governo sta distruggendo le basi stesse della democrazia. Quindi si direbbe che coloro che si suicidano, sono talmente impregnati di cultura capitalista, e in conseguenza di ciò, non si rendono conto che non devono sentirsi falliti, perchè a farli fallire è stato il Governo. Ma l’imponderabile è che questo Governo, nonostante tutto, va avanti nella sua folle corsa verso la distruzione della democrazia con l’avallo e i voti di un’altra trimurti, quella partitocratica: PDL, DP, TERZO POLO, sedicenti democratici.

immagine556.jpg

Ieri, 3 maggio, un imprenditore alle corde, invece di impiccarsi entra in una sede di Equitalia armato e prende un impiegato in ostaggio. Per fortuna di tutti, il suo scopo non era quello di uccidere ma di sottolineare l’assurdità di questo procedere dello Stato contro i suoi stessi cittadini. Operazione riuscita, anche se gli costerà della galera. Di certo l’assurdità di cui era vittima è riuscito a portarla a conoscenza di tutti, ha scosso tante coscienze, forse anche quelle di alcuni esponenti politici fin qui attenti solo ai loro interessi elettorali e ai finanziamenti ai loro partiti.

A tutto questo drammatico procedere, si riscontrano assurdità come quelle di mantenere soldati italiani in giro per il mondo con la scusa di garantire la democrazia qua e là; si comprano cento aerei dal costo di cento miliardi di euro; si costruisce l’alta velocità, la Torino Lione, perfettamente inutile spendendo decine di miliardi; si continua a erogare miliardi ai partiti e nonostante tanti cassieri ladri, si farfuglia sulla possibilità di ridurre quei finanziamenti eccessivi, ma non decidono di tagliare; si rinuncia a incassare miliardi dalla vicina Svizzera tassando i capitali italiani lì collocati, come tanti altri governi europei hanno già fatto; si salvano le banche da qualche tassa da loro dovuta allo Stato; si evita di tassare le transazioni finanziarie in borsa dalle quali si potrebbero recuperare miliardi; nè si aggrediscono i grandi capitali e i grossi patrimoni. Senza contare le migliaia di spese inutili, a volte persino dannose per l’ambiente, nelle quali si sperperano altri miliardi, e tra queste ci metto anche i 15-20 milioni della “nostra” tangenziale, ecc, ecc.. E sì, è la solita musica: forti con i deboli e deboli con i forti.

A questo punto è evidente che si sta giocando una partita della finanza internazionale nella quale la democrazia è solo un peso per loro insopportabile, una palla al piede, un terzo incomodo. Sottolineo che è questo il vero volto del capitalismo, il resto è retorica per i bischeri!

Solo un altro mondo ci salverà dalla disperazione che incombe. Un  mondo in cui l’accumulazione capitalista è reato e nel quale l’uguaglianza economica è un valore fondamentale. È, sì, una strada in salita, ma è l’unica che ci può portare fuori da questo sistema economico bifolco con le sue cicliche crisi, attraverso le quali si realizza un ulteriore ricapitalizzazione del sistema a spese di chi lavora e suda e viene collocato in pensione quando si trova ormai sulla soglia per “l’altro mondo”.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 4/5/2012


  1. COSA SUCCEDE IN CITTA’

    Lo Stato ha 2 mani: una che prende, una che da. Se lo Stato ne usa una sola, diventa monco e sono gli Stati monchi a produrre le ingiustizie più efferate. Per un artigiano o un piccolo imprenditore, il funzionamento delle tasse e lo Stato che prende a quattro mani non sono 2 universi lontani, ma 2 volti della stessa medaglia. Non si sa cosa ancora debba succedere perché i governanti sollevino la testa dai tabulati di borsa e prendano atto che esiste un’ emergenza umanitaria nazionale. Un terremoto economico e morale che va affrontato con gli strumenti della vera politica: buonsenso e visione del futuro. Ma le ragioni può profonde della disfatta umanitaria non riguardano solo gli imprenditori. Esse sono anche ragioni psicologiche. Il senso dell’umiliazione prende alla gola. La solitudine di chi non ha più strutture sociali a cui appoggiare la propria inquietitudine. Soprattutto la disperazione di chi non vede una classe dirigente che indica soluzioni, ma una casta di parolai abbarricati ai loro privilegi e una processione di sacerdoti del libero mercato che officiano una messa triste, fatta di numeri senz’anima. Le persone più fragili si disperano sino ad impazzire perché il potere non li ascolta e quando parla non usa il linguaggio della speranza, ma quello della paura. Risanare l’economia di un cimitero…non è una soluzione praticabile. E la legge darwiniana del liberismo, non può selezionare i suoi protagonisti sulla base di impazzimenti e suicidi. Tocca alla politica, o a chi ne fa le veci, togliere la buccia ai numeri fino a trovare le persone. Capirle,rassicurarle. Distinguere tra evasori totali con lo yacht ( lo yot) a carico e poveri cristi che si arrabbattano da italiani e non da tedeschi, e per i quali il rigore alla tedesca è una cura che guarisce il male, ma uccide il malato! A. Leo.

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *