IL PAPA SOTTO ATTACCO DA FASCISTI E PAOLINI !

IL PAPA SOTTO ATTACCO DA FASCISTI E PAOLINI !

qualche tempo fa avevo scritto un articolo dal titolo: “dalla sinistra politica alla sinistra cattolica?” Con il quale ci scherzavo, ma non tanto su questo argomento. Poi questa sera lunedì 21 aprile ho seguito con attenzione “report. il quale ha presentato tutti i nemici di questo papa.

Peccato che, lo stesso presentatore ha candidamente ammesso che non ha voluto entrare nel merito teologico della questione, peccato. Peccato perché solo se si affronta la questione dal punto di vista teologico o se preferite sui vangeli, allora il ragionamento diventa molto più lineare. Insomma, si può capire fino in fondo come e perché questo papa ha buttato alle ortiche le lettere di Saulo di Tarzo.

Comunque, la questione è questa: la chiesa è stata per più di quindici secoli, solo e soltanto paolina, cioè ha finito per seguire più le lettere di Saulo di Tarso, alias S. Paolo alle sette chiese che lui andava costituendo e, messo a tacere tutte le indicazioni evangeliche.

E, finchè viaggiava sui parametri paolini la chiesa era feroce, cattiva contro gli ultimi e sempre, puntualmente, a fianco dei ricchi e potenti. Persino il sommo poeta così vede e descrive la chiesa del suo tempo: “la chiesa è stata vista a puttaneggiar coi reggi”.

E così èstato fino ai nostri tempi.O quantomeno fino a circa un secolo e mezzo fa la chiesa era a favore dello schiavismo, poi però la rivoluzione francese prima, infine, la perdita del potere temporale ha fatto il resto. ed ecco dove e come nasce persino lo schiavismo e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo:

E qui di seguito è Saulo di Tarzo, meglio conosciuto come S.Paolo in un lettera al suo amico cristiano:  (Timoteo, 6,1-2):“ tutti coloro che sono sotto il gioco della schiavitù, stimino i loro padroni degni di ogni rispetto, affinché non si dica male del nome di Dio né della sua dottrina. Quelli invece che hanno padroni cristiani, non pensino di poterli disprezzare col pretesto che sono fratelli, ma anzi li servano con maggior impegno, perché quelli che beneficiano dei loro servizi sono credenti e cari a Dio. Ecco le cose che devi insegnare e raccomandare”; (Cor. I°, 7, 21-24) “…Sei stato chiamato quand’eri schiavo? Non te ne preoccupare, anzi, trovandoti nella possibilità di diventare libero, approfitta piuttosto della tua condizione di schiavo; perché chi da schiavo è stato chiamato nel Signore, è libero in Cristo. Ciascuno, o fratelli, rimanga davanti a Dio nella condizione in cui era stato chiamato”.

Ecco un ottimo esempio di come la religione diventa strumento di controllo e di giustificazione per le classi politiche ed economiche dominanti.

 A coperchio di tutte queste giustificazioni sullo schiavismo, leggiamo una breve lettera di Paolo a Filemone. Costui è un ricco cristiano di Colossi, amico di Paolo e padrone dello schiavo Onesimo, il quale è fuggito da lui e si è rifugiato da Paolo, convinto che lo libererà dalle condizioni di schiavo, anche perché è cristiano pure lui.

Ma ahimè, aveva fatto i conti senza l’oste; infatti Paolo lo rimanda indietro al sua amico Filemone. Incredibile, ma vero! Pur essendo stato un fervente fariseo, “fino al punto di perseguitare i cristiani, poi cadde da cavallo e picchiò la testa e inevitabilmente cambiò idea e divenne dice lui, un cristiano. o, fa finta di non sapere o ricordare come gli Ebrei dovevano trattare gli schiavi; (quindi antico testamento Deuter: 23, 16-17): “Non riconsegnare al suo padrone il servo (schiavo), che è fuggito da lui e si sia rifugiato presso di te. Dimori presso di te nel luogo che si sarà scelto, non fargli violenza”; e ancora (Esodo, 21.1-3): “Se tu compererai un servo ebreo, ti servirà per sei anni; ma al settimo anno se ne andrà libero senza pagar nulla”:e questo , i sette anni sono magici per gli ebrei. perchè sette per sette 49 e, l’anno successivo, è il giubileo.

Insomma il “nostro” S. Paolo peggiora il comportamento nei confronti degli schiavi rispetto a quello dei suoi ex correligionari farisei. Oggi questo rabbino ci direbbe: sei disoccupato? resta tale e ringrazia il signore della tua condizione; sei occupato? fai al meglio il tuo lavoro, produci meglio e il più possibile, affinché il tuo padrone sia contento, sia che si tratti di un padrone cristiano (in questo caso è caro a dio), sia che si tratti di un infedele (affinché non si dica male del nome di dio e della sua dottrina); quindi, fa di tutto per rendere soddisfazione ai tuoi padroni.

Pertanto chi vuol capire qualcosa del cattolicesimo, chi vuol capire dove si attaccano quelli che vogliono defenestrare il papa, è necessario, per loro, leggere tutto S.Paolo, e capiranno. E questi, parola mia sono degli autentici paolini e cattolici, mentre il papa, cerca i vangeli ed è fregato! Vuole addirittura l’uguaglianza economica, questo per i paolini è autentica bestemmia, sì, però contro i loro interessi, non certo contro la dottrina cristiana, abbondantemente esplicita nei vangeli, ma tantè.

 

f.to pagliatano Collepasso 25/4/2020

  1. E SULLE DONNE? ANCHE QUI VA FORTE:
    Le donne e il matrimonio (Corinti I°, 7,1-3): “A riguardo poi di quanto mi avete scritto, è bene per l’uomo non toccare donna; tuttavia per evitare la fornicazione, ogni uomo abbia la sua moglie, ed ogni donna il suo marito”; (7,8): “Tuttavia ai celibi e specialmente alle vedove io dico: è bene per loro che rimangano come sono io (misogino!!). Ma se poi non si sentono di vivere continenti, si sposino; è meglio sposarsi che bruciar dalla passione”; (7,28):“E se una vergine si è sposata, non ha peccato; ma tali persone esperimenteranno le tribolazioni della vita; ed io vorrei risparmiarvele”; (Romani, 8, 6-7): “Le aspirazioni della carne conducono alla morte, mentre quelle dello spirito ci portano alla vita e alla pace; quindi coloro che vivono seconda la carne non possono piacere a Dio”; (Corinti, 8, 38): “ Così, chi marita la sua vergine fa bene, e chi non la marita fa meglio; (11, 4-12):“Ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, disonora la sua testa; perché è tale e quale come fosse rasa. Se una donna non vuole portare il velo, si faccia tagliare i capelli; L’uomo invece non deve coprirsi la testa, perché è immagine e gloria di Dio; mentre la donna è gloria dell’uomo. Infatti l’uomo non ebbe origine dalla donna, ma fu la donna ad esser tratta dall’uomo; né fu creato l’uomo per la donna, ma la donna per l’uomo”. Sì, tanto per non farci annoiare; insomma, un bel passatempo, giusto un sollazzo di tanto in tanto. Infine, la donna per lui è impura: solo le ragazzine sono pure . La cosa curiosa è che le pie donne, quando pregano questo santo, vanno in brodo di giuggiole! più sceme di così?

    Reply
  2. SULL’OMOSESSUALITA’

    Sugli omosessuali, (Romani, 1, 24-32): in questo passo si scaglia contro coloro che, pur sentita la parola del Signore, “non hanno dato gloria come Dio, né gli hanno reso grazia; per questo Iddio li ha abbandonati a turpi passioni. Le loro donne infatti hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; e gli uomini pure, abbandonato l’uso naturale della donna, si sono accesi di perversi desideri gli uni per gli altri, commettendo turpitudini maschi con maschi, pieni come sono di ogni iniquità, perversione, cupidigia e malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di discordia, di frode, di malignità. Calunniatori, maldicenti, odiatori di dio, arroganti, altezzosi, millantatori, inventori del male, ribelli ai loro genitori, privi di senno, di lealtà, di affetto, di misericordia”. Poi, come un autentico ubriaco, si giustifica: (Cor. 6,2-6). “Ma non sapete che i redenti giudicheranno il mondo? Non sapete che noi giudicheremo persino gli angeli?”. Eh, la patata! Calma, calma, Saulo di Tarso, le fesserie una alla volta, per carità!
    Di tutte queste calunnie e farneticazioni contro l’omosessualità Saulo di Tarso ne aveva bisogno come il pane: “In ogni società sacerdotalmente organizzata, i peccati diventano indispensabili, sono i veri e propri strumenti del potere, e questo potere ha bisogno dei peccati per sopravvivere” (Nietzsche).
    Migliaia di omosessuali nella storia della chiesa cattolica verranno bruciati vivi per queste farneticazioni abominevoli.
    Di tutte queste calunnie e farneticazioni contro l’omosessualità Saulo di Tarso ne aveva bisogno come il pane: “In ogni società sacerdotalmente organizzata, i peccati diventano indispensabili, sono i veri e propri strumenti del potere, e questo potere ha bisogno dei peccati per sopravvivere” (Nietzsche).
    Migliaia di omosessuali nella storia della chiesa cattolica verranno bruciati vivi per queste farneticazioni abominevoli. ECCO, IL PAPA HA DETTO: “E CHI SONO IO PER GIUDICARE GLI OMOSESSUALI?”, SULL’ABORTO E IL DIRITTO DELLE DONNE , HO DETTO SOPRA COSA NE PENSA SAULO DI TARZO E I DIRITTI CHE QUESTO PAPA FRANCESCO HA SANCITO IN CONTRAPPOSIZIONE RISPETTO A QUANTO HA SCRITTO S. PAOLO.

    Reply
  3. ECCO COME AVEVA IMPOSTATO LA VISIONE CRISTIANA IL NOSTRO S. PAOLO COMPLETAMENTE DIFFERENTE DAI VANGELI. E LA CHIESA CHE DOVEVA FARE I CONTI CON I POTENTI DEL SUO TEMPO, HA CAPITO CHE LU PAULINO FACEVA AL SUO CASO PIù DEI VANGELI.

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *