IL VANGELO SECONDO PAPA RATZINGER

papa1.jpg

Proposto da Gaetano Paglialonga il 6 dicembre 08 La Francia ha proposto che l’ONU discuta e censuri e, lì dove possibile, sanzioni i Governi che discriminano l’omosessualità. L’ONU si appresta a discute ma, il Papa, attraverso il suo rappresentante in tale sede, si è detta contraria a condannare gli Stati che discriminano l’omosessualità.Perché, a suo dire, una tale decisione discriminerebbe le Nazioni che praticano la discriminazione contro l’omosessualità. Scusate il bisticcio di parole, ma il succo è questo.
Sono novanta gli Stati Nazione nel mondo che condannano l’omosessualità, in alcuni finiscono in galera, in altri vengono frustati in pubblico, altri ancora vengono lapidati o impiccati. La chiesa cattolica invece, finchè ha avuto il potere di farlo, ha preferito bruciarli vivi.


Cosa c’entra Gesù di Nazareth con tutto questo loro losco agire?
Siamo sicuri che noi cattolici siamo più buoni dei musulmani?
    Tutti siamo a conoscenza che, il Governo Berlusconi ha tagliato i viveri a tutte le scuole pubbliche e private. Per settimane i giovani studenti insieme ai professori hanno manifestato in tutta Italia per evitare il drastico taglio economico alla scuola, malgrado ciò, non hanno spuntato un euro in più. Lo Stato Teocratico del Vaticano invece, attraverso i suoi esponenti, ha protestato contro il Governo Italiano, perché a suo dire gli mancano circa 130 milioni di euro per le sue scuole cattoliche.  E ha minacciato che, se il Governo non farà presto a tirarli fuori, mobiliterà monaci, suore, sacrestani e chierichetti contro il Governo. Il Governo ha preso paura, (paura di perdere voti ovviamente) ed ha trovato in meno di un’ora il malloppo rivendicato. Alla faccia della nostra Carta Costituzionale, che “garantisce si le scuole private, ma senza oneri per lo Stato”.
Quanto ci manca ancora per far diventare l’Italia il giardino del Vaticano?
Alla Chiesa gli interessata l’evangelizzazione, oppure insegue il vitello d’oro di mosaica memoria?
Una cosa è certa. Più di duemila anni fa, uno che se ne intendeva di religioni, scrisse una cosa che forse ancora oggi è valida: “La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dai saggi e utile dai governanti”.  Seneca il Giovane.
CHI VUOL RISPONDERE A QUESTE QUATTRO DOMANDE?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *