La fiera elettorale continua…

  la volpe

La fiera elettorale continua…

            Ieri, martedì 31 maggio, è successa una cosa curiosa che merita di essere sottolineata. In pieno pomeriggio, una macchina con incorporato altoparlante, avvisava che per la serata la lista “Bene Comune”, avrebbe tenuto un comizio e sarebbe intervenuto Emiliano, il governatore della Puglia. Alcuni ben informati trovano strana e anzi stravagante la disponibilità del Presidente Emiliano che si schieri con questa lista, ben sapendo, come ho già detto, che in molti erano ormai a conoscenza che il PD, ufficialmente, sosteneva la lista “insieme”, con sindaco Tonino Gianfreda.

Gira e rigira, poi la cosa sfuma e non se ne fa più niente. Cosa era successo? Emiliano, aveva fatto confusione tra la lista “bene comune” e quella “Insieme”. Qualcuno glielo ha ricordato e fa marcia indietro, Emiliano, il presidente della Regione Puglia, non c’è, non arriva, non si fa vedere. L’insieme è un po’ meno insieme e resta sola.

Mercoledì 1/6, scendono, a Collepasso, i papaveri politici, quelli che volano così tanto in alto che non vedono e non sentono quello che accade sulla terra a coloro che non sanno e non possono volare. Fitto è il prima della lista, insieme ad altri parlamentari di Forza Italia per sostenere la lista del Sindaco uscente Menozzi. Potete facilmente immaginare quante belle cose ha promesso per Collepasso se vincesse la lista che lui sostiene, ma si guarda bene dal citare in nome e per conto di quale accidente di partito parlasse, visto che, lui da Forza Italia ne è uscito sbattendo la porta. Per il resto, i candidati, le solite promesse di essere buoni e servizievoli nei confronti degli elettori.

Ed ecco apparire all’orizzonte la lista Insieme di Tonino Gianfreda. Inizia  a parlare, con cognizioni di causa, l’ex sindaco Vito Perrone, rivendica quanto la sua amministrazione ha realizzato e quanto questa, l’attuale amministrazione ha bloccato e non realizzato o, realizzato malissimo. Comunque alcune cose che dice sono vere e giuste e ha fatto bene a rivendicarle. Tocca a Tonino Gianfreda, il candidato sindaco, espone un programma, che tutto sommato non è né la rivoluzione né la controrivoluzione. Comunque di questo signore qualcosa la posso dire, l’ho conosciuto quale assessore della giunta di centrosinistra di Vito Perrone e, l’impegno che ci metteva nel realizzare gli obiettivi che gli venivano affidati, con diligenza e abnegazione li portava a termine. Ma soprattutto mi colpiva la sua presenza costante e la puntualità in Comune. Beh poi non credo di poter esprimere una opinione politica, in fin dei conti è pur sempre un militare…anche se in pensione.

Ma la cosa che più di tutto mi ha colpito negativamente e mi ha fatto diventare un po’ meno simpatica questa lista, è stato l’intervento della vice Ministro allo sviluppo, Teresa Bellanova, renziana spudorata e voltagabbana imperterrita. Questa sì che ha parlato del PD, ma soprattutto ha rivendicato come cose buone e giuste tutte le controriforme che l’attuale Governo sta realizzando. Per una infinità di anni, questa signora, è stata esponente di punta della CGIL. Ricordo con disappunto quanta verve impegnava nel convincere noi lavoratori a recarci tutti a Roma alla grande manifestazione contro il governo Berlusconi che aveva deciso di eliminare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 1970). A Roma, infatti, fummo tre milioni di manifestanti, quella fu una vera e propria prova di forza del sindacato, solo la CGIL, contro il governo Berlusconi e il sindacato era diretto da Cofferati e, il tentativo di Berlusconi di eliminare l’articolo 18, fallì.

Ora, a forza di leccare Renzi e il suo giglio magico, è entrata nelle grazie di tutto il renzismo e da vice ministro si appresta a diventare ministro. Inevitabilmente, di fronte a tanta spudoratezza politica con la quale ora vanta la riforma del lavoro, che prevede appunto l’eliminazione di quell’articolo 18, oltre a tutto il resto del danno che sta causando alle masse popolari questo suo governo, beh, per poco non mi faceva vomitare. Insomma, questo suoi intervento, persino lungo e pieno di nefandezze politiche, è riuscita a farmi diventare antipatica anche questa lista, sulla quale stavo puntando per votare come il meno peggio.

Mah, chissà se andrò a votare, con questa aria che tira, forse è più saggio ignorarli tutti.

F.to. pagliatano

Collepasso, 1/6/2016

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