Il Papa e la 194

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In estremo oriente, in questi giorni, la natura si è scatenata e, tra terremoti e tempeste tropicali, è in corso la fine del mondo per centinaia di migliaia di persone, e guarda caso, sempre le più povere, le più deboli, le più umili. Proprio quel genere di persone verso le quali, il nostro Gesù di Nazareth era particolarmente affezionato. “Beati coloro che hanno fame, beati gli ultimi…”

Nel terzo e quarto mondo, sempre i più deboli, i bambini: “lasciate che i bambini vengano a me”; “se non sarete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli”. Intanto ne muoiono un milione all’anno per fame e per mancanza di medicine. E lì, dove fame e penuria di medicine non uccidono, ecco in agguato pedofili e pretofili, l’altro moderno flagello per bambini indifesi.

Infine, altre centinaia di migliaia di bambini restano uccisi sotto le bomba, o saltano sulle mine, da noi rigorosamente inventate, prodotte e, spesso da noi stessi installate sul territorio.

Di fronte a siffatti disastri, noi uomini e donne di fede, dovremmo immediatamente pregare il nostro Dio affinché ponesse fine a queste catastrofi della natura, e chiedere di torcere il collo a tutti quei fabbricanti di armi  e, infine, ci rendesse tutti un po’ meno egoisti. Invece…

            Invece… Invece, il nostro sommo pontefice, “l’infallibile portavoce” del nostro Signore, giura che la pagheremo cara perché:  Dio è incazzato nero con l’umanità perché usiamo nei rapporti sessuali, preservativi, pillole anti fecondative, spirali e, peggio ancora, c’è anche chi, ricorre all’aborto e non fa nascere un bambino, poverino!!!

            Beh, o il papa è un gran  bugiardo, oppure il nostro Signore ha alzato un po’ troppo il gomito!!!  Ma non escludo neanche il affatto che, potrei essere finito io fuori di testa!!!

Voi che ne dite???

                                                                                             

Collepasso maggio 2008

 Gaetano



  1. Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
    -Signore,mi
    piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno.
    Dio condusse il sant’uomo
    verso due porte.
    Aprì una delle due e gli permise di guardare all’interno.
    Al
    centro della stanza, c’era una grandissima tavola rotonda.
    Al centro della
    tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo
    delizioso.
    Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca.Le persone sedute attorno al
    tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato.
    Avevano tutti l’aria
    affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro
    braccia.
    Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’,
    ma
    poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano
    accostare il cibo alla bocca.
    Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria
    e delle loro sofferenze.
    Dio disse:-Hai appena visto l’Inferno.Dio e l’uomo si
    diressero verso la seconda porta.
    Dio l’aprì. la scena che l’uomo vide era
    identica alla precedente.
    C’era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo
    di cibo delizioso che gli fece ancora venire l’acquolina.
    Le persone intorno
    alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
    Questa volta, però,
    le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
    Il
    sant’uomo disse a Dio:- Non capisco! – E’ semplice, rispose Dio, dipende solo
    da un’abilità.
    Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri
    non pensano che a loro stessi.
    Quando Gesù è morto sulla croce, pensava a te.

    Si stima che il 93 % delle persone non inoltreranno questo messaggio.
    Se fate
    parte del 7% che lo faranno, inviatelo con il titolo: « 7 % »
    Io faccio parte
    del 7% e ricordati che dividerò sempre il mio cucchiaio con te

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