LA CATTOLICISSIMA PEDOFILIA

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Già nell’87 una prima commissione, la  Ryan, ora, nel maggio scorso,  un ulteriore rapporto della commissione Murphy,  fornisce una indagine più approfondita  e dettagliata,  sugli abusi sessuali commessi ai danni di 2500 bambini, da parte di monaci preti e suore che gestivano le scuole cattoliche di Dublino. Violenze inaudite nella cattolicissima Irlanda. I quattro arcivescovi di quella arcidiocesi, che si sono succeduti in quegli anni (tra gli anni 40 e 80), hanno voluto: “ mantenere il segreto  per evitare lo scandalo”;  “per proteggere la reputazione della chiesa”;  “per salvare le sue proprietà”.

Così scriveva nel maggio scorso da Londra, Enrico Franceschini, corrispondente de “La Repubblica”:  “È una delle pagine più nere della storia d’Irlanda, e della storia della chiesa cattolica, l’abuso sessuale sistematico e ampiamente diffuso ai danni di bambini  e adolescenti di entrambi i sessi, in scuole, orfanatrofi, riformatori e altri istituti gestiti da ordini religiosi cattolici irlandesi”. Racconti atroci “di uomini e donne ora adulti che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo, seviziati, stuprati,  talvolta da più persone. Una discesa agli inferi nascosta per decenni, solo ora svelata in tutta la sua mostruosa realtà”.

Di fronte a tanto scandalo e nell’impossibilità di ignorarlo, il benedettosedicesimo esprime “rabbia e vergogna”. Tacendo però, che era proprio lui il cardinale responsabile per la dottrina della fede, che nel  2001,  spediva a tutti i vescovi una lettera riservata per ribadire l’obbligo di mantenere segrete, pena la scomunica, le notizie relative ad abusi sessuali compiuti da preti mettendone al corrente solo il Vaticano.  Quindi, giù la maschera papocchio!  responsabile indiretto di tanti misfatti!

firmato: Gino del Tacco

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