IL RE SOLE UNTO DAL SIGNORE

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come sfugge alla galera attraverso continue prescrizioni e leggi ad personam:

Si sostiene che Berlusconi da quando è sceso in politica è perseguitato dalla Magistratura. Inrealtà, Berlusconi è sceso in politica per evitare i processi e la galera. I reati che la Magistratura imputa a Berlusconi, sono stati da lui commessi prima che scendesse in politica. Inoltre non si capisce perchè, se è innocente, non si lasci processare normalmente, come tutti i cittadini, e invece inventi di continuo leggi per sfuggire ai tribunali.

Ecco l’elenco di leggi ad personam:

  • 1)  la depenalizzazione del falso in bilancio (legge n. 61/2002)
  • 2)  la legge sulle rogatorie (legge n. 367/2001)
  • 3)  l’introduzione del divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello     Stato tra le quali il presidente del Consiglio in carica (“Lodo Schifani”, 140/2003), mai entrata in vigore in quanto dichiarata incostituzionale
  • 4)  la “legge Cirami” sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002)
  • 5)  la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi) (“Legge ex-Cirielli”, 251/2005)
  • 6)  l’estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa “La Certosa” di proprietà di Berlusconi)
  •  7)  il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste (ricorso n. 15/2005 alla legge regionale 8/2004) (che bloccava, tra l’altro, l’edificazione di “Costa Turchese”, insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi)
  • 8)  la modifica del Piano di assetto idrogeologico (PAI) dell’Autorità di bacino del fiume Po che permette la permanenza de “la Cascinazza” (estensione di oltre 500.000 metri quadrati) di proprietà della IEI di Paolo Berlusconi (PAI del 2001)
  •  9)  l’introduzione dell’inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento (DL n. 3600)
  •  10)  la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004)
  • 11)  la norma transitoria della Legge 90/2004 che consentì a Gabriele Albertini, sindaco di Milano non più rieleggibile, di essere candidato alle elezioni europee senza dover dare le dimissioni da sindaco.
  • 12)  lodo Alfano legge 124/2008, bocciata dalla Corte Costituzionale
  • Infine l’attuale legge sui così detti processi veloci, che, in realtà, fa correre i processi verso la  prescrizione.

Così, mentre tutto in Italia va per il peggio, l’ultimo lampo di genio dell’intoccabile consiste nel distruggere la Rai a tutto vantaggio della sua Mediaset.                                                                          

Non è forse vergognoso, che una parte della destra invochi rigore contro il crimine e poi difenda chi commette reati e chi è sottoposto a procedimenti giudiziari gravissimi come Berlusconi, Previti (condannato in via definitiva per corruzione in atti giudiziari), Dell’Utri (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa), Fitto (indagato per corruzione) e lo stesso Berlusconi. Il nostro Ministro dell’Interno Maroni, cioè chi ha anche la delega sulla Polizia di Stato, è stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale!!! Cioè  ha opposto resistenza alle stesse forze dell’ordine che oggi dovrebbe governare. Il messaggio di questo governo è semplice: i potenti possono commettere tutti i reati che vogliono e rimarranno sempre impuniti. I semplici cittadini devono pagare fino all’ultimo centesimo e finire in galera sempre. Alla faccia del “Popolo della Libertà”.

Part. di Rif. Comunista collepasso, via Bissolati, 16, fcp. 15/11/09

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