La circonvallazione ballerina 2

 

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La circonvallazione,

da opera utile e necessaria a eco-mostro.

Questo danno paventato negli articoli sotto riportati, dei quali riproduco solo poche righe, viene da lontano. Fu votato all’unanimità durante la passata Amministrazione sia dalla maggioranza che dalle opposizioni nel Consiglio Comunale N. 1 del 1.2.2010 e confermato nel Consiglio Comunale. n.12 del 20.04.2010; inoltre, è stata riconfermata dalla attuale Amministrazione con il voto contrario delle opposizioni nell’ultimo Consiglio Comunale. Come dire: tutti gli esponenti politici di maggioranza e di opposizione, passati e presenti, ne portano la responsabilità politica. L’unica differenza tra la prima ipotesi e l’ultima approvata, consiste nella famigerata bretella voluta dalla Amministrazione di Parabita che deturpa ulteriormente il paesaggio. Il resto era già stato deciso, compreso il rondò sulla masseria grande. Quindi il danno non era certo assente. In quanto al rondò vicino alla masseria, l’attuale Amministrazione sta cercando di ridimensionarne i danni. C’è infatti una delibera (Deliberazione della Giunta Comunale: N. 35 del 17/04/2012) con la quale l’attuale Giunta comunale chiede di spostare il rondò al fine di non danneggiare l’ingresso e il muro perimetrale della masseria, che a detta di molti ha un valore storico e artistico. Vedremo se riusciranno a ridurre i danni.

Articolo apparso su la “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO: La tangenziale di Collepasso, a sud del centro abitato, oggetto di uno scontro furibondo con Parabita (entrambi i Comuni vogliono gli snodi strategici vicini ai centri), ha registrato la sconfitta della comunità di Collepasso che si sente tagliata fuori dai flussi automobilistici. Nessuno però – a leggere i verbali delle sedute dei consigli comunali chiamati a esprimersi sul progetto preliminare della Provincia – ha sottolineato che la mega arteria devasterà la collina di Sant’Eleuterio, la Serra più alta del Salento, già martoriata da un bacino idrico da 15mila metri cubi, da antenne tv…”

Altro articolo della Gazzetta:  “Sulla provinciale non si bada a spese. Un milione tondo tondo servirà per mettere in sicurezza l’innesto della provinciale Casarano-Masseria Grande alla provinciale 361 (ex statale 459 Maglie-Gallipoli) in prossimità dell’abitato di Collepasso. Una spesa di rilievo che procurerà anche un danno alla stessa Masseria Grande perché i progettisti hanno previsto l’abbattimento del muro perimetrale e delle colonne in pietra leccese del portone d’ingresso. Uno schiaffo del «modernismo» alla storia del luogo e solo per indietreggiare il tutto di una quindicina di metri rispetto all’assetto attuale…”

Di certo c’è che se le amministrazioni che si sono succedute in questi anni, avessero detto: no grazie, non ne sentiamo il bisogno, molto probabilmente questo scempio non lo avremmo subito, e tanti cuori ambientalisti non si sarebbero infiammati. Ma ciò che turba maggiormente è il salto ambientalista che certi ex amministratori hanno saputo imprimere nei loro cuori grazie alla bretella parabitana non prevista. Comunque troppo tardi e troppo poco. Le responsabilità sono comuni a tutti gli amministratori passati e presenti. Meritano tutti un voto di “insufficienza amministrativa”.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 30/4/2012

 

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