la Lega sulla bandiera: "dal gabinetto agli altari"

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 Nessuno può aver dimenticato tutte le volte che i Bossi, i Calderoli, i Maroni, i Castelli, hanno invitato gli italiani a “utilizzare il tricolore nei gabinetti“. Ora, bontà loro, hanno scoperto che innalzando i crocifissi e imponendoli in ogni dove, persino sulla bandiera (fino a ieri tanto denigrata), rende parecchio elettoralmente. Quindi, eccoli gli ultimi atei devoti proporre addirittura un referendum come hanno fatto i crucchi svizzeri per bloccare la costruzione di moschee, nonchè, rivendicare una grossa croce sulla nostra bandiera e farla somigliare tanto a quella svizzera. No! I problemi non sono mai state le religioni, nè i credenti, ma sono sempre stati gli atei devoti. Cioè, quegli uomini assetati di potere, i quali, spacciandosi per difensori della fede, hanno utilizzato i simboli religiosi per creare consenso tra i poveri di spirito e, raggiungere così, i loro loschi obiettivi tutt’altro che religiosi.

Giù la maschera vili CAMALEONTI leghisti!!!

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