IN COMMISSIONE TORNA L’ALLEANZA TRA “FURFANTI” POLITICI E SACRESTANI PAPALINI

IN COMMISSIONE TORNA L’ALLEANZA TRA “FURFANTI” POLITICI

E SACRESTANI PAPALINI

L’UDC di Casini, il FLI di Fini, il PDL di Berlusconi/Alfano e la Lega Nord di Maroni, come prima e più di prima tornano a tramare contro la democrazia del nostro paese.

Per ora, due sono gli interessi di questi partiti personali e/o familiari che ancora si incrociano in questa fine legislatura: la legge elettorale e la legge sui matrimoni degli omosessuali.

Sulla legge elettorale stanno tramando in modo tale da non permettere a nessuno di governare, né con un improbabile centro destra, né che un possibile centro sinistra diventi maggioranza nel parlamento per poter governare. L’obiettivo è chiaro e inequivocabile: esigono una nuova legislatura foto-copia di quella uscente. Da parte della destra c’è la volontà evidente di non restare isolata e tornare in gioco con un Governo che ha bisogno ancora dei suoi voti in Parlamento. Da parte dei centristi casinisti, è evidente che coltivano il sogno, ad occhi aperti, di continuare con un Monti bis.

Inoltre per i sacrestani papalini, c’è la necessità di realizzare i sogni misogini della chiesa cattolica, ovvio, in cambio di benedizioni e voti. Come sempre la chiesa, il papa e i vescovi uniti con lui, esigono ancora che tutto ciò che per loro è peccato diventi reato. Se queste reazionarie decisioni in commissione dovessero diventare legge con voto nel Parlamento, e i voti ci sarebbero, finiremmo nuovamente nella peggiore specie delle democrazie, insomma un ulteriore passo indietro nei confronti dei diritti umani e della funzionalità delle Istituzioni. Quindi, ingovernabilità e vittoria del Vaticano sull’Italia laica diventerebbero, per loro, l’affare del secolo. Mentre gli italiani verrebbero ancor più tartassati e controllati. Infine tanto per confermare la tendenza su esposta, ieri (7/11 mercoledì novembre 2012), in un’altra commissione quella della giustizia, è stato bocciato il testo contro l’omofobia, così mentre in Francia, Spagna e in molti altri Stati, compresa l’America del nord, fanno diventare legge i matrimoni omosessuali, in Italia invece gli omofobi possono continuare indisturbati  con le loro aggressioni contro il diverso. Ad ascoltare questi dc odierni mi vien nostalgia dei De Gasperi, dei don Milani, dei Moro…

Poche parole sui matrimoni omosessuali sui quali ho maturato una mia consapevolezza: In una democrazia che si rispetti, nulla dovrebbe essere vietato se questo non danneggia il prossimo. Insomma, se degli omosessuali si vogliono sposare e non costringono altri a fare la stessa cosa, nulla osta che lo facciano, né parlare di sfaldamento della famiglia è un buon pretesto per non permettere a questi di sposarsi con chi cavolo preferiscono. Anzi, questi atteggiamenti richiamano alla memoria lo Stato etico, l’intolleranza religiosa, i talebani. Sempre pronti, questi nostri integralisti religiosi, a condannare l’integralismo Islamico, mentre di integralismo Cattolico sono affollati i loro sogni e il conseguente loro agire politico. Si tratta di ipocrisia allo stato puro, altro che valori della famiglia. Nonostante queste perniciose posizioni, il PD, come fosse ubriaco, continua a contare su un’improbabile alleanza con l’UDC di Casini, proprio mentre quest’ultimo cerca di realizzare uno sgambetto al PD a vantaggio di un Monti-bis. E così il PD si trova in guai seri perché nel suo interno ha imbarcato tutta la Margherita di provenienza DC, e tanto, tanto papalina. Da Fioroni alla Bindi tanto per fare solo due esempi. Di conseguenza, o spaccatura all’interno del PD, oppure alleanza a perdere con l’UDC. E questa ultima ipotesi diventerebbe problema serio per Bersani, che nonostante tutto, credo sia il meno peggio della compagnia che lo affianca, nonostante la contraddizione che, elogia e festeggia per la vittoria di Obama, però fa la corte ai Romny (Casini) italiani.

Ma la cosa più assurda la sta consumando Nichi Vendola, il quale pur essendosi giustamente dichiarato più volte e in più occasioni contro la “legge di stabilità”, accettando di concorrere alle primarie del centro-sinistra sarà costretto a proporre leggi sempre compatibili con questo cappio al collo che ci è stato imposto dal Governo Monti. Quindi, tutta la sua buona volontà di stoppare la distruzione dello Stato sociale e di ripristinare quanto è stato realizzato contro gli interessi di lavoratori e pensionati, è solo propaganda ingannevole, sarà costretto a tenerne conto, volente o dolente. C’è di peggio, tutti coloro che si recheranno a votare per le primarie del centro-sinistra, saranno costretti a firmare un documento nel quale è scritto a chiare lettere che ogni proposta governativa deve tener conto della legge di stabilità. Insomma come dire: un programma montiano senza Monti, questo è quanto propone il centro-sinistra, mentre il resto dello schieramento partitico, UDC e centro destra, sostiene la prospettiva di un programma montiano con monti Primo Ministro. Tutta qui la novità politica del centro-sinistra. Complimenti, più che di sinistra dovremmo iniziare a definirli sinistrati.

In quanto a Vendola, succube della sua mania di leaderismo costruito sulla poetica “rivoluzione gentile”, segnerà, con questa adesione al centro-sinistra, la fine ingloriosa delle sue idee che  diventeranno, inevitabilmente, belle e impossibili, e nuoterà inevitabilmente per il resto dei suoi giorni nel pantano del neo-montismo. Buon viaggio verso il centro, ennesimo comunista pentito. Del resto se ci tenesse veramente a realizzare quei suoi sbandierati diritti dei più deboli dovrebbe cercare alleanze a sinistra, con la federazione della sinistra, con quel che resterà dell’IdV, col la Fiom, e perché no, tentare anche si rivoluzionare quel movimento ancora tanto grezzo e irrequieto di Grillo. E anche se si dovessero accomodare in Parlamento solo all’opposizione, anche da lì potrebbero ben cercare di difendere tali diritti. Invece la sua smania da leader non gli consente tale opportunità. Perciò, anche in Vendola l’ipocrisia è manifesta.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 8/11/2012

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