-IL ROMARIO DEL SALENTO

 

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-IL ROMARIO DEL SALENTO

Fabrizio Miccoli si appresta a disputare la sua seconda stagione nella squadra del Lecce. Il personaggio si sa è contradditorio. In questa sede non mi unirò al coro degli indignati: arriverei fuori tempo massimo e alzerei solo il tasso della retorica. Lungi da me l’intenzione di giustificarlo, però giunti a questo punto della vicenda non ha più senso infierire, anche perché Miccoli ha ammesso di essere colpevole, di aver sbagliato per ignoranza e superficialità, di aver detto e fatto la cazzata più grossa della sua vita. Risponderà lui stesso quindi delle sue parole, ciò lo aiuterà a capire che il fango sta nell’illegalità, e non all’ombra dell’albero che a Palermo tiene viva la memoria di Falcone e Borsellino.

Ora però, ci preme ricordare che Fabrizio è stato un grande giocatore. C’era un tempo in cui lo chiamavano il Maradona anzi più precisamente il Romario (quello che ci batte ai rigori a USA 94) del Salento.  El Nino aveva colpi pazzeschi, sudamericani messi in mostra anche nella  Juventus oltre che in Nazionale. Il Lecce tesserò l’anno scorso il Pibe de Oro di San Donato svincolato dal Palermo, perché la società seppe far leva sullo spirito campanilistico che emerge nel ragazzo, ogni volta che pensa al Salento ai colori più amati (giallorossi), alla curva Nord da far esplodere con un gol da tifoso doc. L’avanzare dell’età, gli infortuni e il sovrappeso ne hanno condizionato il rendimento, ma nella ex serie C , con i suoi piedi fatati quest’anno può fare tutta la differenza che serve per riportare il Lecce in una categoria più adeguata. In fondo tra talento e Salento c’è un’unica consonante di differenza!

ANTONIO LEO

Collepasso, 26/10/2014

  1. Caro Gaetano, devi sapere che, il Numero 10 nel calcio è il numero per eccellenza e se nel Lecce lo porta Miccoli, nella Juve lo porta un argentino e prima ancora un campione del mondo italiano. Insomma il 10 è; THE NUMBER OF THE BEST! Ora ti parlo un pò di questi 2 personaggi:
    ALEX E L’APACHE
    Un campione certo lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, ma anche dalla disponibilità e dalla sensibilità. Con parole ferme e generose, Alex Del Piero chiuse l’annosa polemica sulla maglia numero 10 della Juventus augurando trionfi e meraviglie al suo erede Carlitos Tevez (l’Apache argentino). Una corrente di pensiero bianconera che dopo l’addio di Pinturicchio aveva chiesto ai dirigenti di togliere quella casacca e metterla in bacheca come un trofeo, come il simbolo di una memoria, di un tempo, di un personaggio.
    Personalmente sono sempre stato contrario a ritirare le maglie….l’asso resta per le sue imprese, per quanto ha saputo regalare sul prato verde, con il suo esempio: così è stato per Del Piero nelle sue stagioni juventine; con le sue reti, con i suoi assist, il suo essere leader con fermezza e dolcezza. Tutti noi ricorderemo il suo pianto d’addio, con quei due giri di campo con una partita del campionato in corso, il tributo del suo pubblico, quelle sciarpe lanciate come rose, le lacrime, gli applausi, il suo inchino, lo sguardo ammirato e commosso di Gigi Buffon.
    Però, se non è stata tolta la maglia numero 6 di Gaetano Scirea , libero e gentiluomo, morto ancora giovane, fuoriclasse assoluto, perché ritirare altre maglie?? Oggi la indossa con eleganza e carattere, il giovane Paul Pogba, che ha detto a Mariella, la moglie dell’ indimenticabile libero campione del mondo del 82: “Per me è un motivo di orgoglio e di onore, sono fiero e contento di portarla addosso!!

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  2. Alex Del Piero in questi giorni ha compiuto 40 anni, un importante traguardo per tutti. Lo sono ancora di più per un calciatore, per un fuoriclasse, che continua la sua attività all’estero, tra l’altro in India, non proprio dietro l’angolo! Alex Del Piero, nella Juventus è il giocatore che ha indossato più di chiunque altro la maglia numero “10″, la più amata di sempre. Perchè il “10″ non è soltanto una composizione di cifre. Esso, è una categoria dell’anima. Dietro c’è tutto un mondo, che resiste anche oggi, nonostante i colpi bassi ricevuti dal nuovo che avanza. In realtà in casa Juve il 10, oggi sulle spalle di Tevez, ha sempre avuto indossatori d’eccezione come Sivori, Platini, Boniperti, Zidane ed il mitico Roberto Baggio. E ho detto tutto…!!

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