LA DISUGUAGLIANZA DISTRUGGE LA DEMOCRAZIA!

Il banditismo economico europeo

LA DISUGUAGLIANZA DISTRUGGE LA  DEMOCRAZIA!

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Federazione della Sinistra, dichiara:

«Monti dichiara che con lo spread alto l’Italia rischia un governo euroscettico e chiede che i partiti colmino il gap di credibilità con la riforma elettorale: queste parole sono la palese dimostrazione dell’evidente uso politico dello spread. Lo spread deve spaventare abbastanza da obbligare i popoli a demolire tutti i loro diritti ma non troppo per non mettere in discussione la schifosa politica di chi quei diritti li demolisce: stanno prendendo in giro la gente».

E AGGIUNGE: «Il governo Monti ha pesantemente aggravato la situazione italiana provocando l’aumento della disoccupazione, una gravissima recessione e la demolizione dei diritti dei lavoratori, a partire dall’articolo 18. Nessuna uscita dalla crisi economica e sociale è possibile senza mettere in discussione queste scelte – a partire dal Fiscal Compact – che sono destinate a fare danni per un ventennio. Per questo l’alleanza tra PD, SEL e UDC – che non si pone nemmeno lontanamente l’obiettivo di rovesciare le decisioni assunte dal governo Monti – non apre nessuna speranza. Per questo è necessario oggi costruire uno schieramento alternativo e di sinistra, che parta dal rovesciamento delle politiche e sociali di Monti e si candidi a governare il paese mettendo al centro la giustizia sociale e la messa in discussione dei diktat europei».

di Paul Krugman

“Il tempo giusto per le misure di austerità è durante un boom, non durante la depressione”. Questo dichiarava John Maynard Keynes 75 anni fa, ed aveva ragione. Anche in presenza di un problema di deficit a lungo termine (e chi non ce l’ha?), tagliare le spese quando l’economia è profondamente depressa è una strategia di auto-sconfitta, perché non fa altro che ingrandire la depressione.
Allora come mai la Gran Bretagna (e l’Italia, la Grecia, la Spagna, ecc. NDR) sta facendo esattamente quello che non dovrebbe fare? Al contrario di paesi come la Spagna, o la California, il governo britannico può indebitarsi liberamente, a tassi storicamente bassi”.

Personali considerazioni:

Allora, cosa si cela concretamente dietro questa crisi infarcita di “Spred”, di PIL sul debito pubblico che, di colpo, sono diventati fattori determinanti per la sopravvivenza di intere nazioni? Come mai, pur essendo presenti sulla scena economisti di grosso calibro i quali invitano a operare in modo diverso per uscire da questa crisi finanziaria, i tecnici al governo, e tutto l’apparato dirigente europeo  hanno imboccato una strada diversa? Quale è il loro vero obiettivo? A quali obiettivi concretamente mirano?

Ma chi è Monti?

È un lucido rappresentante della borghesia finanziaria che mira a distruggere le conquiste dei lavoratori italiani. E dopo aver massacrato i lavoratori dipendenti del privato ora infierisce anche contro i lavoratori pubblici, con la solita complicità del PD e  parte dei sindacati. Ed è proprio colpa di questi se la gente è cloroformizzata, non protesta, non sciopera, non va in piazza come in Grecia e in Spagna. In Grecia e in Spagna le sinistre si son guardate bene dall’avallare e sostenere questa traumatica distruzione dello stato sociale. In Italia invece, per demerito di quel partito e di una parte del sindacato, si sta spianando la strada ad un nuovo medioevo sociale e culturale. Ma, così come dal medio evo si è usciti con “Rinascimento e Risorgimento”, verrà ancora una volta un nuovo Risorgimento che si sbarazzerà di tutte queste barbarie pseudo-moderne. “Modernità” che stanno azzerando il lavoro produttivo puntando solo sulla speculazione finanziaria. Questa strada Conduce dritto verso  la catastrofe, anche le pietre la hanno capito, ma i nostri politicanti, pur essendo più intelligenti delle pietre, fingono di non capire.

Da un anonimo copio e incollo: “La disuguaglianza è un problema per la democrazia, soprattutto quando incide e si radica nelle generazioni, perché balcanizza la società e rompe la solidarietà tra i cittadini. Condizione questa  per sprofondare nel medioevo finanziario. Dall’eguaglianza  alla diseguaglianza. Ricerche effettuate dall’Ocse, alla banca d’Italia e Istat, confermano un fenomeno che è del resto sotto gli occhi di tutti:  da circa quindici/venti anni, si assiste ad una progressiva diseguaglianza dei redditi e un aumento progressivo della povertà. È aumentato il ruolo dei redditi da capitale e diminuito il reddito da lavoro. Si procede speditamente allo smantellamento dello stato sociale”.

A cura di gaetano paglialonga

Collepasso, 12/8/2012

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *