IL PRESERVATIVO SECONDO IL PAPA

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 Papa Benedetto XVI, in viaggio in Africa, nel Camerun ed Angola,ha così sproloquiato:  “Il preservativo non risolve il problema dell’AIDS”. A suo dire invece, la vera soluzione consiste nel non avere rapporti sessuali. Fin qui le raccomandazioni a coloro che sono forniti di santa fede.  Per i malati di razionalità invece, riportiamo quanto hanno sostenuto esponenti delle istituzioni nel mondo:

 Il portavoce del ministro degli esteri francese Eric Chevallier ha dichiarato che il Paese transalpino ” esprime viva preoccupazione per le conseguenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI se non ci spetta esprimere un giudizio sulla dottrina della Chiesa, riteniamo che tali dichiarazioni mettano in pericolo le politiche sanitarie pubbliche e gli imperativi di tutela della vita umana”;  

Parole dure anche dalla Germania dove il ministro della sanità, Ulla Schmidt e Heidemarie Wieczorek-Zeul, ministro della cooperazione e dello sviluppo economico hanno diramato un comunicato congiunto nel quale si dicono fermi sulla posizione che “i preservativi giocano un ruolo decisivo. I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti. Una moderna cooperazione allo sviluppo deve dare ai poveri l’accesso ai mezzi di pianificazione familiare e tra questi rientra in particolare anche l’impiego dei preservativi; tutto il resto sarebbe irresponsabile”;  

Da Bruxelles il portavoce del commissario dell’Unione Europea agli aiuti umanitari Louis Michel è dell’opinione che: “queste dichiarazioni riflettono una visione dottrinaria pericolosa. Il preservativo è uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l’uso corretto;

Il Direttore esecutivo del Fondo mondiale della lotta all’AIDS, Michel Kazatchkine, ha chiesto al Santo Padre di ritirare subito le pericolose dichiarazioni rilasciate in quanto nocive per la salute della gente ed essendo una negazione del vastissimo problema che la malattia, invece, è. “Dire queste cose - continua Kazatchkine - in un continente come l’Africa dove, sfortunatamente, il 70% delle persone sono affette dall’Aids, è assolutamente incredibile”

 Così come ai tempi della peste, stando alla folle teologia del “nostro” papa, pare che anche oggi il Signore ci mandi l’aids al fine di farci diventare tutti un po’ più buoni! Possibile che è così poco buono il “nostro” Signore!!!

F.to gaetano paglialonga

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