IL QUINTO CAVALIERE DELL’APOCALISSE

IL QUINTO CAVALIERE DELL’APOCALISSE

Ovvero, il nostro caimano!

Certo di essere l’unto dal Signore, convinto di trovarsi sul monte Sion per mandato divino e non in un Parlamento democratico, si sente sicuro che il suo compito sia quello di mettere in riga l’umanità iniziando dagli italiani; e gli italiani, o parte di essi, da autentici miscredenti addirittura vorrebbero farlo finire in galera, e il 27 di questo terribile mese di novembre dell’anno del Signore 2013 si apprestano a defenestrarlo dal Senato. E vendetta, dura vendetta stanno elaborando i suoi sacri neuroni. Vedrete che aprirà l’ottavo sigillo e: “Suonerà la tromba e farà diventare nero il sole e le stelle cadranno sulla terra…e il giorno perderà la luce…i suoi nemici subiranno tormenti per cinque mesi, con un dolore simile a quello che dà lo scorpione quando punge un uomo“.(da Apocalisse di S.Giovanni)

Intanto però invoca: “Salvatemi, salvatemi oppure dovrete vergognarvi per sempre di fronte ai vostri figli, ai vostri elettori e a tutti gli italiani”, tuona il caimano nei confronti dei suoi colleghi senatori. Così urla dal profondo abisso in cui è stato confinato per i suoi “sette peccati capitali”. Peccati registrati con puntiglio da quegli autentici eretici dei magistrati comunisti.

Purtroppo per il nostro caimano, non esiste più l’aria giusta per realizzare le solite leggi ad personam, come la Cirielli, la Alfano, la riforma Castelli, né tanto meno quell’ingrato di Presidente della Repubblica è disposto a realizzare uno strappo istituzionale per concedergli la grazia terrena. Con servi, avvocati e milioni abbondanti, sta cercando di costruirsi un alibi, si è inventato nuove e strabilianti testimonianze pagate a peso d’oro, tali da poter dimostrare che è innocente e, quindi, rifare di nuovo un altro processo affinché lo scagioni dalle accuse formulate dai giudici di primo secondo e terzo grado di giudizio, maledettamente tutti comunisti.

Secondo i più cattivi, il nostro caimano, dovrebbe addirittura finire col pulire i gabinetti in qualche centro sociale per disabili. Ma è imponderabile per il nostro caimano accettare, almeno una

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volta nella vita, le condizioni a cui tutti i comuni mortali sono sottoposti. Le regole del gioco democratico, il primato del diritto, le leggi dello Stato non possono essere applicate a chi è al di sopra dei comuni mortali, e tale lui pensa di essere. E questa è egolatria allo stato puro. E Questa egolatria non gli consente di avere altri punti di vista.

Scherzando e ridendo una buona parte di italiani abbandonato le ideologie, i principi della democrazia e i valori umani, si sono innamorati del leaderismo. Dell’uomo solo al comando, dell’uomo della provvidenza, questo già passato a miglior vita, e son finiti con l’unto del signore, che sta per essere defenestrato, e buon per lui se non finirà appeso in testa in giù in piazzale Loreto come l’altro cavaliere che lo ha preceduto.

Meditate gente, meditate: i mostri siamo noi stessi che li produciamo, senza il nostro consenso, senza la nostra irrequieta voglia di uomini della divina provvidenza questi non nascerebbero mai. Ma siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, senza neanche accorgercene stiamo già allevando altri due leader che potranno diventare altri due mostri, anche se provenienti da scuole diverse: uno risponde al nome di Grillo, l’altro di Renzi. Ma tranquilli, ve ne accorgerete solo tra vent’anni. Meditate gente, meditate.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 26/11/2013

  1. Adriano 80.
    Perfetta la tua conclusione. Già Sylos Labini, in tempi non sospetti aveva detto: “non c’è un potere politico corrotto e una società sana…siamo tutti immersi nella corruzione”. Tant’è vero che io non credo che una volta che Berlusconi esce dal Parlamento le cose cambieranno più di tanto.

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  2. carla corsetti 29 novembre 2013, 12:00

    VOLGARITA’

    Finanziamento illecito ai partiti – falso in bilancio aggravato – frode fiscale – appropriazione indebita – corruzione semplice – corruzione giudiziaria – riciclaggio di denaro – violazione della legge antitrust – concussione -rivelazione di segreto d’ufficio -corruzione di parlamentari -diffamazione aggravata – abuso d’ufficio -corruzione e istigazione alla corruzione -sfruttamento della prostituzione minorile.

    Nessun accenno al furto di bestiame o guida in stato alcolemico.
    Il ventennio criminale purtroppo non è ancora finito, ora comincia la fase più difficile.
    La distruzione morale in cui ha trascinato il Paese avrà conseguenze per molto tempo ancora.
    Un codazzo di parlamentari votati alla mistificazione avrà il compito di rallentare la ricostruzione etica del Paese con propositi vendicativi.
    Ma la responsabilità del ventennio va cercata anche tra coloro che non hanno impedito l’ascesa di questo criminale, con accordi sottobanco e omertà inqualificabili.
    Le coalizioni di destra si sono alimentate della corruzione del loro capo, le coalizioni di sinistra hanno ammorbidito ogni vera opposizione pur di raccogliere briciole di consenso e potere residuale.
    L’eredità politica di questo inqualificabile personaggio sarà raccolta da chi riuscirà ad essere più populista di lui, e la volgarità delle sue azioni, vero collante del suo consenso, potrà essere temporaneamente sostituita da chi riuscirà a mantenere alto il livello di volgarità nella Nazione, anche soltanto con il linguaggio.
    Cultura ed emancipazione sono le soluzioni, ma ancora non sono state individuate come priorità.
    Carla Corsetti
    Segretario Nazionale di Democrazia Atea
    http://www.democrazia-atea.it

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