LA BERLUSCONITE

 

 

legalogora.jpg  clip_image06.jpg

Emerge un’attenzione poco gradita per gli italiani da parte della stampa internazionale. Infatti, sempre più frequentemente sembra impegnata nel denunciare e nell’interrogarsi sulla decadenza della democrazia in Italia.  Adriano Prosperi, sulla repubblica del 3 febbraio c.a., analizza e opera una sintesi delle diverse  ipotesi  apparse sui giornali internazionali, le quali risultano niente affatto generose, non solo nei confronti del Governo, ormai internazionalmente definito “bunga bunga”, ma anche nei confronti degli italiani.

Da questa sua analisi, emerge una tesi speranzosa, ottimistica da parte di Alexander Stille, secondo la quale “bisogna solo avere un po’ di pazienza, perché a breve scadenza vede una normalizzazione della situazione in Italia.  Infatti, afferma che “il pubblico italiano non sopporterà più a lungo il fatto che Berlusconi si occupi dei propri affari  trascurando del tutto l’attività di Governo”. questo sarebbe secondo lui l’unico “peccato imperdonabile” per gli italiani.

Mentre altre fonti invece, ritengono “peccato imperdonabile” anche quello morale, etico, teologico. Argomento questo, che a loro dire, spesso viene da noi definito puritanesimo calvinista. E noi italiani, essendo di cultura cattolica, ne sottovaluteremmo la gravità.

Si cita anche un certo Edwin Sandys che già nel 600, spedito in Italia per  studiare  usi e costumi, così descrisse certi nostri difetti di allora che, a detta di molti, niente è cambiato nel frattempo. Così scrisse di noi italiani nel 600, Edwin Sandys: “Trovo incomprensibile e del tutto esecrabile la pratica della confessione cattolica: il modo in cui nel segreto del confessionale i comportamenti più immorali e le infrazioni più gravi ai comandamenti cristiani venivano cancellati al prezzo di qualche orazioncella bisciacata distrattamente”. Questo gli sembrò una vera e propria licenza d’immoralità, un modo per corromper in radice la natura di un popolo. Oggi quei tempi e quelle idee sono lontane, ma il problema si ripropone.

Allora c’è da dire che:  Se così è, c’è da capovolgere l’ordine dei fattori: il cattolicesimo ha prodotto la berlusconite, malattia tutta italiana che a sua volta ha prodotto Berlusconi. Ergo, Berlusconi è il più cattolico di tutti gli italiani. E siccome i cattolici sono ancora tanti in Italia…

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 4/2/2011

 

  1. e se cade Berlusconi chi ci mettiamo ? Misseri?

    Reply
  2. X ivan, Beh, alcune cose in comune ce l’hanno. per esempio cambiano spesso idea e dicono di avere sempre ragione, am sono due delinquenti.

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *