“ Ils sont charlie”

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“ Nous sommes merveilleux”

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“ Ils sont charlie”

Di Pietro Giuseppe Errico

Chissà perché la nostra capacità di stupirci si sviluppa solo quando qualcosa di meraviglioso, che ormai ci siamo abituati a vedere, non accade.

Entriamo in casa, spingiamo il dito sull’interruttore: la luce non si accende.

E’ quello il momento della meraviglia: “ Nah, nu se ‘duma!”

Piuttosto che meravigliarci quando la lampadina si accende, ci si meraviglia solo se resta o spenta.

Eppure se provassimo a riflettere su cosa c’è dietro una lampadina accesa forse potremmo riuscire a comprendere quante sono le  cose meravigliose che devono accadere prima di accendere una lampadina.

 

Fuori di metafora, oggi ci “meravigliamo” che 2, 3, mille – il numero non è importante – personaggi possano compiere atti “meravigliosi” per scuotere le nostre coscienze.

Dove siamo stati finora?

13 anni di guerra contro un “terrorismo” che è solo frutto del nostro “terroristico egoismo”: nessuna “meraviglia”;

13 anni  di morti assurde che nessun tribunale condannerà perché solo i nostri tribunali sono quelli legittimati a giudicare noi stessi e chiunque altro: nessuna “meraviglia”;

13 anni in cui seppure a morire erano bambini, donne, civili: iracheni, afghani, curdi, siriani, palestinesi, egiziani, libici, pakistani  (non si riesce più neanche ad elencarli raggruppati per nazionalità, è “meraviglioso”) non ci siamo mai presi il piacere  di “meravigliarci”.

Sarebbe stato meraviglioso, ma chi li conosce: Chi sono? Quanti sono? Dove vivono? Cosa leggono? Che cosa mangiano? Che cosa pensano? No, secondo la nostra “meravigliosa” cultura europea, alias occidentale, “arma contro il fondamentalismo”,  forse non sono capaci neanche di pensare, almeno a sentir parlare qualcuno, allievo sotto dettatura di Vladimiro Zagrebelsky.

E’ “meraviglioso” vedere marciare Hollande (“Flamby” – Budino), la Merkel ( ”das Mädchen”-”la ragazza”), Netanyahu (Bibi per gli amici), Sarkozy  (celebre il suo duello con il nostro cavaliere per stabilire il primato dell’altezza), Renzi ( qui la satira sarebbe facile, mi astengo però: non si sa mai. Del resto,  in Italia, la libertà di parola è garantita solo dalla Costituzione come il lavoro, la giustizia, il diritto di voto, lo sciopero,  il ripudio alla guerra. Mi conviene tacere).

E’” meraviglioso” vederli marciare insieme agli altri 50 capi di stato ( a proposito chi era il rappresentante Greco? Era presente? Quale fila occupava?) che per la prima volta si sono “meravigliati” di essere in guerra. Erano ancora convinti che il loro impegno ad esportare la democrazia doveva essere premiato con calorosi abbracci e parole di giubilo.

“Porca … zozza! “, (mi si consenta un’espressione di meraviglia) , ma cos’è diventata la politica europea se non la storia di popoli che non pensano, non capiscono, non leggono, non ricordano e soprattutto non rispondono più a qualunque atto di meraviglia.

Cosa atterrisce di più: gli esecrabili fatti di Parigi o il sacrilegio, compiuto dagli stessi marciatori di “pace”, con le armi della finanza, per  cancellare la memoria di un popolo, la Grecia, dove, “pochissimi anni fa” un certo Aristotele definì la filosofia come  “  la risposta ad un atto di meraviglia.”?

E’ “meraviglioso” vedere come quattro cafoni nel mondo, ricchi solo di soldi, stiano tentando di cancellare la storia di intere civiltà, di culture millenarie per raccattare gli ultimi spiccioli rimasti sull’altare del “Dio denaro”.  Se fossimo ancora capaci di meravigliarci avremmo già dovuto capire che l’unica guerra di religione in atto è quella del “Dio Denaro”.

Sono finanzieri, banchieri, capitalisti i veri fondamentalisti religiosi. I veri protagonisti di questa guerra assurda la cui prima vittima è la speranza in quanto ormai privata della sua vera essenza:  la memoria.

Si cancella la memoria e si toglie ogni speranza e  si condanna a vivere un presente infinito il cui unico scopo è consumare.

E’ “meraviglioso”!

Che fortuna, potremmo anche non morire!

Noi dimentichiamo tutto e loro, custodi assoluti della memoria, si preoccupano di ricordarci le uniche cose che li riguardano: le scadenze per i loro incassi.

E’ “meraviglioso”!

Che fortuna, finalmente qualcuno si preoccupa di noi!

Abbiamo assistito, pavidi ed inermi, alla morte della filosofia, del diritto, delle tradizioni, della cultura, e, con colpevole ritardo, ci solleviamo fieri e “meravigliati”,  in difesa delle ultime 4 vignette rimaste , dietro lo scudo di Voltaire.

E’ “meraviglioso”!

Che fortuna possiamo dire tutte le stronzate che vogliamo, qualcuno ci difenderà, sempre! Nel frattempo millenni della migliore storia dell’umanità concentrati in quattro stupide vignette.

Proviamo a scegliere: “brodo Star”, “dado Liebig” o “Sangue di San Gennaro”?

Ma dai, “SanBittèr, c’est plus facile!”

Sacro e profano insieme, giusto per non confondersi e non correre il rischio di meravigliarsi di quanto il sacro amore per l’uomo sia stato profanato dal potere del denaro.

Era il 1934, anche in quegli anni i popoli nel mondo smisero di meravigliarsi e si preparavano ad una lunga notte e qualcuno (Thomas S. Eliot) si poneva una domanda: “Se gli uomini non costruiscono, come faranno a vivere?”.

Questa domanda trovò giusta risposta, nel 1989,  con le parole di Don Tonino Bello:  “In piedi, costruttori di pace”.  Un esortazione rivolta soprattutto a chi ora gira le spalle, sconfitto. A chi vuole andare via, a chi ha voglia di costruire perché ancora capace di cose meravigliose.

“Je suis charlie?”

No, preferisco: “ je suis merveilleux”

P.G.Errico

Collepasso, 13/1/2015

 

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