LA FIERA ELETTORALE 3

LA FIERA ELETTORALE 3

I politici fan ridere, i comici fan piangere.

      Il comico che fa piangere, dopo la cazzata dell’apertura di credibilità ai nazifascisti di Casa-Pound, ne ha aggiunta un’altra con la quale ha auspicato l’eliminazione dei sindacati dei lavoratori (CIGIL-CISL-UIL). Poi, sentite le reazioni, ha cercato di smorzare l’ennesima stronzata appena affermata. Che sia la solita “Voce dal sen fuggita”, oppure una elaborata strategia al fine di far parlare il mondo di sè, resta difficile da capire. Comunque, nel cercare di ridimensionare la cazzata, ha subito aggiunto che intendeva dire che “sono i lavoratori a dover gestire direttamente i loro interessi senza più la presenza e la mediazione dei sindacati, strutture, queste, vecchie e decrepite quanto i partiti”. Primo, gli unici a festeggiare un’eventuale simile realtà sarebbero tutti i vari Marchionne italiani; secondo, questa idea è tanto, ma tanto uguale all’idea anarchica secondo la quale: “con le budella dell’ultimo re impiccheremo l’ultimo papa”; terzo, con la gestione tutta personalistica e dirigistica del suo movimento, tutto può raccontarci, all’infuori che persegue obiettivi anarchici. È evidente anche per coloro  che non conoscono l’ideologia e la storia degli anarchici che il modo in cui gestisce insieme al compare Casaleggio il 5 stelle c’entra con l’anarchia, meno dei pinguini nel deserto del Sahara. “Mo’ vallo a capì” che razza di pesci sono Grillo e Casaleggio! Un altro animale politico che è sempre sfuggito ad ogni ragionevole previsione è Pannella. L’ultima sua stravaganza è stata quella di aderire alla lista di Storace nella regionale Lazio. Ehhh, cosa non si fa per garantirsi qualche poltrona, magari sfruttando i poveracci che son finiti in galera! Poi si aggrappa con chi quei carcerati, che lui dice di voler difendere, li manderebbe al patibolo. Eh coerenza, quanto sei bella e impossibile!

 

      Neanche al centro dello schieramento vanno per il sottile con le sparate: Casini cerca di venderci i cazzi per palazzi; Monti i coglioni per lampioni. Insomma la fantasia si scatena, e diventa una gara a chi racconta la più grossa delle balle. Ma soprattutto, siccome è con le tasse (di Berlusconi e Monti) che hanno fatto finire nella disperazione la maggioranza degli italiani, ora, questi stessi, fanno a gara a chi garantisce “meno tasse per tutti”. Insomma, come ho già scritto altre volte, dopo aver agito come lo sceriffo di Nottingham, ora vestono i panni di Robin Hood. Che giostra! Sembrano il gatto e la volpe di collodiana memoria! C’è di che augurarsi che i pinocchi non siano la maggioranza nel Paese! Mentre il pifferaio magico, quello che le spara più grosse di tutti e riesce a rincoglionire meglio gli elettori, è e resta il vecchio decrepito e libidinoso kaimano, il vero, l’unico esponente degli affari mafiosi italiani. E la sua lista l’ha ben riempita di validissimi esponenti del male-affare italico.

      C’è il centro-sinistra, il PD con SEL che, nonostante tutti cercano di metterci il cappello personale sulle liste, lui, Bersani, bisogna dargli atto, le ha definite la peggiore espressione della politica. Quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ma ahimè, anche nella sinistra-sinistra non hanno saputo sfuggire a questa demenziale tendenza infilandoci il nome di Ingroia sulla lista, che errore! Pur essendo la lista Rivoluzione Civile il meno peggio che c’è sul “mercato” elettorale, e di conseguenza è la lista che voterò, da comunista, quale io mi reputo, non posso tacere le incongruenze, le stravaganze politiche, quindi per me resta un errore madornale. Ma con gli errori non ci vanno leggeri neanche nel centro-sinistra di Bersani e Vendola. Infatti hanno preoccupazioni serie di non farcela ad ottenere la maggioranza anche al Senato. E cosa propongono? Oltre a rilanciare il vecchio e decrepito slogan veltroniano del “voto utile”, con il quale racimolò la più scema “vittoria di Pirro”, si chiede inoltre la desistenza alla lista “Rivoluzione Civile”. Invece di trattare una convergenza sui programmi tra centro-sinistra e sinistra-sinistra, pretendono più semplicemente che si faccia più in là. Cioè, la lista di “Rivoluzione civile” non dovrebbe presentare i suoi candidati al Senato nelle regioni a rischio: Lombardia, Sicilia e Campania. Sì, a parte tutto questo, “tutto va ben madama la marchesa”!

