IL PREGIUDICATO DI LOTTA E DI GOVERNO

IL PREGIUDICATO DI LOTTA E DI GOVERNO

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IL NUOVO CHE AVANZA PUZZA DI LETAMAIO

 

Non passa giorno in cui il frastagliato e decadente panorama politico non ci fornisca esempi sempre più eclatanti di degenerazione morale, sociale e politica.

Partiamo dal PDL-Forza-Italia:

tutto il loro agire politico è in funzione del salvacondotto del loro boss; Persino coloro (i governativi, le così dette colombe) che vorrebbero fare cose diverse, sono costretti dalla loro labile coscienza politica a chiedere permesso al loro boss. Permesso che puntualmente gli viene negato e nello stesso tempo continuano a difenderlo, incapaci di prendere definitivamente le distanze, paralizzati dalla prospettiva di fare qualcosa senza il loro boss carismatico. Il perché è presto detto: li ha inventati il boss, li ha fatti nascere e crescere; per questo non sono in grado di confrontarsi. Azione, questa, che non hanno mai esercitato nei lunghi vent’anni di berlusconite. Ha sempre deciso il boss per tutti. Non dovevano pensare, dovevano solo ubbidire e solo a queste condizioni sarebbero stati ricandidati. Ecco perché possono essere considerati politici diversamente abili, altro che “diversamente berlusconiani”, come si è permesso di dire Alfano in un momento di euforia politica. Infatti, appena pochi giorni dopo capovolge la frittata: “il mio leader resta sempre Berlusconi”. Dimostrando così, che più che una colomba in realtà ha il carattere di un coniglio. E di fronte ad una volpe come il boss, è chiaro che il coniglio deve solo scappare o sottomettersi se vuol sopravvivere. No, dal PDL-forzaitalioti non ci si può aspettare nulla di nuovo. Anche perché lo sanno bene che ci sono milioni di italiani che vorrebbero tanto imitare il loro boss e che questa è la loro base elettorale, se cercassero di fare cose diverse finirebbero nel pantano dell’inconcludente e impotente centro politico. Insomma gira e rigira, sempre di poltrone e potere si tratta e nessuno è disposto a giocarselo, né colombe né falchi né pitonesse, tutti all’arrembaggio di poltrone e poltroncine. Insomma, si salvi chi può!

GRILLO E I GRILLINI:

Tanti sono stati gli elettori che hanno votato quel movimento convinti che avrebbe risolto tutti o quasi tutti i problemi che affliggono l’Italia e gli italiani, invece col cacchio! Hanno preferito non fare niente, hanno preferito restare a guardare e vedere l’effetto che fa. E continua, Grillo, con una propaganda elettorale che va dall’estrema destra all’estrema sinistra. Populismo allo stato puro. Cerca di agganciare a destra con la negazione di abrogare la legge Bossi-Fini, e con il no alla modifica del porcellum e tanto altro ancora; mentre per la sinistra incazzata garantisce che si può fare a meno dell’Europa e dell’Euro, nonché azzerare il debito pubblico in un colpo solo. Ma non chiedetegli come farà né quali potrebbero essere le conseguenze, anche perché non lo sa neanche lui, né tanto meno è un progetto vero, è solo propaganda per i bischeri, e di bischeri, in Italia, sa che ce n’è ancora tanti. E per non farsi mancare niente nella prossima campagna elettorale, chiede l’impeachment del Presidente della Repubblica, sapendo bene che una tale proposta e con quei motivi contestati, è solo aria fritta. Però questi progetti, giura che potrà realizzarli solo se vince al 100%. Se no giura che smetterà di fare politica e ritornerà a fare il comico, dice lui, come se fino a mo’ non ha fatto ridere abbastanza le persone assennate. In quanto ai grillini hanno pure cercato di fare qualcosa, ma sono stati sempre stoppati dal duo Grillo Casaleggio, i padroni, di fatto, di questo nuovo vecchiume che avanza. Così, anche se dovesse sparire il vecchio potere della ditta Fininvest PDL-Forza Italia, è pronto il cambio di guardia a cinque stelle della ditta grillo-casaleggio. Insomma, dalla padella nella brace!

 

 

 

 

 

 

Scelta Civica:

anche in questo gruppo minuscolo, per la verità, hanno mischiato “fave e foje”, laici incalliti e cattolici “mozzicapatarnosci”. Non poteva non esplodere anche in questa mini formazione le contraddizioni evidenti. Così il cattolicissimo Casini da una parte e, inevitabilmente, il laico banchiere Monti dall’altra. Casini sogna che il centro diventi l’arbitro dei futuri governi, e non si scompone all’ipotesi di ritornare sotto l’ombrello del boss della Fininvest. Monti invece non digerisce il boss perché è convinto che ha sempre cercato di salvaguardare solo le sue aziende e che continuerà a farlo. Mentre ignorerà del tutto l’Italia e l’Europa che stanno tanto a cuore al banchiere internazionale. Non è facile, per i loro elettori, scegliere il meno peggio! Io invece sogno di vederli tutti in galera, mentre dalla galera, finalmente, vedere uscire tutti quei poveracci senza soldi e senza potere che son finiti dentro per irrilevanze penali.

 

 

Il PD E DERIVATI:

Un pessimo frullato di ex democristiani ed ex comunisti, tutti pentiti del loro passato (poveracci), ma nello stesso tempo tutti intenti a fornire il peggio di quella loro militanza ed esperienza acquisita in quei partiti in anni passati. Come cavolo si può cucinare qualcosa di nuovo e di buono in una tale cucina? Infatti, nulla di buono dopo venti anni che cercano di emanciparsi dalle loro rispettive provenienze. In questi venti anni hanno, di fatto, peggiorato quel poco che ancora funzionava nella nostra bistrattata Italia, naturale però, la regia del boss è stata onnipresente. Non faccio l’elenco, sarebbe troppo lungo. Sta di fatto che tutto è precipitato nel peggiore dei modi. Di fatto, però, si può constatare che gli ex democristiani crescono, e gli ex comunisti si stanno dissolvendo. E non è un caso che sia al governo, che nel partito sono e saranno gestiti da ex democristiani. E mentre gli italiani si bruciano per la disperazione, loro si scannano per garantirsi la successione a segretario di quel partito e puntare decisamente al governo del Paese. Il tesseramento poi ha illustrato plasticamente la famelica voglia di vincere la partita a tutti i costi, al fine di gestire il potere nella peggiore delle maniere. Di certo c’è che il così detto nuovo che avanza ha tutte le sembianze del vecchiume già visto e deprecato e, come al solito, si può gustare la solita scena della gara a chi sale prima sul carro del futuro vincitore. Deprecabile libidine di potere. Ma son tutti così? No certo, però sono così pochi coloro che esercitano il loro mandato con coscienza e sani principi politici che finiscono col contare poco o niente. Nonostante questi pochi ma buoni esponenti politici, l’Italia, in realtà, non la vedo che sta precipitando nell’abisso, come spesso sento dire da alcuni politologi, ma più semplicemente la vedo disfarsi lentamente e non solo per la tremenda questione economica che la vedo più come effetto che causa del disfacimento, ma per tante altre cause molto più complesse: la burocrazia, l’evasione fiscale, la corruzione ecc. ecc. Problemi, questi, che nessuno ha saputo, forse voluto risolvere.

Gli spioni americani:

che gli americani spiavano tutto e tutti era già cosa acquisita, nota discussa già negli anni ottanta, in quel tempo il sistema di spionaggio internazionale correva già sui fili dei telefoni e si chiamava Echelon. Già allora era fin troppo evidente la tendenza a realizzare quel grande fratello descritto da Orwell nel suo libro 1984. Ai nostri giorni si è solo perfezionato. Infatti, scopriamo che gli americani tengono sotto controllo persino i governanti loro amici e soci. Se così fosse, se anche i politici italiani sono stati spiati, allora me le immagino le sghignazzate, eh sì, chissà quante risate gli abbiamo regalato a questi stronzi di americani!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 30/10/2013

 

 

 

 

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