Indagati tre agenti penitenziati e tre medici

forza101.jpg 

Cucchi/ Svolta nelle indagini, 6 indagati: Pestato in Tribunale

Mentre il più vergognoso dei governi che l’Italia ha subito dopo il vent’ennio è intento a produrre la 19ma legge ad personam su richiesta del ”Re Sole”, al fine di salvaguardarsi da una giusta, meritata e opportuna galera, il personale penitenziario applica la pena di morte con i piccoli e indifesi fumatori di mariuana. E fosse l’unico! no! troppo spesso sta succedendo che dei poveri vengono spediti all’altro mondo applicando così la pena di morte addirittura senza processo, mentre, chi dovrebbe subire processo e finire almeno in galera per un bel po’ di anni, ferma i processi che lo riguardano e che riguardano tanti ladri legalizzati come lui. vedi Parmalt, Cirio, furbetti del quartierino ecc. che vergogna gente! come siamo caduti in basso!

Ed ecco la svolta nell’indaggine, tratto dal sito di Virgilio:

 ”Svolta nell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano morto lo scorso 22 ottobre all’ospedale della capitale Sandro Pertini dopo essere stato arrestato per droga il 15 ottobre. I pm della Procura di Roma hanno iscritto nel registro degli indagati sei persone, tre medici del Pertini e tre poliziotti della Penitenziaria. Per i primi l’accusa è omicidio colposo, per gli altri omicidio preterintenzionale. Secondo i magistrati il giovane sarebbe stato picchiato in Tribunale, “nel corridoio delle celle di sicurezza, dopo l’udienza”, come ha spiegato il procuratore capo Giovanni Ferrara. La ricostruzione è stata fatta sulla base delle dichiarazioni del cosiddetto ‘supertestimone’, di quanto hanno spiegato i medici legali e di quanto è stato riscontrato sulle cartelle sanitarie di Cucchi. Per i magistrati Stefano Cucchi è stato quindi picchiato in Tribunale, prima dell’udienza di convalida del suo arresto. “Il giovane quasi certamente è stato scaraventato a terra e picchiato quando era senza difese”. Il supertestimone, un giovane africano immigrato, detenuto fino a pochi giorni fa, aveva visto, sentito e poi anche raccolto le confidenze di Cucchi quando i due erano nel ‘cellulare’ per il trasferimento al carcere di Regina Coeli, e per questo secondo l’accusa deve essere considerato un testimone fondamentale: su richiesta dei pubblici ministeri sarà ascoltato nell’ambito di un incidente probatorio. L’accusa di omicidio preterintenzionale è contestata agli agenti penitenziari Nicola Menichini, 40 anni, Corrado Santantonio, 50 anni e Antonio Dominici, 42 anni: secondo i pm in qualità di pubblici ufficiali hanno colpito Cucchi con “calci e pugni, dopo averlo fatto cadere” e hanno provocato lesioni poi sfociate nella morte il 22 ottobre. L’omicidio reterintenzionale è contestato, invece, al responsabile del reparto medicina protetta dell’ospedale Pertini Aldo Fierro, 60 anni, a Stefania Corbi, 42 anni e a Rosita Caponetti, 38 anni. Secondo i pubblici ministeri questi avrebbero “omesso le dovute cure”.  

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *