LA LETTERINA DEL GOVERNO ALLA U.E.

 

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            Tutti eravamo convinti che il problema dell’Italia fosse la disoccupazione, la poca crescita, l’evasione fiscale, il debito pubblico, invece con la letterina alla U.E., il Governo individua il problema nel  lavoro garantito, nelle pensioni  e, di conseguenza, giura che a questi problemi metterà mano al più presto. Quindi mano libera ai licenziamenti (come se la precarietà del lavoro non fosse già un permesso a licenziare liberamente), e i lavoratori in pensione ci arriveranno a 67 anni, cioè, alle soglie della partenza nell’”altro mondo” (in realtà è l’ennesima riforma per annullare del tutto la pensione). Tutto ciò, a sentire questo frastornato Governo, metterebbe al sicuro conti pubblici e ripresa economica. Ma a questa soluzione persino gli amici di questo Governo come la CISL, Uil e UGL non ci stanno e promettono lotta dura. La CGIL? È ovvio, è l’unica organizzazione sindacale dei lavoratori che ha sempre cercato di difenderli, anche se non sempre ci è riuscita per colpa del vergognoso collateralismo con l’attuale Governo della CISL,UIL e UGL.

            Ora l’unica possibilità che resta ai lavoratori e a tutti coloro che sperano di arrivare in pensione prima della dipartita, è che questo governo tolga il disturbo e un altro meno dannoso si concretizzi quanto prima. Un governo che riesca a individuare dove andare ad incidere per mettere i conti dello Stato in ordine e rilanciare la ripresa, per esempio: 135 miliardi è il giro d’affari delle mafie (spesso in combutta con Ministri), la corruzione vale 60 miliardi ( Ministri e Onorevoli non sono estranei a questo andazzo); 120 miliardi l’evasione fiscale (perchè i vari Governi non hanno mai voluto incastrare gli evasori con una legge adeguata);  30 miliardi di spese militari (da sempre i militari hanno giocato a far la guerra, anche se non è prevista dalla nostra Costituzione) e 44 miliardi di trasferimenti a fondo perduto dallo Stato alle imprese (e malgrado ciò si lamentano, ingrati!).

            Mentre Francia e Germania puntano sulla patrimoniale e discutono di Tobin tax da applicare ai mercati, cioè andare a prendere i soldi lì dove si sono fraudolentemente accumulati, per l’Italia invece si trova ragionevole e giusto che a pagare le ruberie dei soliti noti, siano i lavoratori e i pensionati. Che soci!!!

            Un’autentica alleanza democratica futura non può non avanzare le sotto elencate 5 proposte:

1) riforma della legge elettorale e norme sul conflitto d’interessi;
2) riduzione del precariato, tutela dei diritti del lavoro, aumento del livello dei redditi, politiche per lo sviluppo delle forze produttive;
3) recupero dell’evasione fiscale, patrimoniale, tassazione delle rendite finanziarie e politiche fiscali per favorire l’occupazione;
4) investimenti in ricerca, cultura, scuola, università pubbliche; innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni; valorizzazione del patrimonio culturale-artistico-ambientale;
5) pubblicizzazione dei servizi e difesa dei beni comuni (comprese le risorse ambientali).

Francamente, una siffatta alleanza per realizzare quanto sopra ancora non è a portata di mano. Senza una corposa presenza della sinistra antagonista di classe (comunisti, signori e signore, i comunisti sono necessari), un programma simile è solo scritto nel libro dei sogni. Tocca agli elettori rafforzare questa presenza politica, altrimenti buona notte!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 27/10/2011

 

  1. silvio resisti! 28 ottobre 2011, 20:33

    finchè ci sarà il silvio nazionale, le fregature su lavoratori e pensionati non passeranno e la UE, si farà na pippa. ma se arriveranno i centristi a dar man forte a quella squadra scassata del PDL senza il silvio nazionale, ahi noi, le fregature passeranno tutte! così, pure io che pensando a silvio mi viene il vomito, sono costretto a dire, silvio resisti! E si, si può stare ancora peggio!
    firmato un rompiballe.

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