La bella ministra Carfagna e il bello dell’UDC Casini.

 

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Mentre la Carfagna scappa disgustata dal PDL, il centrista Casini si avvicina alla mangiatoia governativa.          

La Carfagna: “In Campania, il PDL, è vittima di una guerra tra bande”.  Sottolinea: “ io non sto facendo una battaglia contro il partito, ma il fatto è che rischia di esploderci in mano. Io mi batto per un partito vero, autenticamente liberale e democratico, e non usato come strumento di potere a vantaggio di pochi capi locali che fanno il bello e cattivo tempo. Perché questo è l’andazzo. A livello regionale e provinciale, il partito è governato con sistemi dittatoriali. Ed è chiaro che su questo c’è stata una sottovalutazione, se non un avallo a livello nazionale…”  

Considerazioni dello scrivente: Ma dove è vissuta la Carfagna in questi due anni? Come ha votato la Carfagna quando si è trattato di concedere o no l’autorizzazione a procedere nei confronti di Cosentino, del  quale la magistratura ne chiedeva l’arresto?  La spazzatura a Napoli, da sempre, da almeno 15 anni, è stato un grande affare per i camorristi e i loro referenti politici, ora con i termovalorizzatori in programma si stanno organizzando per fare  il pieno. La Carfagna l’ha capito e si è detta  disgustata, si vuole dimettere da Ministro e dal partito, però ha anche aggiunto: “ se Berlusconi bloccasse il coordiantore regionale, quel Cosentino lì, troppo amico dei camorristi…” Ma che diamine, Forza Italia prima e il PDL poi, è nato, vissuto e sviluppato sul male affare! La Carfagna non si è mai accorta di nulla?

Casini con il suo Udc, lancia “al Governo la proposta di  un armistizio”, come se avesse fatto chissà quale guerra  a questo Governo. Però giura: “non ci piace la Lega, e non ci fidiamo delle promesse di  Berlusconi”. Allora??? Pare che non ha ancora deciso se deve essere protagonista di una fase nuova, oppure recitare la parte  dell’ennesima  stampella di questo Governo sbilenco e puttaniere.

Anche Fini, con il suo partito nuovo di zecca, tentenna, si dimena, ma giusto il necessario per restare nell’attenzione dei media, e con questo metodo sta realizzando una buona propaganda elettorale del tutto gratuita.

Il Pd? Se Veltroni l’americano, la smette di rompere con la sua stravagante pretesa di autosufficienza, se i clericali ex democristiani, ex margheritini  la smettessero  di  porre sbarramenti alla sinistra e, gli uni e gli altri lasciassero  fare a Bersani e alla Bindi, che non sono certo dei rivoluzionari, può darsi che, alla fine, riescano  a mettere insieme una squadra vincente per le prossime elezioni.

 F.to gippì

Collepasso, 22/11/2010

 

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