LA FIOM, DA SEMPRE PUNTA DI DIAMANTE NELLA LOTTA DI CLASSE.

 

 immagine12.jpg

 immagine00142.jpg

Oggi, la Fiom, può ben dirlo, ha vinto l’ennesimo scontro di classe.

Il risultato finale del referendum all’interno della fiat di Torino, ha sancito, per la Fiom,  una vittoria politica di classe contro il resto del mondo.

Da tutto il mondo, ormai da circa vent’anni, i pennivendoli dei vari regimi hanno cercato di convincerci che gli operai sono una categoria in via di estinzione.

Ora, la Fiom, con la sua lotta ha portato all’attenzione di tutti, che gli operai ci sono, sono tanti e, non sono affatto disposti a diventare schiavi, né della fiat né della confindustria.

Che la Fiat e quel bunga bunga del Presidente del Consiglio auspicassero la resa dei lavoratori al “o così o pomì” di quel Marchionne, il quale vanta un reddito ben oltre i mille stipendi da operaio, era già stato messo in conto.

Ma, che a schierarsi con il SI al referendum, sostenendo che “non esiste alternativa al ricatto del Marchionne”, ci fossero anche quasi tutti i dirigenti del PD, beh, questa è una vergogna che difficilmente passerà inosservata tra i lavoratori.

Tutto il Governo, tutti i partiti in Parlamento, quattro viscide sigle padronal-sindacali, tutti i giornali e tutte le reti TV hanno sostenuto con vergognosa enfasi, il SI al referendum.

Per loro era facile facile dire: “dite di SI”.  Tanto alle condizioni di schiavi erano gli operai che dovevano adattarsi, mica loro. E gli operai contro tutto il resto del mondo hanno detto andate a fare in c…o tutti quanti.

In quel 54% dei SI, vanno sottratti dalla conta, i circa 500 impiegati che hanno votato in massa per il SI, in quanto, loro non subiranno le condizioni degli operai. Mentre tra gli operai della catena di montaggio c’è stata una marea di NO.

E, se Marchionne  pensa che può gestire la fabbrica in queste condizioni, vuol dire che come amministratore delegato, è un autentico pirla!

E, solo analizzando il risultato in questi termini si capisce quanti pochi sono gli operai che malgrado il ricatto ripetutamente espresso da parte di tutto il mondo, una così consistente parte di operai ha saputo dire no grazie, urlando, con il loro voto: “O LAVORO CON DIGNITÁ, OPPURE MEGLIO NIENTE, NON ACCETTERÓ MAI LE CONDIZIONI DA SCHIAVO”.

 Bella lezione per tutti quei politicanti che vanno a formare, gli uni, il comitato di lor signori, gli altri, l’opposizione del re.

Poi ti vengono a raccontare che vogliono stare tra la gente, sentire e difendere i loro bisogni, quanta codardia. In realtà hanno già deciso, sono certi che saranno i leader a determinare per loro la vittoria o la sconfitta. Ecco come si sta spegnendo la democrazia, ci siamo, è il crepuscolo della democrazia.

Il 28 gennaio sciopero e, tutti a bari alla manifestazione.  

F.to, gaetano paglialonga

Collepasso, 15/1/2011

 

 

  1. C’è da aggiungere a mio avviso, che se Landini dovesse malauguratamente lascirsi incantare da quelle sirene molto ruffiane a firmare l’accordo, la battaglia è finita, la lotta di classe è persa. Mentre, SE NON FIRMA, INIZIA UN’ALTRA LUNGA GUERRA DI CLASSE. ben venga, e vinca la giustizia proletria contro la canaglia borghese e tutti i suoi giannizzeri ben retribuiti.

    Reply
  2. Quei partiti che molto presto vedremo venirci a chiedere il voto per una società più giusta per realizzare una vita più dignitosa, nessuno di questi è andato a dire a quegli operai che invece no stati lasciati soli, che è giusto non accettare il ricatto della sporca fiat: o servi o morti di fame. questa fiat e Marchionne con essa, nondeve mai dimenticare che gli italiani attraverso le loro tasse e per decisioni di decine d governi, hanno pagato decine di volte il costo dell’inera fiat, o lo hanno dimenticato? adesso ci vengono a dire che se ne vanno? andrebbero giudicati e trattati da traditori!!!

    Reply
  3. GIUS - alea iacta est 15 gennaio 2011, 19:00

    ATTTENTO CIPPUTI….HAI BESTEMMIATO!
    Ma si, Ma che cazzo me ne frego!
    HO FINALMENTE VISTO UN’AMANITA’ VIVA, PRONTA ANCHE A COMBATTERE PER CONTINUARE A VIVERE CON DIGNITA’ E FUORI DALLE REGOLE DI UN POTERE FINANZIARIO IMPAZZITO CHE VUOLE TRASFORMARCI SOLO IN VORACI CONSUMATORI SOTTO L’EGIDA DEL DEBITO.
    E’ VERO, E’ UNA BELLA GIORNATA NONOSTANTE SIA SOLO L’ALBA!

    Reply
  4. ciao GIUS, sono cipputi, felice di sentirti qui su questi argomenti, su quell’altro argomento risponderò a tutte le tue domande. Contento che ti schieri con gli operai. io nella fiom ci sono stato per trentasette anni, e trenta da delegato. conosco il problema, so cosa bolle in pentola, c’è il tentativo di rivincita dei ladri legalizzati. io ho fatto la loro conoscenza dal lontano 1960 a milano. sono sempre loro, sono sempre uguali alla famigerata bestia dantesca. ciao a risentirci,

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *