GELLI, BERLUSCONI, RENZI, DI MALE IN PEGGIO!

lucio gelli

Il piano di rinascita democratica

Il piano di rinascita democratica (detto anche programma di rinascita nazionale o il Piano)[1] era una parte essenziale del programma piduista e consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di unautoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l’informazione.

Il piano è stato ritrovato e sequestrato nel 1982 in un doppiofondo di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio Gelli, Maestro venerabile della loggia massonica P2, assieme al memorandum sulla situazione politica in Italia. È stato pubblicato negli atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2[2]. Nel 2010 è stato reso disponibile on line[3] dal giornale italiano Il Fatto Quotidiano. La sua materiale redazione da parte di Francesco Cosentino[4] è stata la ragione per cui si è voluto definire quest’ultimo come la mente istituzionale della compagnia P2.

*****

renzi e berlusconi

GELLI, BERLUSCONI, RENZI, DI MALE IN PEGGIO!

Ci provò Berlusconi (inscritto alla Loggia P2 di Licio Gelli) a realizzare il suo piano reazionario ed eversivo, ma ha dovuto arrendersi, perché nel 2003 si recarono (il sottoscritto compreso), a Roma ben tre milioni di lavoratori organizzati dalla CGIL, così il tentativo di restaurare un regime reazionario non passò, e il suo tentativo di eliminare l’articolo 18  fu bloccato.

Il paradosso a cui oggi assistiamo è che coloro che contrastarono in tutti i modi quel piano eversivo nel 2003, oggi, lo stanno realizzando insieme a Renzi e tutto il suo cerchio magico, nonchè, a rimorchio, quasi tutto il PDR, il partito democratico renziano, salvo i residui bersaniani, i quali però, reclamo sempre ma puntualmente poi votano a favore di Renzi e del suo cerchio magico.

Contro i lavoratori sempre di sinistra che ancora oggi si ostinano a votare per il PDR, inventai una metafora per definirli politicamente come li vedevo ed è la seguente: “vi state scopando una vecchia baldracca pensando a quanto era bella e bona da giovane. Insomma, detto in collepassese, state bevendo aceto sognando il buon vino”.

Però qualcosa comincia a muoversi, pare che alcuni di questi antichi sostenitori della sinistra di classe hanno mangiato la foglia e iniziano a prendere le distanze dal PDR. Ed è con queste elezioni amministrative che sembra sia iniziato questo processo che, a mio avviso, dovrebbe riportare a Firenze questo terribile e reazionario boy scout di matrice democristiana.

RENZI DEMOCRISTIANO

Renzi, vai e fatti fottere a Firenze, lascia stare Roma, lascia il potere centrale prima che sia troppo tardi, prima che una massa di altri tre milioni di incazzati non ti faranno vedere i sorci verdi. Di danni ne hai già combinati fin troppi, ora basta, la gente normale ha capito che i tuoi pensieri sono rivolti costantemente alle banche, agli evasori fiscali e ai ladri di Stato. Questi e non altri hai garantito fin qui, queste e non altre sono le categorie a te attinenti. Paroliere, prestigiatore, furbacchione, in tanti modi puoi definirti, ma mai e poi mai, puoi dirti di sinistra, che a naso si sente già che, con la sinistra, c’entri meno dei cavoli a merenda. E allora va dove ti porta il cuore o il culo, purchè lasci stare e per sempre la sinistra di classe. Torna dalla azienda di papà, tanto anche lui non scherza quando deve portare a termine i cazzi suoi.

Il disegno politico di Licio Gelli, Berlusconi, ed ora Renzi è chiaro e inequivocabile: ridurre a puro simulacro la democrazia in Italia. Cioè, realizzare un colpo di stato utilizzando le scorciatoie democratiche, invece dei soliti carri armati. Purtroppo il risultato sarà uguale: i cittadini verranno ridotti a sudditi, gli ultimi a schiavi. Tocca a noi cittadini che vogliamo rimanere tali, tocca a noi democratici impegnarci affinchè il disegno politico reazionario di Renzi e compagnia reazionaria sia fermato, stoppato.

F.to pagliatano

Collepasso, 10/6/2016

  1. Francesco Ria 10 giugno 2016, 17:09

    Caro Gaetano, dimentichi che agli italiani piace essere sodomizzati politicamente. Soprattutto piace a coloro che da vent’anni continuano a definirsi di sinistra, ma che stanno attuando politiche che di sociale non hanno assolutamente niente. Ma questo sta accadendo anche per colpa di quella che una volta era definita sinistra antagonista. Incapace di uscire dai cenacoli intellettuali e di ritornare nei posti di lavoro. Con buona pace dei sindacati guidati, in larga parte, da dirigenti figli e nipoti di dirigenti non lavoratori. I soldi e i potere vanno dove gia’ ci sono soldi e potere. Noi diamo per scontati diritti che in realta’ sono costati anni di lotte. E non appena si e’ smesso di lottare, trovo sia del tutto normale che chi ha soldi e potere riprenda ad erodere i diritti dei piu’ deboli. Ma, con tutta franchezza, trovo che sia anche giusto che banchieri e piduisti e faccendieri vari lavorino per i loro interessi. Quello che trovo assolutamente mortificante (per loro) e stupido e’ che precari e disoccupati non facciano altro che battere le mani a chi sta distruggendo ogni loro garanzia sociale sperando in qualche elemosina che preso o tardi arrivera’ per i piu’ riconoscenti. Non e’ colpa di Renzi: lui e’ Renzi, e’ normale che si comporti come si sta comportando. Non e’ normale che tanti ex comunisti (e persino ex pidiessini che un minimo di valori sociali li conservavano…) siano con lui in tutto e per tutto sperando di essere eletti in qualche consiglio di quartiere o di ottenere qualche consulenza in qualche societa’ partecipata. Se non percepiscono la loro incoerenza, se non percepiscono quanto danno stanno facendo, se non percepiscono di essere complici di chi sta distruggendo l’ordinamento Repubblicano e uno dei piu’ avanzati stati sociali del mondo, forse meritano di essere sodomizzati e di godere pure.

    Reply
  2. Caro Francesco, sì, è vero, la lotta di classe non si vede e i vari pescecani viaggiano sul velluto per raggiungere il massimo del loro profitto. Però non bisogna mai dimenticare che con le condizioni attuali pretendere che riprendi la lotta di classe è, come dire, un po’ velleitaria? Di certo la storia, a me, ha insegnato che nei momenti di crescita produttiva, quando padroni e padroncini hanno bisogno tanto della forza lavoro, (ricordo gli anni del fordismo, anni sessanta-settanta, turnazioni, straordinari, cottimo e l’inevitabile bassissima disoccupazione e furono lotte incandescenti) ai proletari si aprono grosse possibilità di riprendere la lotta e, oggi, non si può dire che ci siano queste condizioni. La globalizzazione e la finanza internazionale, in parte, sta ridimensionando il potere persino a padroni e padroncini. Ma si riprenderanno, ne sono certo. Ma di fronte alla disoccupazione enorme, soprattutto tra i giovani e, come fosse poco o niente, si aprono altri orizzonti ancora più invitanti per padroni e padroncini e pescecani vari. Pensa, il sistema capitalista per ottenere sempre più grandi possibilità, deve avere un serbatoio di disoccupati sempre più cospicuo,al fine di azzerare sempre di più i diritti dei lavoratori e, purtroppo, anche questa immigrazione finirà per agevolare il sistema e ingrassare i vari pescecani.Che fare? (SU questo argomento presto scriverò dell’altro) Non ho una buona ricetta. Forse è necessario aspettare tempi migliori? Sai, la storia è sempre andata avanti così, flussi e riflussi, alti e bassi. Penso che prima o poi sarà il momento giusto. (Peccato che io non ci sarò, già, perchè non prevedo grossi cambiamenti a breve). Semmai c’è di che disgustarsi dei dirigenti politici e sindacali, questi sì avrebbero potuto e dovuto fare di più e meglio. Contrastare la globalizzazione, mettere la museruola al potere finanziario, ingabbiare le varie banche che producevano solo favori agli amici e agli amici degli amici. Questo avrebbero potuto farlo, hanno, invece, preferito salire sul carro dei vincitori ed è nei confronti di costoro va tutto il mio disprezzo politico. Infine, è da sottolineare che, più la lotta di classe scarseggia, più il clientelismo avanza, sono due facce della stessa medaglia, purtroppo! Comunque, con tutto ciò che ho affermato, non deve essere inteso come una giustificazione per quanto di maledettamente cattivo sta accadendo intorno a noi, comprese le raccomandazioni dei papà notevoli. Semplicemente prendo coscienza del danno che sta subendo così tanta parte dell’umanità ad opera di quella parte dell’umanità dal comportamento niente affatto umano. E, siccome non sono un credente, non mi è consentito neanche di sperare ad un inferno per questi loschi individui. C’è solo di che sperare che muoiano presto, è l’unica consolazione che ci resta, per il momento. nonostante tutto questo mio pessimismo per l’attuale situazione, non è che non vedo cosa succede invece in Francia, le lotte notevoli che quel sindacato sta portando avanti a difesa dei lavoratori. certo che lo vedo. Ma li, in Francia, c’è un sindacato che è fuori dalla logica del sistema è quanto meno più a sinistra del premier e, di conseguenza, si sta comportando come tale difendendo a spada tratta gli interessi dei lavoratori. Qui da noi invece, abbiamo un sindacato il quale, il più agguerrito, è egemonizzato dal PDR, e di conseguenza non ha nessuna voglia di mettere in discussione il suo leader. Ciao Francesco a risentirci.

    Reply
  3. Siamo diventati come quegli animali che, non riuscendo più a vedere un oggetto nella sua dimensione d’insieme, restano atterriti di fronte a due grossi occhi disegnati sulle ali di una farfalla. Lasciai il tuo blog, devo dire con dispiacere, perché non riuscivo, e ancora non riesco, a leggere nelle cose che esprimi quella necessaria verità che è frutto sollo di attenta osservazione del reale, possibile solo sfruttando tutte quelle capacità istintive che dovremmo essere in grado di esprimere, quell’intelligenza pratica e quei processi di legittimazione periferica.
    Invece si resta condizionati a vecchi valori teorici che ormai non valgono più e a paradigmi sociali ed economici che ormai hanno perduto completamente le loro accezioni teoriche. Ci facciamo infinocchiare, nonostante tutto il nostro sapere da 4 scellerati che avendo nelle mani le leve di comando, si ostinano a farci credere che solo loro sono in grado di guidare questa navicella impazzita e che l’unico viaggio possibile è solo quello che loro hanno indicato.
    Il bello è che poi, chiunque si consente il diritto di esprimere un suo pensiero, liberamente, si trova a confliggere con una vecchia nomenclatura culturale che, inconsapevolmente, si mette a sostegno dello status-quo e, non riuscendo a sostenere un qualsiasi confronto dialettico, si superano nel dileggio di qualche coraggioso che prova a dire: “ma che c.. sta dici?”
    Gelli, Berlusconi, Renzi sono solo pupazzi nelle mani di menti sopraffine che si sono evolute a livelli ormai non raggiungibili da quelle stesse umili menti che ancora pensano di non poter essere sostituite (che pena Renzi, che pena Verdini, Alfano, la Boschi, la Picerno, la Madia, la Serrachiani, Fiano, Orfini solo per citare i rottamatori (comu rottamatore era meju lu Cosiminu, quiddhu ca stia te fronte la masseria grande!).
    L’Italia dovrà ringraziare il movimento di Grillo se, grazie al suo esuberante sistema di comunicazione, è riuscito a non far prendere, ancora per quanto non so, alla nazione la deriva della violenza.
    Grillo prima ha fatto ridere, poi ha preso per il culo e intanto, con le sole armi della democrazia, ha costruito un’alternativa, dimostrando che il cambiamento è possibile.
    Si è capaci di individuare il problema, poi ci si arrotola in risposte che non sono contenute in nessuna domanda e si resta a grattare la superficie citando sigle sindacali che ormai se ne fottono dei lavoratori e, se la mattina sfilano insieme a loro e ricevono, a volte, qualche manganellata, la sera cenano insieme al potere perché dal potere sono stati comprati, al potere si sono venduti. Quanto percepisce un dirigente di un qualunque sindacato, quanti zeri avrà la sua liquidazione e quale sarà l’importo del suo vitalizio: qualcuno lo può dire prima ancora di scendere in piazza per la prossima manifestazione?
    Coldiretti è la più grossa organizzazione sindacale nel campo agricolo, le loro manifestazioni sono un tripudio di bandiere gialle, di cappellini gialli, di giubbe gialle, di magliette e chissà anche le mutande saranno gialle. Raccontano un’agricoltura in ginocchio e loro spendono milioni di euro per una sola manifestazione. Raccontano la vita di agricoltori alla canna del gas e, a loro spese, incassano miliardi di euro dalla Comunità Europea in consulenza per pratiche di aiuti comunitari che, se non danno sollievo ai piccoli imprenditori agricoli, ingrassano i grossi proprietari terrieri a cui arrivano milioni di sovvenzioni che presto saranno versate nelle grandi banche per alimentare quel ciclo perverso dei depositi frazionati alimentando il processo di finanziarizzazione dell’economia che poi è la causa principale di questa maledetta crisi.
    “Lu ciucciu caricia la paja e lu ciucciu se la raja” o meglio “ciucciu meu, cu l’acqua si venutu e cu l’acqua te ndai sciutu”
    Sono menti sopraffini, menti abituate alle speculazioni, anche semantiche e con le loro parole sono riusciti non solo ad allontanare i centri di produzione da quelli di consumo ma sono riusciti anche a farci diventare noi stessi merce. Oggetti nelle loro mani, così perversi che sfidano la nostra intelligenza sicuri che non siamo in grado di accorgerci che ci stanno prendendo per il culo. Ti do prova.
    Parliamo della legge elettorale (sembra che, dopo la vittoria dei 5S alle amministrative, Renzi vuole cambiare. La maggioranza alla coalizione e non più alla lista: così si dice!)
    Non parliamo però di quello che dice, chiediamoci invece perché è stata chiamata “ITALICUM”
    Italicus è nominativo (soggetto).
    Italicum e accusativo (complemento oggetto).
    Marx ci aveva già messi in allarme dell’evoluzione dei soggetti in oggetti ad opera del capitalismo.
    Non bastava cantare Bandiera Rossa, bisognava tenere alta la guardia: ce ne siamo fottuti! Perché rinunciare alle nostre piccole conquiste? Un posto fisso con tutte le garanzie del caso è stato il solo obiettivo di tanti giovani negli scorsi decenni.
    I massoni sono molto attenti a queste sfumature e hanno avviato quel processo che sarà proprio quel partito dei lavoratori a portare a termine. Altrimenti, perché chiamare la nuova legge elettorale Italicum, come quel treno fatto saltare in aria nel 1974?
    No, quel treno si chiamava Italicus, conteneva persone che ancora, in quanto soggetti, rappresentavano un ostacolo ai piani perversi di quella loggia massonica. Oggi siamo oggetti e non meritiamo più neanche quella morte che, seppure violenta, ci lasciava vivi.
    Oggi siamo oggetti e gli oggetti si usano e se non servono più si buttano.
    Non può Renzi, con il suo solo cervello arrivare ad una tale speculazione semantica, e questo la dice lunga su chi comanda veramente in Italia.
    E’ chiaro il riferimento ai mandanti di Licio Gelli e alla sua loggia P2?
    Forse lo si capisce meglio se P2 lo scrivo come va scritto veramente “PD UE” dove “PD” è il ridicolo simulacro di una grande cultura di popolo e “UE”, potrebbe voler dire “Unione Europea”, perfezionamento diabolico di una restaurazione a sfondo capitalista.

    Reply
  4. Carissimo Giuseppe, felice, anzi felicissimo di risentirti. Mi è dispiaciuto e molto, anche a me che hai interrotto la tua presenza su questo sito, mi auguro che, quanto prima, vorrai ricominciare a scrivere. Anche perché oltre a saper scrivere hai delle idee che non sono affatto campate in aria. Ne condivido tante anche se non manca qualche mia perplessità su alcuni punti specifici che cercherò di confutare.
    Ciò che più mi sta a cuore sottolineare è l’aspetto sul sindacato che tu vedi negativamente. Il fatto è che il sottoscritto, forse coinvolto un po’ troppo su questo argomento, mi ostino a difendere. Il sindacato, come del resto un po’ tutti, si trova di fronte un mondo nuovo che, ora, sta cercando di capire e interpretare. Infatti il nuovo statuto dei lavoratori, sul quale stanno lavorando i sindacati, entrano a pieno titolo i nuovi lavori inventati dalla tecnologia e, dal mercato del lavoro sempre più irrequieto e sempre più esigente. I nuovi protagonisti che entrano a pieno titolo sono i precari, le partite iva fasulle e tanti altri nuovi soggetti che solo adesso vengono alla ribalta. Detto questo, voglio aggiungere che il sindacato esprime la forza o la debolezza che c’è alla base e che rappresenta. Come dire se il sindacato non riesce a realizzare di più e meglio gli interessi dei suoi iscritti, è anche dovuto al fatto che i suoi iscritti, in questa fase, sono maledettamente deboli. La disoccupazione è il termometro che misura la forza o la debolezza del movimento e, quando queste condizioni si realizzano neanche i santi sanno come far meglio.
    Però nonostante tutto posso assicurarti che finchè da una parte sta il capitale e dall’altra il lavoro, stai tranquillo, prima o poi i nodi verranno al pettine e, sarà la nuova e sicuramente diversa lotta di classe che emergerà come la famosissima e imponderabile Fenice dalle sue stesse ceneri. Non si chiamerà comunismo? Forse, ma non ha importanza, è importante invece la lotta di classe che prima o poi ripartirà. Sì, lo ammetto, sono tutto con al mente e l’esperienza nel XX secolo. Ma i classici politici che ho letto mi hanno fornito una buona e opportuna convinzione che prima o poi le contraddizioni esploderanno. No, ne sono certo, non è ancora finita la storia. Il resto del tuo intervento lo condivido, dunque, non aggiungo altro. E mi aspetto che vorrai ricominciare a gratificare delle tua presenza e delle tue analisi questo sito. Carissimi saluti a te e famiglia. Gaetano.

    Reply
  5. A proposito di sindacati, di fondi pensione e di squali, lo sai che i fondi comuni e simili, ovvero gli Organismi d’Investimento Collettivo del Risparmio, OICR, si considerano strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati?

    Reply
  6. Si, purtroppo. sono gestiti da tecnici della finanza e sono soldi dei lavoratori che, purtroppo, finiscono anche questi nel calderone della speculazione. non è un bel vedere, ma è così che la finanza sta coinvolgendo anche i lavoratori nelle speculazioni. un motivo in più, questo, per odiare l’attuale sistema economico. saluti gaetano

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *