LA LEGGE ELETTORALE?

alì babà

LA LEGGE ELETTORALE?

(Meglio lestrazione a sorte).

Qualcuno forse a torto, o forse a ragione? propone l’elezione degli esponenti politici a tutti i livelli mediante un’estrazione a sorte da realizzare d’ora in poi, sia nelle consultazioni nazionali che in quelle locali. È convinto che così facendo potremmo avere in parlamento e negli Enti Locali meno inquisiti e forse anche politicamente gente più capace. Sarebbero esclusi dalla “riffa”, ovviamente, tutti coloro che sono stati già condannati e/o inquisiti. Certo, a me sembra una formula un po’, come dire, stravagante? e cioè: che la sorte o dea bendata sia più benigna dei segretari di partito ai quali è demandata la possibilità di selezionare chi va in Parlamento e chi no? Certo, potrebbe apparire proposta fatta da chi ha alzato un po’ troppo il gomito. Però…

Però la frustrazione a tanto è arrivata a coloro i quali credono, nonostante tutto, nella democrazia e vedono con disappunto questa “nuova” legge elettorale che si sta cucinando in Parlamento. Legge, questa, che ancora una volta è stata confezionata dal “Caimano” e dallo “Speedy Gonzales” del centro-sinistra il quale l’ha fatta propria a dispetto anche di compagni e amici del suo stesso partito, i quali esigono invece le preferenze e non solo. Se a questo si aggiungono tutti coloro che vorrebbero votare e/o hanno sempre votato per quei partiti che a mala pena raggiungono il 3 oppure il 4%, con lo sbarramento ora alzato fino all’8% e al 12%, capiscono subito, diversi milioni italiani,

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che non avranno più rappresentanti propri in Parlamento e quindi di contare meno del “due di briscole”. Pertanto la ritengono, anche questa, un’autentica legge truffa. Quindi a tutte le porcherie che erano già insite nel porcellum voluta dal caimano, ora si è aggiunto anche l’ulteriore innalzamento dello sbarramento per i piccoli partiti. Ma la cosa che più di tutto irrita gli elettori è che ogni qual volta certi politicanti osservano l’aumento della percentuale di coloro che non si recano al voto, fingono di preoccuparsi, dicono di essere allarmati, ecco, questo atteggiamento è, di fatto, l’ipocrisia allo stato puro che maggiormente indigna gli elettori. Inoltre sarebbe interessante sapere da tutte quelle eroine militanti di Forza Italia che si son battute tanto per la “parità di genere”, cosa ne pensano di questo nuovo porcellino che stanno confezionando ad uso e consumo del loro “papi?”. Di fatto c’è che questa legge elettorale, detta italicum, è tanto anticostituzionale quanto lo era il porcellum e, di certo, è peggiore della legge Acerbo voluta dal fascismo dopo la”marcia su Roma”.

C’erano una volta i partiti, i quali, con la loro presenza sul territorio e attraverso le sezioni che diventavano vere e proprie palestre della dialettica politica, facevano crescere la coscienza politica di tutti i militanti e selezionavano i migliori futuri esponenti politici; poi tutto vollero cambiare e realizzarono, chiuse le sezioni, i partiti liquidi, infine, in questi ultimi vent’anni, li hanno fatti diventare gassosi. Si adeguarono cioè, alle nuove esigenze del capitalismo globale, della finanza internazionale, non servivano più menti politiche, ma semplicemente utili idioti al servizio del pensiero unico. FATTO!

Detto questo, mi corre l’obbligo morale di aggiungere che questa è la regola, però in ogni regola c’è sempre l’eccezione, e forse, in questo caso, di eccezioni potrebbero esserci persino più d’una.

Nonostante questo pessimismo sulla legge elettorale, resta di che augurarci che la frenesia di questo nuovo Primo Ministro riesca a realizzare finalmente qualcosa di buono per l’Italia e gli italiani che hanno così duramente pagato la crisi fin qui.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 14/3/2014

 

 

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