“LA CORTINA DI FERRO”

 Ricevo da Antonio Leo e pubblico.

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“LA CORTINA  DI  FERRO”

Dopo l’attivismo arriva anche la convinzione, il tema dell’evasione fiscale da sempre molto dibattuto nel nostro paese, è diventato ancora più attuale dopo il blitz dell’amministrazione stessa a Cortina D’Ampezzo. Questo intervento spettacolare criticato e apprezzato allo stesso tempo è stato fatto perché secondo l’Agenzia delle Entrate è necessario e mi sembra logico, incutere un sano timore agli evasori. I quali devono essere scoraggiati con qualsiasi tipo di deterrente. Il 2012 infatti è già stato ribattezzato secondo Equitalia come l’anno più intransigente da questo punto di vista, una sorta di mea culpa secondo me, dopo l’immobilismo quasi totale registrato nel passato più recente.

Ma ora mi chiedo, gli evasori fiscali avranno davvero paura di fronte a queste azioni cosi perentorie? IL problema sta tutto nell’ingegnosità di certi soggetti nel cercare soluzioni sempre diverse per occultare i loro patrimoni e nell’omertà fin troppo diffusa. D’altronde  gli evasori dovrebbero provare almeno un senso di colpevolezza per quello che fanno, e questo non accade quasi mai, tanto è vero che le stesse Entrate considerano un grande risultato il versamento spontaneo piuttosto che il recupero del denaro sommerso e questo è tutto dire. Inoltre l’evasione è un fenomeno che non riguarda esclusivamente i privati cittadini, ma anche le banche, le quali hanno adottato il così detto meccanismo del tax-trade per eludere diversi miliardi di euro ogni anno, un inganno conosciuto e .purtroppo ignorato. Se poi ci si scandalizza come hanno fatto alcuni esponenti del centrodestra per i controlli di Cortina, magari eclatanti, ma comunque necessari come non mai, vuol dire che è la cultura di noi italiani che deve cambiare!  Sentire infatti  alcune correnti politiche che si scagliano contro il fisco per avere disturbato i finti poveri che se la spassavano in vacanza, fa davvero ribrezzo e finchè ci saranno persone che ragioneranno in questa maniera, gli evasori non dovranno temere nulla.

Un raffronto può essere utile su come migliorare la questione; la Svezia ad esempio presenta una delle tassazioni più forti e severe d’Europa, ma nessuno si sogna di evadere, anzi e sempre pronta a pagare ed il popolo scandinavo sa che in cambio riceverà dei servizi migliori. Quest’ultimo punto  è importante, infatti i contribuenti devono impegnarsi tutti a pagare le tasse, ma nello stesso tempo i soldi versati vanno poi gestiti dallo stato nella maniera migliore.

ANTONIO LEO

Collepasso, 20/1/2012

 

 


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