Intercettazioni : Ligresti e un colloquio con Berlusconi

L’inchiesta potentina sugli appalti per il cantiere del Pirellone bis: nelle intercettazioni anche Ligresti e un colloquio con Berlusconi .

Chi non era d´accordo a gonfiare fatture o approvare varianti veniva allontanato. Sia il Consorzio Torre (Impregilo) sia Infrastrutture Lombarde non volevano avere ostacoli per raggiungere i loro obiettivi che, secondo i carabinieri del Noe, evidenziavano «la patologica non linearità dei rapporti esistenti tra il direttore di Infrastrutture Lombarde, Antonio Rognoni e, Luciano Ciapponi, direttore tecnico della Impregilo». E a sostegno di questo rapporto illecito nell´informativa trasmessa al pm potentino John Herny Woodcock, i militari hanno allegato intercettazioni che avvalorerebbero le ipotesi di reato. Intercettazioni dalle quali emergono anche i motivi che avrebbero provocato l´allontanamento di due ingegneri, Lorenzo Porcari che era direttore dei lavori del Consorzio Torre e Umberto Vasinton di Infrastrutture Lombarde.

Il 6 maggio 2008 viene intercettata una telefonata tra Umberto Vasinton e Giovanni Iannilli, responsabile uffici acquisti di Impregilo. Una telefonata animata, Vasinton si rifiuta di pagare fatture gonfiate ed irregolari. U è Vasinton, I, Iannilli: U. «Non posso fare il Sal (stato avanzamento lavori ndr) perché non ci sono tutte le fatture quietanzate. I: «Tu non mi puoi obbligare a pagare in anticipo per farmi un Sal». U: «Comunque una cosa è certa se non regolate le cose vi stendo sul tappeto tutti quanti.. Io ve rovino veramente stavolta lo sai perche´? perché voi siete tutti uomini non liberi io sono un uomo libero e stavolta vi distruggo». E Vasinton, scrivono i carabinieri, sarà poi allontanato da Infrastrutture proprio per la sua intransigenza.

Un´altra conversazione intercettata fra Luciano Ciapponi (Impregilo) e Antonio Rognoni (Infrastrutture) riguarda le sollecitazioni del governatore Formigoni per la consegna della nuova sede. C, Ciapponi, R, Rognoni. R: «Quest´opera deve essere finita a novembre 2009 eh.. è un pregiudizio evidente, perché quello li va via arriva un leghista e si va ad inaugurare il grattacielo del leghista.. Io sto andando dal Presidente della Regione, non dal signor Brambilla e domani sarò in difficoltà. E da domani cambia solfa perché se salto io salta tutto». C: «Antonio ma questo è un ricatto, non mi puoi mettere sotto ricatto in questo modo.. ». R: «E allora voglio la garanzia che tu arrivi al novembre 2009.. Non posso vivere sperando domani quando vado da Formigoni. Sai cosa mi fa il mio presidente domani sera alle sei davanti ad una contestazione di questo genere. Mi accusa di non dirgli le cose preventivamente».

Agli atti anche un´altra intercettazione. «Durante una conversazione tra Pirovano, ragionere Impregilo e un uomo sconosciuto compare – scrivono i carabinieri – la figura di Ligresti (che non è indagato ndr)». Poi in un´altra conversazione tra Gaetano Salonia, S, e Cesare Caravaggi (della società Cns, controllata da Impregilo) interviene anche Ligresti, L, che era in compagnia di Caravaggi in Sardegna e che cita anche una sua conversazione con Berlusconi a proposito di una presunta “vittoria” imprenditoriale. Caravaggi: «Aspetta che ti passo l´ingegnere Ligresti». L: «Siete tranquilli adesso, con questa vittoria.. ». S: «Noi sì perché abbiamo avuto sempre la coscienza a posto». L: «Sì, sì, sì.. ma è stato un bel successo, riconosciuto eh, una roba. Ho parlato con Berlusconi ieri.. quando glielo ho detto, appena avuta la notizia è stato felice.. abbiamo fatto una bella cosa».

di Francesco Viviano

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