 

      Ma i veri guai per il centro-sinistra emergeranno dopo le elezioni. In tutte le salse i dirigenti del PD hanno sostenuto che se anche ottenessero il 51% dei consensi, ragioneranno come se avessero ottenuto solo il 49%. Come dire: dopo il voto, largo alle alleanze. E siccome le alleanze prospettate a chiare lettere sono indirizzate al centro di Monti e Casini, diventa utopistica la posizione di sinistra di Vendola. Dalle loro ripetute dichiarazioni, infatti, emerge che è del tutto fantapolitica la possibilità di vedere insieme Casini e Vendola. Concetto, questo, più volte annunciato dai due interessati. Sì, a parte tutto questo, “tutto va ben madama la marchesa”!

 P.S.

Oggi domenica 20, i giornali ci informano che due  delle operazioni politiche disgustose non sono andate in porto. O quanto meno gli interessati ci hanno ripensato. Si tratta della totale chiusura di ogni possibile desistenza tra il PD e Rivoluzione Civile e il Pannella che non è riuscito a fare il salto nella regione Lombardia insieme al fascista Storace. Beh, di certo sono due buone cose che vanno registrate.

F.to  gaetano paglialonga

Collepasso, 19/1/2013

 

 

  1. Caro Gaetano, in questi giorni gira anche un video della Lega, che dice papale papale che il nord si sveglia prima del sud, e favoleggia di un paradiso di efficenza settentrionale a fronte di un parassitismo meridionale. Io credo invece, che solo il pregiudizio impedisce di capire con giudizio che non c’è nord senza sud. Occorrerebbe un altro Cristoforo Colombo per capire che la nuova America è il sud, che rimettere nel cuore d’Italia il ritmo del sud significherebbe conservagli l’anima, che il sole nasce a mezzogiorno, che l’Italia potra rinascere ma ripartendo solo dal sud ! Perchè il sud caro Maroni, non è una malattia, ma è la terapia per far guarire l’Italia. Il sud non è una palla al piede, ma un paio d’ali per far tornare la nazione a volare. Non c’è stato secondo me tanto spreco da parte del sud come va dicendo in giro la Lega, quanto c’è stato spreco di sud, e cioè l’incapacità di coglierlo come un’opportunità per un paese col fiato sempre più corto…c’è bisogno infatti di più sud non di meno sud…e poi cari leghisti, credo che il sud si sveglia dopo perchè la sera lavora sino a tardi, ma quelli che si svegliano prima al nord, non sono ancora svegli a sufficienza per capire che il futuro d’Italia dipende anche e sopratutto dal meridione ! Secondo i polentoni, il sud dovrebbe rimboccarsi le maniche, ma il sud è la terra di pietre che le mani contorte dei contadini hanno trasformato in giardino, mani che si rimboccano ogni giorno, costruendo il futuro nelle condizioni più difficili. Senza il sud considerato improduttivo, l’Italia non avrebbe aerei e auto, acciaio e olio d’oliva, computer e cellulari, petrolio e benzina, plastica ed alluminio, farmaci ed energia alternativa, dieta mediterranea e vacanze sotto cieli carichi di bontà. Perchè il meridione è la riserva di potenza di un motore altrove ingolfato, come dimostra l’Italia che da vent’anni non cresce più. Il mezzogiorno può diventare il nuovo centro di gravità permanente e può essere il nuovo ombelico d’Italia. Insomma ripeto, non esiste nord senza il sud. Il meridione infatti, non è il buio ma è la luce per tornare a sperare. Anche perchè, il sole nasce a mezzogiorno ed il sud è come l’olivo capace di vivere con un goccio d’acqua e un pugno di terra. Ed inoltre, il meridione non è ignorante e zoticone come vogliono far credere i settentrionali, anche perchè al nord hanno chiamato dottore “il Trota” figlio di Bossi e qui nessuno avrebbe pensato neanche lontanamente di farlo nascere, uno così.

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